Stefano Furlan ricordato ovunque ma a Ronchi non esiste neanche una targa

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  Ci sono vicende che sembrano chiudersi nel giro di un attimo, e invece no. Rimangono lì, aggrappate alla memoria, perché  non è questione di fare della retorica inutile, quella che, insomma, lascia il tempo che trova, ma di non permettere che l'esistenza di una persona svanisca nel nulla. Di dire chiaramente: questa è stata un'ingiustizia. Come ad esempio nel caso di Stefano Furlan. Lui era di Ronchi, una famiglia semplice, gente comune. Ma la sua storia,  la ricordano tutti. La ricordano le tifoserie di mezza Italia nel mondo del calcio, persino quelle avversarie. Perché Stefano, nel febbraio del 1984, si trova esattamente dove nessuno vorrebbe mai trovarsi: nel posto sbagliato, nel momento sbagliato. C'erano stati disordini, scaramucce tra i tifosi della Triestina e quelli dell'Udinese, fuori dallo stadio Grezar, a Trieste. I dettagli, nella storia, sono sempre sfuggenti. Stefano esce dalla curva, deve raggiungere la sua macchina, una Fiat 128 blu parcheggiata in vi...

Quell'esercito di 37 mila non votanti nel goriziano, siamo al minimo storico di votanti

 



Come prima cosa bisogna ricordare l'ovvietà, ovvero che il Sindaco lo decide chi a votare ci va. Ma chi viene eletto ad amministrare un Comune, a cui sportivamente va riconosciuto il merito della vittoria, così come chi chiamato ad esercitare il ruolo dignitoso e fondamentale dell'opposizione, non può non tenere conto di quella “tragedia” politica che continua ad affermarsi in modo impattante anche nel nostro territorio. Vi è un esercito nel goriziano, in queste amministrative 2022, di ben 37 mila cittadini che hanno deciso di non esercitare il proprio dovere civico e diritto costituzionale di voto in una regione quale il FVG dove complessivamente a questa tornata si è raggiunta la soglia del 50,8%. Scelta legittima, d'altronde anche il non voto è una forma di voto. Un voto che esprime contrarierà alle scelte offerte dalla politica, sia essa maggioranza, sia questa opposizione, un voto che esprime forse anche disinteresse, oppure protesta. Non c'è una solo ed esclusivo motivo tassativo che caratterizza il non voto, ma non può continuare a lasciare indifferenti, perchè questa falla continua ad allargarsi in modo enorme. 
Ogni volta dobbiamo registrare il minimo storico di votanti alle amministrative, si è andati per un soffio sopra il 50% a Monfalcone, Gorizia e Ronchi, ma addirittura a San Canzian si è fermato il contatore al 49%, ad esempio. A Ronchi i votanti sono stati 5.195, gli aventi diritto al voto 10.168, dunque  ben 4.973 persone non hanno votato, a Monfalcone gli elettori sono 20.630, i votanti, 10.692, ben 9.938 cittadini che non hanno votato, a Gorizia 30.087 gli elettori, hanno votato solo in 15.383, dunque 14.704 non votanti, a Cormons 7.100 sono gli elettori, votanti 3.645, totale 3.455 di non votanti, a Sagrado 1.974 elettori, non votanti 1.060, 914 i non votanti, a San Canzian 5.288 elettori, 2.578 votanti, 2.710 non votanti. Ecco, in questo esercito c'è tutta la sconfitta della politica, perchè quando si raggiungono cifre da capogiro così importanti in elezioni amministrative, che sono quelle che toccano da più vicino i cittadini, nella quotidianità delle cose, delle domande bisogna porsele,e mettersi tutti in discussione, vincitori e vinti, e anche delle risposte bisogna dare a queste persone, per evitare che al prossimo giro si scenda ovunque sotto la soglia del 50%  e di questo passo finirà che alle urne ci andranno solo gli amici degli amici. 
mb

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