La grande ipocrisia: il caso Regeni e il bluff dell'amicizia egiziana

  Allora, guardate, la questione è d'un’evidenza quasi imbarazzante, e bisogna avere il coraggio di dirlo con grande chiarezza. Perché qui siamo di fronte a uno di quei casi in cui la storia — e la cronaca giudiziaria — ci mette sotto gli occhi una realtà drammatica, senza infingimenti. Il punto centrale è questo: l’Egitto, che a parole è sempre stato descritto come questo grande alleato, questo partner fondamentale dell’Italia nel Mediterraneo, sul piano della verità e della giustizia per Giulio Regeni non ha mosso un solo millimetro. Mai. E si è arrivati a questo paradosso straordinario — ed è una sentenza davvero incredibile — in cui la Corte ha condannato alcuni funzionari per il sequestro di Giulio, per quell'atto di violenza di Stato, ma non per la sua uccisione. L'accusa di omicidio, che la Procura contestava al solo Sharif e per la quale era stato chiesto l'ergastolo, non è stata riconosciuta.  In tutti questi anni, la cooperazione giudiziaria da parte egiziana ...

Perchè la Repubblica slovena e croata tacciono dopo le accuse di "epurazione etnica"contro gli italiani?

Il Giorno del Ricordo è stato istituito dal Parlamento per ricordare una pagina angosciosa che ha vissuto il nostro Paese nel Novecento. Una tragedia provocata da una pianificata volontà di epurazione su base etnica e nazionalistica.

Queste parole del Presidente della Repubblica pronunciate in occasione del Giorno del Ricordo 2018, sono sconcertanti, di una gravità storica e politica sconcertante, non corrispondenti alla storia, a quanto accaduto nel Confine Orientale che in soli 25 anni di occupazione italiana ha dovuto subire le peggiori barbarie compiute sotto il segno razzista del suprematismo presunto della civiltà latina che doveva sopprimere e spazzare via quella reputata come inferiore ed ostile, la "slava". Se vi è stato un tentativo di "bonifica"etnica questo vi è stato da parte degli italiani "brava gente" contro gli "slavi" non il contrario come la storia vera e non quella faziosa ci ha insegnato. 

Un discorso dove si è messo sullo stesso piano quanto compiuto praticamente dal nazifascismo e quanto compiuto dal "comunismo titino":
Alla durissima occupazione nazi-fascista di queste terre, nelle quali un tempo convivevano popoli, culture, religioni diverse, seguì la violenza del comunismo titino, che scatenò su italiani inermi la rappresaglia, per un tempo molto lungo: dal 1943 al 1945.

Si è  in sostanza ribaltata ogni concezione fattuale della storia di cui l'Italia si è resa responsabile in soli 25 anni di sua permanenza, un qualcosa che non conosceva precedenti fino a quel momento in questa parte di Europa, un qualcosa che ispirerà le politiche di pulizia etnica naziste e non sarà un caso che le leggi razziali verranno proclamate proprio a Trieste nel '38. Ora, quello che ci si chiede, è perchè la Repubblica slovena e quella croata, tacciono? Forse non erano a conoscenza di queste parole? Le ennesime che vengono pronunciate in sede istituzionale in Italia in occasione di questo giorno diventato simbolo del revisionismo storico? 




Marco Barone

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