Mentre si riapre il caso della "Uno Bianca" a Ronchi danneggiato il monumento dedicato ai Carabinieri

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Mentre si riaccendono i riflettori sui complici mai emersi della Uno Bianca, il destino, beffardo, si scaglia a Ronchi colpendo il primo monumento realizzato in Italia dedicato ai Carabinieri vittime della mano stragista dei componenti della Uno Bianca a Bologna.    Il danneggiamento accaduto a Ronchi segue  l’imbrattamento avvenuto a marzo del monumento in bronzo dedicato ai tre carabinieri uccisi al Pilastro per mano della banda della Uno Bianca il 4 gennaio 1991 realizzato proprio al quartiere Pilastro. Il Monumento ronchese dedicato a  Mauro Mitilini, Andrea Moneta e Otello Stefanini,  carabinieri vittime della banda della Uno   bianca, fu realizzato per mano dello scultore Giovanni Maier su impulso di  "Nicola" Rusca e inaugurato a Ronchi nell'aprile del 1991. Trent'anni dopo il manufatto ha visto essere completato alla base con un mosaico che richiama la bandiera italiana.  Nella mattinata del 15 maggio si apprendeva del danneggiamento di qu...

Porre a Rijeka una targa plurilingue che condanni la marcia su Fiume e la tirannia di D'Annunzio


In Italia c'è chi in modo ostinato continua a considerare Fiume una città "nostra", senza fare il conte con l'oste. Le celebrazioni da Trieste a Pescara, in corso per il centenario della scellerata marcia di occupazione della città, non fanno altro che onorare un fatto storico che andrebbe solo condannato, visto che si tratta di celebrare l'occupazione di terre altrui. 
Rijeka, è una città proiettata verso l'Europa,  nel 2020 sarà capitale europea della cultura, città dal profilo internazionale. Città dove potrebbero visto il centenario della diabolica marcia su Fiume e visto il suo essere capitale della cultura europea, realizzare una targa dalla grande valenza storica e politica. Una targa Plurilingue. Una targa con la quale denunciare la malvagità di quella marcia di occupazione del 12 settembre del 1919, che anticipò la marcia fascista su Roma e che terminò in modo sciagurato, con una sessantina di vittime. Dove per la prima volta nella storia del '900 si spararono tra loro soldati italiani in terra straniera. Una targa che condanni la tirannia di D'Annunzio. Una marcia che avviò i primi processi di italianizzazione forzata, antislava, che fece patire la fame ed enormi sofferenze alla città e che fungerà da scivolo verso il fascismo per la città croata, uccidendo l'autonomia plurisecolare di Fiume. Una targa da porre in un punto centrale e simbolico di Fiume, in occasione di questo centenario che va solo condannato e non celebrato e che sta portando in Italia pericolosamente le lancette del tempo indietro di cent'anni.

mb

nella foto il palazzo del governo di Fiume occupato da D'Annunzio e preso a cannonate dal marina militare italiana per scacciarlo dalla città durante il Natale di sangue.

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