Il maestro carnico Bertoli ed i grandi del '900 nel cuore di Tolmezzo dove l'arte si fa strada

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Quando parliamo di un uomo come Bertoli – nato a Illegio nel '33 – dobbiamo prima di tutto immaginarci cosa significava nascere in Carnia in quegli anni. Significa che la manovalanza, il lavoro duro, la fatica vera, tu la conosci fin da ragazzino, la tocchi con mano. Eppure, questo signore poi si occupa di design, fa il marketing pubblicitario... Ma la cosa straordinaria è un'altra: Bertoli è quel classico tipo di artista autodidatta con un talento talmente puro, talmente innato, che tu ti rendi conto che merita assolutamente di essere riscoperto, esplorato, capito fino in fondo. La prima vera svolta, la prima personale, arriva a Tolmezzo verso la fine degli anni Settanta, dopo le esposizioni alla galleria del Girasole di Udine. E oggi, la grande mostra di Palazzo Frisacco, sempre a Tolmezzo, è davvero il coronamento perfetto di una vita intera. Perché li vedete, i suoi quadri: dalle nature morte a questa pittura figurativa che è, in sostanza, una fotografia del quotidiano. È l...

FVG, in mozione di consiglieri del PD per la Segre si definiscono antisemiti i contestatori della Brigata Ebraica.Ma come se pol?

In una mozione presentata dai consiglieri regionali del PD in FVG, Bolzonello, Moretti, Santoro, Conficoni, Cosolini, Da Giau, Gabrovec, Iacop, Marsilio, Russo, Shaurli, a sostegno della senatrice Segre, emerge un passaggio che lascia a dir poco perplessi, per non dire di più.

Si legge: riscontrato come negli ultimi anni vi sia un forte riaccendersi del sentimento antisemita da parte di gruppi appartenenti ai movimenti antagonisti (vedasi le aggressioni verbali contro rappresentanti della Brigata Ebraica durante le ultime due manifestazioni del 25 aprile svolte a Milano) e dei gruppi neofascisti e neonazisti del nostro Paese e di tutta Europa, e poi seguono una serie di considerazioni, giuste, salvo il mettere insieme due giornate diverse tra di loro e non equiparabili e paragonabili visto il contesto storico a cui fanno riferimento come il giorno del Ricordo con il giorno della Memoria. Considerazioni incentrate sui problemi dell'antisemitismo che in Italia e nel mondo stanno crescendo, esprimendo la sacrosanta vicinanza alla senatrice Segre, invitandola ad una visita istituzionale al Consiglio Regionale del FVG, in prossimità del giornata della Memoria.
Ora, però, qualcuno deve spiegare quali sono questi antagonisti che hanno espresso aggressioni verbali di natura antisemita, contro i rappresentanti della Brigata Ebraica. Vorremmo saperlo. Visto che poi sono stati messi nello stesso filone dei gruppi neonazisti.
Sul sito dell'ANSA, ad esempio, si legge, in merito ai fatti di Milano:  Via i sionisti dal corteo" e "Israele Stato terrorista" sono stati gli slogan usati. Gli esponenti della Brigata hanno risposto cantando 'Bella Ciao'. Ma la Brigata Ebraica a Milano era comunque perfettamente integrata nel corteo ufficiale. Mentre nel secondo troncone, quello dei centri sociali, hanno sfilato gli attivisti per "la liberazione della Palestina" insieme ai 'Bds', le associazioni per il "boicottaggio economico di Israele". "Anche oggi abbiamo visto una straordinaria risposta della città di Milano a chi cerca di sminuire il valore del 25 aprile. 

Ansitemitismo ed antisionismo non sempre coincidono e certamente non coincidono nel mondo dell'antagonismo di sinistra verso chi si oppone alle politiche becere di Israele contro la Palestina ed i palestinesi. Le contestazioni mosse contro la Brigata Ebraica, il 25 aprile, sulle quali non voglio entrare nel merito, e va ricordato che è stata insignita della Medaglia d'oro al valor militare per il suo contributo durante la Resistenza italiana, non hanno natura antisemita, ma antisionista. Vediamo le differenze tra questi due concetti, che dovrebbero essere chiari da tempo. 

Così si legge nel sito Osservatorio antisemitismo:
Antisemitismo:
La parola composta “anti-semitismo” è coniata dal filologo ebreo Steinschneider e deriva dal sostantivo semita. La paternità lessicografica del termine è di una rivista ebraica, “Algemeine Zeitung des Judenthums”, che in un articolo (1879) annuncia l’intenzione dell’agitatore politico tedesco Marr (1818-1904) di pubblicare un “settimanale antisemita”. Marr è il primo a introdurlo nel linguaggio politico-razzista. Il neologismo, divenuto ben presto popolare, serve a indicare in termini nuovi, laici, l’inimicizia per dei “vecchi nemici” e nel contempo individua anche dei “nemici nuovi”, cioè gli ebrei emancipati: gli ebrei che si “muovono” liberamente a livello sociale, economico, giuridico, politico.

Antisionismo:
Agli inizi del Novecento, a seguito della colonizzazione sionista delle terre improduttive comprate a caro prezzo da latifondisti arabi, comincia l’opposizione della popolazione locale (antisionismo).

Le contestazioni che arrivano dal mondo antagonista il 25 aprile contro la Brigata Ebraica hanno natura antisionista, sono di natura politica e non sono contro gli ebrei, in quanto tali, l'antisemitismo non c'entra niente! 

mb

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