Monfalcone, la toponomastica racconta l'identità politica di una città da sempre moderata ma nelle scuole prevale l'intitolazione militare

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  Se si vanno a guardare dal 1948 ad oggi le volontà democratiche del popolo monfalconese alle urne, si sono affermati ben otto sindaci democristiani, cinque sindaci socialisti sino al 1993, tre sindaci seppur con mandati rinnovati di centrosinistra,  dal 1993 al 2016 e dal 2016 amministra la destra radicale. Una città fondamentalmente di spirito centrista, moderato, moderazione che la si intravede anche nella storia della toponomastica e odonomastica cittadina. Perchè a volte i nomi dei luoghi, delle vie, delle strade e delle piazze, parlano meglio di qualsiasi altro atto e gesto politico. Fotografano ciò che è stato ma che non è detto che continuerà ad essere, perchè oggi riuscire a cambiare i nomi delle vie, nel bene o nel male, dipende dai punti di vista, è decisamente più complicato rispetto al passato che rischia pertanto di essere indelebile e rappresentare un mondo, una società che non esiste più con tutte le contraddizioni del caso. Su circa 300 vie esis...

Perchè la Repubblica slovena e croata tacciono dopo le accuse di "epurazione etnica"contro gli italiani?

Il Giorno del Ricordo è stato istituito dal Parlamento per ricordare una pagina angosciosa che ha vissuto il nostro Paese nel Novecento. Una tragedia provocata da una pianificata volontà di epurazione su base etnica e nazionalistica.

Queste parole del Presidente della Repubblica pronunciate in occasione del Giorno del Ricordo 2018, sono sconcertanti, di una gravità storica e politica sconcertante, non corrispondenti alla storia, a quanto accaduto nel Confine Orientale che in soli 25 anni di occupazione italiana ha dovuto subire le peggiori barbarie compiute sotto il segno razzista del suprematismo presunto della civiltà latina che doveva sopprimere e spazzare via quella reputata come inferiore ed ostile, la "slava". Se vi è stato un tentativo di "bonifica"etnica questo vi è stato da parte degli italiani "brava gente" contro gli "slavi" non il contrario come la storia vera e non quella faziosa ci ha insegnato. 

Un discorso dove si è messo sullo stesso piano quanto compiuto praticamente dal nazifascismo e quanto compiuto dal "comunismo titino":
Alla durissima occupazione nazi-fascista di queste terre, nelle quali un tempo convivevano popoli, culture, religioni diverse, seguì la violenza del comunismo titino, che scatenò su italiani inermi la rappresaglia, per un tempo molto lungo: dal 1943 al 1945.

Si è  in sostanza ribaltata ogni concezione fattuale della storia di cui l'Italia si è resa responsabile in soli 25 anni di sua permanenza, un qualcosa che non conosceva precedenti fino a quel momento in questa parte di Europa, un qualcosa che ispirerà le politiche di pulizia etnica naziste e non sarà un caso che le leggi razziali verranno proclamate proprio a Trieste nel '38. Ora, quello che ci si chiede, è perchè la Repubblica slovena e quella croata, tacciono? Forse non erano a conoscenza di queste parole? Le ennesime che vengono pronunciate in sede istituzionale in Italia in occasione di questo giorno diventato simbolo del revisionismo storico? 




Marco Barone

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