La grande ipocrisia: il caso Regeni e il bluff dell'amicizia egiziana

  Allora, guardate, la questione è d'un’evidenza quasi imbarazzante, e bisogna avere il coraggio di dirlo con grande chiarezza. Perché qui siamo di fronte a uno di quei casi in cui la storia — e la cronaca giudiziaria — ci mette sotto gli occhi una realtà drammatica, senza infingimenti. Il punto centrale è questo: l’Egitto, che a parole è sempre stato descritto come questo grande alleato, questo partner fondamentale dell’Italia nel Mediterraneo, sul piano della verità e della giustizia per Giulio Regeni non ha mosso un solo millimetro. Mai. E si è arrivati a questo paradosso straordinario — ed è una sentenza davvero incredibile — in cui la Corte ha condannato alcuni funzionari per il sequestro di Giulio, per quell'atto di violenza di Stato, ma non per la sua uccisione. L'accusa di omicidio, che la Procura contestava al solo Sharif e per la quale era stato chiesto l'ergastolo, non è stata riconosciuta.  In tutti questi anni, la cooperazione giudiziaria da parte egiziana ...

Da Trieste all'insegna del già




Camminando per Trieste accanto alla targa in marmo che indica il nome della via può capitare di trovarne una seconda con i colori dell'Impero, gialla con la scritta nera. Che con quel già ti riporta al nome della via di un tempo, il tempo che per secoli ha tracciato la memoria, l'identità, la ricchezza, il fascino di Trieste. Da Piazza Unità, Via Roma, Corso Italia, Riva 3 Novembre, Via di Torre Bianca, Via Milano, e si può continuare ancora. Nomi delle vie che con l'avvento dell'Italia hanno marcato il territorio, saranno accompagnate dal già. Un già che racconta una storia. Quella storia che ha segnato per secoli, nel bene o nel male, questa città di confine. Non esistono solo a Trieste ovviamente questi già. Ci sono già che riportano solo un nome della via, altri già, come ad Udine, che ricordano i diversi cambiamenti che si sono susseguiti nella via, nella piazza. Come piazza Matteotti, piazza San Jacum, già Marcjât gnûf.



In un recente convegno svolto a Gorizia proprio sull'odonomastica cittadina, emerse la necessità anche a Gorizia di inseguire quel già per ricordare la vecchia Gorizia, Nizza d'Austria. Ma il già di Trieste ha un qualcosa di particolare, di affascinante, per il suo posizionamento, per la sua storia, perchè Trieste, è Trieste. E sarebbe bello se questo già si affermasse anche nelle altre località della nostra regione, come già è stato fatto in altre località importanti, come Udine, appunto. Città che hanno visto cestinare  in parte la propria storia  dei nomi delle vie, il proprio passato, con l'avvento del nazionalismo che nell'odonomastica ha lasciato il segno in modo potente. Lo si deve alla storia di questo territorio, oltre che alla verità storica. Ed è anche un fattore culturale e turistico di grande importanza.

mb


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