La Bisiacaria conquistata dai giganti del cielo e del mare


I giganti hanno sempre fatto parte della storia dell'umanità a partire dalla mitologia, da Poseidone a Crono,senza dimenticare i temibili titani, e poi i ciclopi gli ecatonchiri, Cotto, Briareo e Gige. Per arrivare a quelli più noti da David che sfida Golia, un gigante di coraggio ed ideali che sfiderà un gigante fisico, ai giganti che caratterizzeranno la tradizione, ancora oggi, che esiste e resiste dalla Sicilia alla Calabria, non unite da Scilla e Cariddi, ma dallo spirito di Mata e Grifone, che ricordano le incursioni dei spagnole ,turche e dei saraceni ed avvicinano questi luoghi alla Catalogna dove il culto dei giganti è vivo più che mai in una terra fortemente identitaria. E poi i giganti della modernità, frutto dell'operosità dell'uomo, dell'ingegno e del sudore umano. Ed in una fetta di terra d'Italia, cuscinetto tra il Friuli e Trieste, tra i due fiumi, Timavo e Isonzo, che ha le proprie radici storiche in una pluri-cultura dalla latina alla slava, i giganti silenziosamente qui nascono o qui giungono, oziano per poi viaggiare come Gulliver del terzo millennio, per le acque od il cielo del nostro mondo. Così è stato per la Msc Seaside, lunghezza di 323 metri, 72 di altezza, 154mila tonnellate, 5mila 179 passeggeri, 1413 uomini di equipaggio. Il Poseidone d'Italia nato nel cantiere navale di Monfalcone. E così è stato per quell'Antonov An 124. Nato pochi anni prima della caduta del Muro di Berlino, sopravvissuto ai propri padri, all'Unione Sovietica, che ha conquistato il cielo bisiaco, atterrando nell'aeroporto di Ronchi, luogo di accoglienza, anche per i giganti che qui non spaventano nessuno in una Bisiacaria conquistata dai giganti del cielo e del mare.

Marco Barone

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