Il maestro carnico Bertoli ed i grandi del '900 nel cuore di Tolmezzo dove l'arte si fa strada

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Quando parliamo di un uomo come Bertoli – nato a Illegio nel '33 – dobbiamo prima di tutto immaginarci cosa significava nascere in Carnia in quegli anni. Significa che la manovalanza, il lavoro duro, la fatica vera, tu la conosci fin da ragazzino, la tocchi con mano. Eppure, questo signore poi si occupa di design, fa il marketing pubblicitario... Ma la cosa straordinaria è un'altra: Bertoli è quel classico tipo di artista autodidatta con un talento talmente puro, talmente innato, che tu ti rendi conto che merita assolutamente di essere riscoperto, esplorato, capito fino in fondo. La prima vera svolta, la prima personale, arriva a Tolmezzo verso la fine degli anni Settanta, dopo le esposizioni alla galleria del Girasole di Udine. E oggi, la grande mostra di Palazzo Frisacco, sempre a Tolmezzo, è davvero il coronamento perfetto di una vita intera. Perché li vedete, i suoi quadri: dalle nature morte a questa pittura figurativa che è, in sostanza, una fotografia del quotidiano. È l...

A Trieste il molo Audace dovrebbe tornare a chiamarsi molo San Carlo. Lo si deve alla storia della città


Trieste è una città che vanta circa tra piazze e vie poco più di 900 denominazioni. E con l'avvento del Regno d'Italia si è registrata una trasformazione importante nei nomi dei luoghi della città. Vie, piazze, che per secoli hanno accompagnato la quotidianità dei triestini con il loro nome storico hanno dovuto cambiare la denominazione per favorire il processo di assimilazione all'Italia. Piazza delle Poste divenne piazza Vittorio Veneto, piazza del Teatro, ritornò in piazza Verdi, piazza Giuseppina in Piazza Venezia, e questo è forse uno dei peggiori dispetti fatti alla Trieste asburgica,  piazza Grande, che era il modo in cui sotto l'Impero si chiamavano le piazze principali delle città, prenderà il tipico nome diffuso in tutta Italia di Piazza dell'Unità, foro Ulpiano un tempo era piazza Principe Eugenio, piazza della Barriera vecchia divenne piazza Garibaldi, e si può continuare alla lunga soffermandosi sui 900 nomi che caratterizzano le vie e le piazze triestine. I nomi dei luoghi sono quelli che caratterizzano la nostra quotidianità e soprattutto fotografano la storia della città. A Trieste la fotografia è estremamente di parte e imparziale e non rende giustizia alla storia della città, certamente con il tempo sono stati posti i cartelli in giallo e nero con il canonico già che ricordano il vecchio nome della via o della piazza, ma qualcosa di più si deve fare per rendere giustizia alla storia della città. Ad esempio restituendo il nome San Carlo al molo Audace. Un molo sorto sui resti della storica nave San Carlo, fondamenta che hanno segnato la storia di Trieste. Di vie e piazze dedicate a simboli del nazionalismo italiano a Trieste ve ne sono in abbondanza, la città finalmente ha riscoperto la sua vocazione portuale, sta ricostruendo i suoi legami storici con il centro Europa e l'est Europa, l'accordo con Amburgo ne è una pedina fondamentale e il ritorno del nome San Carlo sarebbe un gesto di onestà intellettuale e storica oltre che di riconciliazione con quel passato a cui la città deve gran parte della sua storia, benessere e peculiarità che il secolo breve ha cercato in modo antistorico e infelice di spazzare via anche attraverso i nomi dei luoghi.

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