Iera una volta...il mercato di Ronchi



Iera una volta il mercato di Ronchi. Questa è oramai una constatazione di fatto che vivi nei mercoledì ronchesi, giorno per eccellenza del mercato. I mercati sono sopravvissuti ai secoli, alle guerre, al progresso, all'avvento dei grandi centri commerciali che hanno risucchiato nel buco nero della depressione economica i piccoli commercianti, con città sempre più svuotate con il paradosso che vedrai le città finte, create ad hoc per il commercio, essere strapiene.

I mercati resistono, ma faticano a sopravvivere soprattutto quando arriva l'ultimo mercoledì del mese, quando i soldi son già finiti e per le strade del mercato vedrai sempre meno gente.

Un mercato che ha una sua storia importante, noto soprattutto per la sua energia, vitalità, socialità, che paga probabilmente il prezzo di diverse problematicità, da quelle logistiche alla crisi sociale ed economica che si è scagliata su questo Territorio che pur avendo potenzialità enormi per alzare la testa, in questo momento storico fatica a respirare.
Nel mentre di questo tutto a dir poco triste  passando da una globalizzazione selvaggia che ha minato anche le peculiarità dei mercati ritornano le venditrici porta a porta, che vendono i loro prodotti coltivati o realizzati a mano e così via dicendo, cosa che non si vedeva dallo scorso secolo, è evidente a tutti che non potendo la società più andare avanti, si ritorna per diversi aspetti indietro ma verso quell'indietro che non comporterà socializzazione per le strade, porte di casa aperte, ma quell'indietro che comporterà ulteriore chiusura e impoverimento.


Marco Barone

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