L'Atelier del Silenzio: storia incredibile di Afro, di un castello e della rinascita del Friuli

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      Dimenticatevi il solito castello medievale. Niente pietre fredde, niente polvere. No, qui stiamo parlando di una fortezza viva, spalancata sul mondo! Immaginatevi quest'uomo, Afro, immerso in quel verde friulano così prorompente. E lui che cosa fa? Lo prende e lo reinterpreta a modo suo, lo trasforma in quell'astrattismo pazzesco che lo renderà uno degli artisti italiani più celebri al mondo nel suo tempo. E guardate che c'è un parallelo fantastico! Pensate a Cy Twombly che si rinchiude nella sua fortezza a Bassano in Teverina, immerso nello splendore dell'accoglienza dei Franchetti... Ebbene, Afro vede questa cosa e segue esattamente quelle orme. Questo castello, sia chiaro, non riesce a comprarlo! Anche se era nei suoi desideri. Ma non si perde d'animo: se lo prende in affitto per anni e lo trasforma nel suo laboratorio creativo, nel suo rifugio d'arte. E allora la mostra “Afro al Castello di Prampero: l'Atelier del Silenzio (1961-1976)” ... non pote...

L'Egitto alla corte del Vaticano, mentre la verità per Giulio continua a non arrivare

Passo dopo passo la diplomazia egiziana pone in essere importanti colpi diplomatici nel nostro Paese. Sta intessendo rapporti con varie regioni, vedi la Sardegna, la Campania, ottiene comportamenti di non ostilità da altre, come il Friuli Venezia Giulia, dal cui balcone del palazzo della Regione è stato tolto lo striscione verità per Giulio. E pone colpi diplomatici anche nell'Italia fisica, con il Vaticano, con il Papa. Lo Stato della Città del Vaticano è il più piccolo stato indipendente del mondo, ma sicuramente uno dei più influenti, visto il potere della religione nel mondo. E il presidente Abdel Fattah El Sisi  ha evidenziato l'apprezzamento dell'Egitto per il ruolo del Vaticano nella promozione dei valori di tolleranza, misericordia e giustizia, nonché  per  il rafforzamento dei legami con il Cairo. E' risaputo che in Egitto si sta avviando la strada della grande famiglia, un percorso religioso sacro che darà la possibilità alla Chiesa cattolica di aprirsi importante vie all'interno dell'Egitto e a quel Paese di avere ondate di turiste oltre che ulteriori legittimazioni politiche. E tale ringraziamento del dittatore egiziano è stato portato al Papa dal ministro degli Esteri egiziano Sameh Shoukry, mentre concludeva la sua visita alla Città del Vaticano, con Papa Francesco, capo della Chiesa cattolica e sovrano dello Stato della Città del Vaticano. Shoukry ha trasmesso al pontefice i saluti del presidente Sisi e l'apprezzamento dell'Egitto per le relazioni con il Vaticano che si sono sviluppate nel corso degli anni, ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri Ahmed Hafez. E in tutto ciò la verità per Giulio Regeni continua ad aspettare, mentre l'Egitto va anche alla corte del Vaticano.

mb

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