Il cartello che sbiadisce e la memoria che resiste grazie allo spomenik jugoslavo che ricorda le vittime del campo di concentramento di Gonars

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La Jugoslavia ha avuto un modo di ricordare le sue vittime, i suoi caduti, con dei monumenti straordinari, visionari, futuristici, ed uno di questi si trova nel cimitero di Gonars, il memoriale che ricorda gli internati e le vittime slovene e croate per mano fascista in quel campo di concentramento di Gonars di cui oggi non esiste più alcuna traccia, mentre quello di Visco sopravvive, grazie alle iniziative di pochi. All'entrata del cimitero di Gonars vi sono tre cartelli. Uno sloveno ed uno croato che ricordano i loro caduti, avrebbero potuto farne uno condiviso, invece, così non è, non è mica più la Jugoslavia. Su quello sloveno si leggerà "ossario degli sloveni internati e altre vittime della II guerra mondiale" su quello croato "ossario dei croati e degli altri internati e vittime della II guerra mondiale". Non hanno neanche scritto la stessa cosa.    A fianco ad essi, invece, vi è il pannello storico che ricorda cosa fu quel campo di concentramento, oltre 5...

Proposta di legge leghista per ripristinare educazione civica a scuola.33 ore l'anno e sarà materia di esame

Non è l'ultima e non sarà probabilmente l'ultima iniziativa e proposta di legge che ha come scopo quello di introdurre nuovamente nell'ordinamento scolastico l'educazione civica. Questa volta a firmare un progetto di legge sono decine di parlamentari leghisti, e visto che costoro sono al Governo è probabile che il percorso possa giungere a compimento. Si ricorda che l'educazione civica non viene più insegnata e a "60 anni esatti dalla lungimirante decisione di Aldo Moro che da Ministro della pubblica istruzione la volle come materia obbligatoria nelle scuole medie e superiori" è venuto il momento di introdurla. Si evidenzia, a detta di costoro, che "l’insegnamento dell’educazione civica non deve, però, avere esclusivamente una finalità preventiva ma deve, ad esempio, farsi carico di avvicinare i giovani alla conoscenza delle istituzioni, all’inserimento nel mondo del volontariato, all’integrazione con le persone con disabilità, nonché alla partecipazione a forme vere di cittadinanza attiva fino alle forme prioritarie di educazione alla legalità." 

Un disegno che se abbinato all'altro disegno di legge che stanno proponendo a livello nazionale Veneto e Friuli Venezia Giulia che ha come scopo l'introduzione del servizio militare obbligatorio per sei mesi, chiude il cerchio . Si specifica che l’insegnamento dell’educazione civica deve, inoltre, essere oggetto di esame di fine ciclo nella scuola secondaria di primo grado dovrebbe essere attivato l’insegnamento dell’educazione civica come materia curricolare nelle scuole primarie e secondarie di primo e di secondo grado con un monte ore annuale di 33 ore.

L’insegnamento dell’educazione civica, è affidato, secondo quanto previsto in questa proposta di legge di giugno 2018 ma stampata sul sito della Camera a metà settembre 2018, ai docenti dell’area storico-geografica nelle scuole primarie e secondarie di primo grado e ai docenti dell’area economico-giuridica nelle scuole secondarie di secondo grado. 

Insomma, pare evidente che l'insegnamento dell'educazione civica farà ritorno a scuola. Una scuola sempre più degradata, con docenti costretti ad affrontare le angherie più assurde, dove autorevolezza ed autorità non contano più un fico secco, ciò anche grazie alle disastrose riforme della scuola degli ultimi complessivi vent'anni. Basterà l'educazione civica per ripristinare il senso di rispetto che nella società e nella scuola italiana si è totalmente smarrito?
 
Marco Barone 

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