Il piccolo "Spomenik" di Ronchi il monumento dedicato al partigiano Andrijic

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    La Jugoslavia del dopoguerra. C'è Tito, il paese è uscito a pezzi da un conflitto mondiale ferocissimo, e il regime socialista deve decidere come ricordare i propri morti. Di solito si mettono in piedi i soliti monumenti, il generale di bronzo, il soldato col fucile, la vedova in lacrime. E invece no! Fanno una scelta pazzesca. Chiamano i migliori architetti e designer dell'epoca — gente del calibro di Vojin Bakić o Ana Bešlić — e dicono: "Dobbiamo guardare al futuro" . Nascono così gli spomenik : queste gigantesche opere d'arte astratte, futuristiche, che sembrano quasi astronavi atterrate in mezzo alle montagne o alle foreste o nel nostro Carso. L'effetto è potente ancora oggi, da Podgarić a Kozara, fin dentro i confini della vicina Slovenia. Ti trovi davanti a questi blocchi di cemento e rimani a bocca aperta. Ma la cosa veramente incredibile, che uno non si aspetterebbe, è che queste opere esistono anche da noi, in Italia. Certo, sono pochissime le ci...

L'attentato del 17 agosto a Barcellona avrà delle ripercussioni sul processo di indipendenza della Catalogna?

Quello che è accaduto il 17 agosto a Barcellona è ben noto a tutti anche se ci son voluti diversi giorni per capire bene le dinamiche di quel maledetto attentato che ha sconvolto il cuore della capitale della  Catalogna. A Barcellona vi è un nazionalismo molto forte, sono catalani e non spagnoli e queste divergenze sono emerse anche per i fatti del 17 agosto. Vi è stato chi ha diviso le vittime in spagnole e catalane provocando l'ira di diversi spagnoli, vi è stato uno scontro forte tra la polizia di Barcellona e quella di Madrid, senza alcun passaggio "diplomatico", Madrid aveva dato per chiuse le indagini per Barcellona invece dovevano andare, a ragione, avanti. Il re, perchè la Spagna è ancora un regno, cosa che molti si dimenticano,  è venuto, dopo il 17 agosto, con la regina due volte a Barcellona e qualche contestazione non è mancata, ovviamente.

Camminando per la città è difficile non vedere bandiere della Catalogna, striscioni e manifesti a sostegno dell'indipendenza, anche se più di qualcuno, prima di quel maledetto 17 agosto, ti ha detto che sono in tanti ad aver cambiato idea e che forse il sostegno all'indipendenza non è più forte come prima. 
Il referendum "politico" si dovrebbe svolgere ad ottobre. Madrid farà, ovviamente, di tutto per ostacolare questo processo. 
Il 17 agosto ha dimostrato come e quanto è importante l'unità in un contesto storico in cui l'Europa è sotto l'attacco di un terrorismo difficile da contrastare e sconfiggere. Che influenza avrà l'attentato del 17 agosto sul processo di indipendenza? 
E' questo l'interrogativo che sorge anche perchè forse non è un caso che il terrorismo abbia deciso di colpire proprio Barcellona in prossimità di un referendum politico delicato, destabilizzare è il primo obiettivo di Daesh o Isis o Is o come li si vuole chiamare.
 

Marco Barone

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