Dieci anni dall'omicidio di Stato di Giulio Regeni, il 2026 sarà l'anno della giustizia?

Immagine
Il tempo inesorabilmente corre, va per la sua strada senza guardare in faccia a nessuno. Imperterrito. Dieci anni possono sembrare una inezia, oppure una eternità, Solo Paola, Claudio ed Irene possono sapere cosa significhi vivere senza Giulio, ma in questi dieci anni, di strada ne è stata percorsa parecchia, affrontando una miriade di difficoltà, a partire da quell'enorme muro mafioso ed omertoso nato dall'Egitto che ha ucciso Giulio e negato ogni forma di collaborazione, cosa che continua ancora oggi, cercando di ostacolare il processo che nel 2026, si spera, possa sentenziare quel primo tassello di giustizia che tutti si aspettano. La verità è pressoché oramai acquisita. Anche se delle zone grigie ancora esistono e probabilmente continueranno ad esistere e non avere mai risposta. Riuscire ad ottenere la sentenza che possa fare giustizia nel caso dell'omicidio di Giulio, è un qualcosa di enorme, in un Paese come il nostro che ha sempre ostacolato la giustizia nei processi...

In FVG "migliaia di individui, maschi, portatori di usi e costumi in contrasto con la nostra cultura"

Oramai la differenza tra la destra tradizionale ed alcuni esponenti del PD di primissimo piano oltre che con il PD nel suo complesso è praticamente sottile od inesistente in diversi casi. Quando la Presidente della Regione del FVG scrive che è già dovuta intervenire  "per segnalare la pressione cui è sottoposta la comunità del Fvg, in ragione della presenza sul territorio di migliaia di individui, in larghissima maggioranza giovani maschi e per lo più portatori di usi e costumi tradizionali che potenzialmente confliggono con la cultura di un territorio moderno e tollerante" cosa pensare?  

Il fatto accaduto a Trieste è agghiacciante, una bambina, che si doveva trovare in una struttura protetta  per due volte ha subito violenze becere sessuali da parte di un gruppo di alcune persone  afghane e pakistane. Tante le riflessioni che devono sorgere e si devono affermare compiutamente che devono toccare più sfere, ma si rimane veramente, e per la seconda volta, basiti per le parole della Presidente della Regione del FVG, che è del PD. Una generalizzazione incredibile, concetti che se espressi dalla destra leghista non dovrebbero stupire. Non è una questione banale e stupida di buonismo o non buonismo, ma di buon senso .
Sicuramente è vero che parte dei richiedenti asilo provengono da luoghi disastrati, con usi e costumi opposti ai nostri, dove comunque le violenze sessuali, la pedofilia e le violenze contro le donne sono, ahimè, compiute  quasi esclusivamente da autoctoni in Italia. Il nostro territorio è talmente moderno che considera l'omosessualità ancora come una malattia. E' talmente moderno che se rimuovi un crocifisso da una scuola rischi di essere sanzionato pesantemente. E' talmente moderno che è difficile riuscire a trovare medici che favoriscono il diritto all'aborto. E' talmente tollerante che si fanno le processioni riparatorie contro i gay pride, che rispolvera il sistema delle ronde, che nel nome del decoro criminalizza il disagio sociale. 
Questa rincorsa alla destra, come la storia ha sempre insegnato, comporterà un cazzotto elettorale tremendo nei confronti di chi rincorre e premierà l'originale e sarà così anche in FVG.

Marco Barone

Commenti

Post popolari in questo blog

Come calcolare capienza di una piazza durante manifestazione?

Una storia per bambini della scuola primaria nella giornata Mondiale della Gentilezza

Quale la città più bella tra Udine e Trieste?