Il gran teatro di Trieste: tra il jazz degli Angloamericani, l'illusione del TLT e i selfie con D'Annunzio

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C'è un'ironia sottile — e diciamolo pure, del tutto meravigliosa — nella storia moderna di Trieste. Da una parte c’è chi guarda a certe nostalgie e pensa subito: "Ma ci state prendendo in giro?" . Dall’altra, invece, c’è chi avverte una sorta di grande, sublime tormento amletico, un richiamo disperato a quell’età dell'oro che va dal giugno del '45 all'ottobre del '54. La Trieste della Reggenza angloamericana! Quel momento incredibile in cui arrivano gli alleati e portano la cioccolata, le sigarette americane, il jazz, lo sport e, naturalmente, uno sballo assolutamente sfrenato. Il tutto, s'intende, prima che la città venisse restituita all'Italia. E lì nasce il mito del TLT, il Territorio Libero di Trieste! Che a un certo punto, nei primi anni Duemila, vive una resurrezione prodigiosa: cortei di migliaia di persone, un entusiasmo travolgente. L’Eldorado adriatico! Poi però — com’è tipico delle cose umane e soprattutto della politica locale — co...

Le 5 sfide per il mondo dei servizi segreti nell'area mediterranea



 
Il 22 giugno si è tenuto, nella sede dell’Università Cattolica del Sacro Cuore a Roma, il convegno Med2035 – La trasformazione degli scenari geopolitici, organizzato dalla Cattolica, con la direzione scientifica del Centro di Ricerche sul Sistema Sud e il Mediterraneo Allargato (CRiSSMA), ed in collaborazione con il Dipartimento delle informazioni per la sicurezza (DIS) della Presidenza del Consiglio. All'interno del convegno, come si può leggere sul sito Sicurezza nazionale è stato pubblicato un sintetico report ove emergono alcune questioni importanti.
 
L'area mediterranea è "l’unica regione del mondo nella quale si affacciano contemporaneamente cinque diversi tipi di sfide." Sfide che interessano ovviamente anche il complesso mondo dell'Intelligence. 
 
Quali queste sfide?
 
1) sfida convenzionale: "costituita dalla necessità di gestire in termini di un ’ritorno al passato’ inopinato le crisi geopolitiche, con l’attivismo rinnovato delle antiche potenze imperiali (Russia, Iran e Turchia) e l’ingresso in scena di attori nuovi come la Cina."
 
2) sfida per la ‘democratizzazione della violenza’:  "la dispersione di capacità militari presso attori non statali in grado di sferrare colpi tali da provocare la reazione dei principali protagonisti del sistema internazionale."
 
3) sfida politico/securitaria: " afferisce anzitutto ai teatri operativi attivi (guerra all’ISIS in Siria e Iraq), ed anche a tutti quei Paesi dell’area che presentano oggi un quadro non altrettanto difficile, ma, nondimeno, suscettibile di evolversi in maniera problematica."
 
4) sfida identitaria: "si  riferisce all’intelligence, alla capacità di metabolizzare l’inevitabile porosità dei confini esterni dell’Unione Europea ed alla correlata tentazione, che continua ad allignare nelle nostre società, di cedere alla governance dell’inquietudine anziché affrontare le vere cause dei problemi."
 
5)  sfida sulla crisi di leadership: "con la messa in discussione dell’ordine liberale internazionale e con l’Europa che fatica a ritrovare il suo cammino."
 
Marco Barone
 

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