Delitto Chichiarelli: tutti i dubbi e le incongruenze su un'esecuzione di Stato

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Nella trasmissione di Carlo Lucarelli Blu Notte ,  si è ritornati sulla vicenda di uno dei personaggi più enigmatici della storia repubblicana italiana, Antonio "Tony" Chichiarelli. A lui è stato recentemente dedicato anche un film di grande successo che ne ha forse mitizzato eccessivamente la figura: un criminale che ha comunque attraversato la stagione più oscura della Repubblica, quella del sequestro Moro. Chichiarelli accumulò ingenti ricchezze grazie al suo talento per il falso d'arte. Le sue opere sono circolate ovunque, tanto che ancora oggi, di fronte a un dipinto, ci si chiede se si tratti di un originale o di un "Rally", il nome con cui era solito firmarsi. Ma l'aspetto più enigmatico della sua vita parte, paradossalmente, dalla fine: il suo assassinio. Nel corso del programma, Silvio Bozzi — già dirigente della Polizia Scientifica, Questore Aggiunto ed esperto in materie criminalistiche — ha definito la dinamica del delitto con un'espressione ...

Dal rogo dei libri in Polonia, al pane calpestato di Roma




«Quando i libri vengono bruciati, alla fine verranno bruciate anche le persone» Questa è la frase che si può ancora oggi leggere a Berlino a Bebelplatz, in ricordo del rogo di 25 mila libri compiuto dai nazisti. Contro i libri del male. La frase è del poeta tedesco Heine. Anno 2019. In una Polonia sempre più invasata dall'odio reazionario, si bruciano dei libri. Addirittura quello di Harry Potter. Istigano al male. Sono blasfemi. Come blasfemo è l'essere omosessuale e dichiararsi tale, in Brunei vieni lapidato, in città come Trieste, al #gaypridefvg, il primo della sua storia, viene negata la centrale piazza dell'Unità, perchè non in linea quell'evento con lo spirito di chi oggi governa la città. Si calpesta il pane per i Rom, a Roma, c'è chi invoca il rogo, in un Paese in preda all'odio sociale. E chi festeggia quando i migranti diventano cibo per pesci. Non è una banale guerra tra poveri, non c'entra niente tutto ciò. Nel calcio ritorna il razzismo, con vigore, e addirittura viene messo in discussione chi protesta contro chi ti attacca per il tuo colore della pelle, oggi non ci si vergogna più di professarsi razzista, o fascista, anzi, è una rivendicazione di ciò che si è, ciò che si pensa. Con orgoglio. Se sei ebreo ritorni ad avere paura. Mentre Verona ritorna ad essere città di riferimento per le istanze da ventennio, e nel Paese si respira aria da guerra civile in materia di diritti civili, a Chicago, è notizia mondiale, una donna che diventa sindaco, di colore e lesbica. Qualche anno addietro ciò non doveva essere notizia, oggi lo è, per come siamo ridotti, il simbolismo è importante, a partire da ciò che si è, perchè ciò che si è viene messo in discussione, diventa oggetto di attacchi, di odio, intolleranze. Essere gay nel 2019 significa rischiare di essere lapidati nel mondo. Essere di colore significa negli stadi da calcio subire i versi della scimmia. Essere donna significa essere trattata come essere inferiore. Succede questo nel secolo che doveva sganciarsi dal secolo breve. Il peggiore della storia dell'umanità. Così non è.
mb


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