Mentre si riapre il caso della "Uno Bianca" a Ronchi danneggiato il monumento dedicato ai Carabinieri

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Mentre si riaccendono i riflettori sui complici mai emersi della Uno Bianca, il destino, beffardo, si scaglia a Ronchi colpendo il primo monumento realizzato in Italia dedicato ai Carabinieri vittime della mano stragista dei componenti della Uno Bianca a Bologna.    Il danneggiamento accaduto a Ronchi segue  l’imbrattamento avvenuto a marzo del monumento in bronzo dedicato ai tre carabinieri uccisi al Pilastro per mano della banda della Uno Bianca il 4 gennaio 1991 realizzato proprio al quartiere Pilastro. Il Monumento ronchese dedicato a  Mauro Mitilini, Andrea Moneta e Otello Stefanini,  carabinieri vittime della banda della Uno   bianca, fu realizzato per mano dello scultore Giovanni Maier su impulso di  "Nicola" Rusca e inaugurato a Ronchi nell'aprile del 1991. Trent'anni dopo il manufatto ha visto essere completato alla base con un mosaico che richiama la bandiera italiana.  Nella mattinata del 15 maggio si apprendeva del danneggiamento di qu...

Dopo il fascismo ritorna per la prima volta, dopo 90 anni esatti, una nave della Marina militare con il nome Trieste

Ritorna a distanza di 90 anni esatti una nave della Marina militare che avrà il nome della città di Trieste. Il primo Trieste risale all'incrociatore pesante della Regia Marina che faceva parte della classe Trento. Realizzato nella città giuliana, consegnato il 3 aprile del 1929, affondato nel 1942 con 77 morti e 75 feriti gravi. Il relitto venne recuperato negli anni '50. Avrebbero in Spagna dovuto costruire, da quello che si legge in rete, una portaerei, non se ne fece poi nulla.

Il 25 maggio del 2019, il giorno dopo l'anniversario dell'entrata in guerra dell'Italia nella prima guerra mondiale, in Campania viene varata quella che è stata definita come "la più grande nave militare italiana costruita nel Dopoguerra." La chiamano nave della pace. Perchè pare debba essere utilizzata per missioni "umanitarie". Ma più fonti hanno rilevato che c'è il fondato sospetto che questa nave possa avere utilizzata per lanciare i costosissimi F 35 B. L'ex governatrice della Regione FVG si adoperò, come si apprende in rete, in prima persona per fare avere questo nome alla nave della Marina militare italiana.

Non è l'unico nome di una nave da guerra o militare che è collegata alla storia di Trieste. Basta ricordarsi l'Audace. Un cacciatorpediniere costruito nei cantieri Orlando di Livorno, completato nel 1914 ed affondato nel 1916. Ebbe vita breve. Un nuovo Audace venne realizzato negli anni '70 operativo sino al 2005 e posta in disarmo nel 2006.

Insomma, la città di Trieste ritorna ad essere associata ad una nave della Marina Militare, come non accadeva da tempo. Certo, se si trattasse di una nave con finalità esclusivamente umanitarie, ciò avrebbe anche un senso storico, ponendosi in contrapposizione con il passato del secolo breve, ma se quella nave, visti anche i costi enormi, si dovesse effettivamente prestare all'utilizzo di missioni di guerra, facendo decollare mezzi che andranno a bombardare, a fare la guerra, sarebbe un qualcosa che dovrebbe essere respinto al mittente. Trieste guarda avanti, è una città che vuol preservare i valori della pace, e non vuol più essere associata a guerre, di qualsiasi tipo queste siano.

mb

Commenti

  1. L'Audace (meglio conosciuta a Trieste con il nome "la meledetta barca che i li ga portai") non ebbe per niente vita breve...
    Fu affondata nel '43, dopo che fu requisita dai tedeschi.
    Il relitto fu ritrovato pochi anni fa, e vi ruotano attorno 2 interessanti progetti....
    Fu la prima barca che sbarcò a Trieste quel maledetto IV novembre 1918 in cui perdemmo la guerra.
    Da qui il nome del molo, che una volta si chiamava molo san carlo

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