
Come prima cosa bisogna ricordare
l'ovvietà, ovvero che il Sindaco lo decide chi a votare ci va. Ma
chi viene eletto ad amministrare un Comune, a cui sportivamente va
riconosciuto il merito della vittoria, così come chi chiamato ad
esercitare il ruolo dignitoso e fondamentale dell'opposizione, non
può non tenere conto di quella “tragedia” politica che continua
ad affermarsi in modo impattante anche nel nostro territorio. Vi è
un esercito nel goriziano, in queste amministrative 2022, di ben 37 mila
cittadini che hanno deciso di non esercitare il proprio dovere civico
e diritto costituzionale di voto in una regione quale il FVG dove complessivamente a questa tornata si è raggiunta la soglia del 50,8%. Scelta legittima, d'altronde anche
il non voto è una forma di voto. Un voto che esprime contrarierà
alle scelte offerte dalla politica, sia essa maggioranza, sia questa
opposizione, un voto che esprime forse anche disinteresse, oppure
protesta. Non c'è una solo ed esclusivo motivo tassativo che
caratterizza il non voto, ma non può continuare a lasciare
indifferenti, perchè questa falla continua ad allargarsi in modo
enorme.
Ogni volta dobbiamo registrare il minimo storico di votanti
alle amministrative, si è andati per un soffio sopra il 50% a
Monfalcone, Gorizia e Ronchi, ma addirittura a San Canzian si è
fermato il contatore al 49%, ad esempio. A Ronchi i votanti sono
stati 5.195, gli aventi diritto al voto 10.168, dunque ben 4.973 persone
non hanno votato, a Monfalcone gli elettori sono 20.630, i votanti,
10.692, ben 9.938 cittadini che non hanno votato, a Gorizia 30.087 gli
elettori, hanno votato solo in 15.383, dunque 14.704 non votanti, a Cormons
7.100 sono gli elettori, votanti 3.645, totale 3.455 di non
votanti, a Sagrado 1.974 elettori, non votanti 1.060, 914 i non
votanti, a San Canzian 5.288 elettori, 2.578 votanti, 2.710 non
votanti. Ecco, in questo esercito c'è tutta la sconfitta della
politica, perchè quando si raggiungono cifre da capogiro così
importanti in elezioni amministrative, che sono quelle che toccano da
più vicino i cittadini, nella quotidianità delle cose, delle
domande bisogna porsele,e mettersi tutti in discussione, vincitori e vinti, e anche delle risposte bisogna dare a queste persone, per evitare che al
prossimo giro si scenda ovunque sotto la soglia del 50%
e di questo passo finirà che alle urne ci andranno solo gli amici
degli amici.
mb
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