Stefano Furlan ricordato ovunque ma a Ronchi non esiste neanche una targa

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  Ci sono vicende che sembrano chiudersi nel giro di un attimo, e invece no. Rimangono lì, aggrappate alla memoria, perché  non è questione di fare della retorica inutile, quella che, insomma, lascia il tempo che trova, ma di non permettere che l'esistenza di una persona svanisca nel nulla. Di dire chiaramente: questa è stata un'ingiustizia. Come ad esempio nel caso di Stefano Furlan. Lui era di Ronchi, una famiglia semplice, gente comune. Ma la sua storia,  la ricordano tutti. La ricordano le tifoserie di mezza Italia nel mondo del calcio, persino quelle avversarie. Perché Stefano, nel febbraio del 1984, si trova esattamente dove nessuno vorrebbe mai trovarsi: nel posto sbagliato, nel momento sbagliato. C'erano stati disordini, scaramucce tra i tifosi della Triestina e quelli dell'Udinese, fuori dallo stadio Grezar, a Trieste. I dettagli, nella storia, sono sempre sfuggenti. Stefano esce dalla curva, deve raggiungere la sua macchina, una Fiat 128 blu parcheggiata in vi...

Il Parlamento europeo patrocina il premio Daphne Caruana Galizia di Ronchi






In Italia la libertà di stampa è problematica, sono stati più di 300 i casi di minacce ricevute dai giornalisti, ma la libertà d'informazione non è più solo garantita o determinata dai giornalisti professionisti ma anche da tutti quelli che attraverso la rete e le nuove modalità di comunicazione cercano di contribuire a migliorare lo stato delle cose, soprattutto in un Paese come l'Italia, dove l'informazione non sempre è libera, poichè spesso vincolata ad altri interessi e fini. I giornalisti che fanno il loro dovere sono oramai come i giudici che garantiscono la tutela dei diritti, li chiamiamo giornalisti o giudici coraggiosi. Non sono molti, ma sempre più determinati.  Oggi per fare certi mestieri, senza alcun vincolo, significa aver coraggio.
E gran coraggio aveva Daphne Caruana Galizia che per molti è diventata nota con il tremendo attentato di ottobre 2017, una dinamica tipica degli attentati mafiosi che abbiamo conosciuto anche in Italia. Una notizia tremenda, ma che si è cercato nel giro di pochi giorni di far sparire dall'attenzione dei media dell'Occidente. Ha impressionato il silenzio globale che è calato su quella vicenda. Ma non a Ronchi, dove l'Associazione Leali delle Notizie  comprendendo subito la gravità di quello che era successo a Malta ha deciso di non perdere tempo. Con il  permesso fornito dalla famiglia di Daphne Caruana Galizia, ha deciso di indire un premio alla memoria della giornalista maltese e che sarà consegnato in occasione della quarta edizione del “Festival del Giornalismo” in programma dal 5 al 9 giugno prossimi a Ronchi. 

Daphne Caruana Galizia, giornalista e blogger  scriveva per il Malta Independent ma soprattutto per il suo blog, uno dei più noti di Malta, Running Commentary, che includeva segnalazioni investigative e commenti personali.


E' notizia di queste ore che il Parlamento Europeo ha riconosciuto l'alto patrocinio a questo premio, forse è la prima volta che accade per un premio ed una iniziativa del genere fatta a Ronchi, ed una delle primissime in FVG,  e Ronchi  ancora una volta si trova ad essere dalla parte giusta della storia, quella che resiste alle ingiustizie del mondo.


Marco Barone

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