Quando parliamo del fascismo, non stiamo parlando di una rissa di quartiere, ma di una tragedia che ha segnato la carne di questo Paese per decenni. Il punto è questo: il fascismo mica è arrivato al potere perché Mussolini era un genio della politica o perché aveva chissà quale mandato divino. No! Il fascismo è stato un fenomeno reazionario, certo, ma che è rimasto in piedi perché lo hanno tenuto su. La borghesia, il grande capitale e, soprattutto, diciamocelo chiaramente, la monarchia. Perché senza il Re, Mussolini a Roma non ci sarebbe mai arrivato. Mai! Sarebbe finita lì. E invece no. E allora cosa succede? Succede che inizia questa lunga scia di sangue che è difficilissimo persino quantificare. Noi oggi proviamo a dare dei numeri, ma è una contabilità dell'orrore che sfugge di mano. Già prima della presa del potere, tra il '19 e il '22, abbiamo lo squadrismo. E lì sono botte, sono bastonate, sono tremila persone — sindacalisti, comunisti, gente che non ci...
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A Trieste il molo Audace dovrebbe tornare a chiamarsi molo San Carlo. Lo si deve alla storia della città
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Trieste è una città che vanta circa tra piazze e vie poco più di 900 denominazioni. E con l'avvento del Regno d'Italia si è registrata una trasformazione importante nei nomi dei luoghi della città. Vie, piazze, che per secoli hanno accompagnato la quotidianità dei triestini con il loro nome storico hanno dovuto cambiare la denominazione per favorire il processo di assimilazione all'Italia. Piazza delle Poste divenne piazza Vittorio Veneto, piazza del Teatro,
ritornò in piazza Verdi, piazza Giuseppina in Piazza Venezia, e questo è forse uno dei peggiori dispetti fatti alla Trieste asburgica, piazza
Grande, che era il modo in cui sotto l'Impero si chiamavano le piazze principali delle città, prenderà il tipico nome diffuso in tutta Italia di Piazza dell'Unità, foro Ulpiano un tempo era piazza Principe
Eugenio, piazza della Barriera vecchia divenne piazza Garibaldi, e si può continuare alla lunga soffermandosi sui 900 nomi che caratterizzano le vie e le piazze triestine. I nomi dei luoghi sono quelli che caratterizzano la nostra quotidianità e soprattutto fotografano la storia della città. A Trieste la fotografia è estremamente di parte e imparziale e non rende giustizia alla storia della città, certamente con il tempo sono stati posti i cartelli in giallo e nero con il canonico già che ricordano il vecchio nome della via o della piazza, ma qualcosa di più si deve fare per rendere giustizia alla storia della città. Ad esempio restituendo il nome San Carlo al molo Audace. Un molo sorto sui resti della storica nave San Carlo, fondamenta che hanno segnato la storia di Trieste. Di vie e piazze dedicate a simboli del nazionalismo italiano a Trieste ve ne sono in abbondanza, la città finalmente ha riscoperto la sua vocazione portuale, sta ricostruendo i suoi legami storici con il centro Europa e l'est Europa, l'accordo con Amburgo ne è una pedina fondamentale e il ritorno del nome San Carlo sarebbe un gesto di onestà intellettuale e storica oltre che di riconciliazione con quel passato a cui la città deve gran parte della sua storia, benessere e peculiarità che il secolo breve ha cercato in modo antistorico e infelice di spazzare via anche attraverso i nomi dei luoghi.
Come calcolare capienza di una piazza durante manifestazione? La matematica non è una opinione qualcuno disse... 1) per un calcolo della superficie e della capienza, il limite preso di misura è un numero di 4 persone/mq, 2) Piazza del Popolo ha una metratura di di 17.100 mq con una capienza massima e teorica di 68.400 ; 3) Piazza san Giovanni ha una superficie di 39.100 mq, con una capienza totale, quindi, di 156.000 persone. Direi che è arrivato il momento di non dare più i numeri... Marco B. MANIFESTARE A ROMA, QUANDO I PARTITI DANNO I 'NUMERI' - La fisica, con il principio della impenetrabilità dei solidi, insegna che due oggetti non possono occupare lo stesso spazio. Eppure c'é chi ritiene che questo classico teorema non si applichi alle persone, soprattutto se convocate in un determinato luogo ad esprimere pubblicamente la loro opinione politica. Fuor di metafora: quando si tratta di conteggiare i partecipanti alle manifestazioni, i partiti "danno i numeri"...
Il 13 novembre in tutto il mondo si celebra la Giornata Mondiale della Gentilezza, nata da una conferenza del 1997 a Tokyo e introdotta in Italia dal 2000. Per questa propongo una storia per le classi di scuola primaria. La storia che segue, ambientata a Trieste, ha per protagonisti tre supereroi ed una nonna, Rosellina. Il disegno è stato fatto in una classe di una scuola dove la storia è stata letta. mb I tre supereroi e la nonnina Rosellina C’era una volta, anzi no. C’erano una volta tre supereroi. Avete presente quelli con i super poteri che si vedono nei film? Nei cartoni animati? Nei fumetti? Sì, proprio loro. E si trovavano in una bellissima città italiana, Trieste. Non erano mai stati prima a Trieste. Rimasero stupiti nel vedere quanto era lungo il molo sul mare, e quanto era enorme la piazza con due alberi di due navi dove sventolavano le bandiere, ogni tanto. Dopo essersi fatti un selfie sul molo Audace che è costruito sui resti di una vecch...
Trieste, Triest, o Trst, Udine, Udin, Weiden o Viden. Due città distanti poco meno di 100 km. Con una cultura profonda, una storia complessa, che ancora oggi divide. Due città capoluogo di due regioni differenti, con identità differenti, il Friuli, Udine, la Venezia Giulia, Trieste per fondersi e confondersi con una mescolanza spesso mal digerita nell'unità del Friuli Venezia Giulia senza più alcun trattino divisore passando dal cuscinetto della Bisiacaria. Nonostante nel complesso si sia in una regione poco più piccola della sola provincia di Bari per popolazione. La sua area è pari a 7.924 km² cioè di poco superiore alla provincia di Sassari o Torino o Cosenza o Bolzano ad esempio. Ma con o senza trattino la divisione e la rivalità tra queste due città esiste, persiste e resiste. Dai dileggi, ai giochi, dallo sport, dal basket al calcio, a tutto ciò che può portare alla rivalità. Due bellezze contrapposte se non opposte, dalla bora di Trieste all'eleganza di Udine, ...
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