Tra piazza Oberdan e il natale di Roma "ronchese": quando anche a Ronchi nel 1926 si gridava «Alalà» per Mussolini

Quando noi pensiamo a Ronchi, ci viene subito in mente una storia fieramente, visceralmente antifascista.    Il contributo di questa terra alla Resistenza è stato enorme, drammatico.  La Liberazione non è avvenuta il 25 aprile, ma  il primo maggio del ’45, con quel grandioso corteo unitario di partigiani italiani e sloveni che sfilarono fino in piazza Oberdan, e la gente che scriveva sull'asfalto i messaggi di fraternità per i caduti sloveni ed italiani. Eppure la storia è sempre più complessa, più sfaccettata di come ce la raccontiamo. Perché se noi andiamo a scavare  nel passato scopriamo che cent’anni fa  una parte della popolazione alle cerimonie del regime ci andava eccome. Il 1926. Quello è un anno pazzesco, un anno di svolta, in cui il fascismo stringe la presa sull'Italia e Mussolini rischia la pelle un giorno sì e l'altro pure. A febbraio, al Teatro Eden della vicina Monfalcone, c'è il "veglionissimo" delle Camicie Nere, ed è pieno di...

L'attentato del 17 agosto a Barcellona avrà delle ripercussioni sul processo di indipendenza della Catalogna?

Quello che è accaduto il 17 agosto a Barcellona è ben noto a tutti anche se ci son voluti diversi giorni per capire bene le dinamiche di quel maledetto attentato che ha sconvolto il cuore della capitale della  Catalogna. A Barcellona vi è un nazionalismo molto forte, sono catalani e non spagnoli e queste divergenze sono emerse anche per i fatti del 17 agosto. Vi è stato chi ha diviso le vittime in spagnole e catalane provocando l'ira di diversi spagnoli, vi è stato uno scontro forte tra la polizia di Barcellona e quella di Madrid, senza alcun passaggio "diplomatico", Madrid aveva dato per chiuse le indagini per Barcellona invece dovevano andare, a ragione, avanti. Il re, perchè la Spagna è ancora un regno, cosa che molti si dimenticano,  è venuto, dopo il 17 agosto, con la regina due volte a Barcellona e qualche contestazione non è mancata, ovviamente.

Camminando per la città è difficile non vedere bandiere della Catalogna, striscioni e manifesti a sostegno dell'indipendenza, anche se più di qualcuno, prima di quel maledetto 17 agosto, ti ha detto che sono in tanti ad aver cambiato idea e che forse il sostegno all'indipendenza non è più forte come prima. 
Il referendum "politico" si dovrebbe svolgere ad ottobre. Madrid farà, ovviamente, di tutto per ostacolare questo processo. 
Il 17 agosto ha dimostrato come e quanto è importante l'unità in un contesto storico in cui l'Europa è sotto l'attacco di un terrorismo difficile da contrastare e sconfiggere. Che influenza avrà l'attentato del 17 agosto sul processo di indipendenza? 
E' questo l'interrogativo che sorge anche perchè forse non è un caso che il terrorismo abbia deciso di colpire proprio Barcellona in prossimità di un referendum politico delicato, destabilizzare è il primo obiettivo di Daesh o Isis o Is o come li si vuole chiamare.
 

Marco Barone

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