Chi decide cos'è un capolavoro? Arte, denaro, passione e la lezione della Storia

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  Se ci guardiamo intorno oggi, c'è una sensazione quasi paradossale: in questo mondo ci sono forse più scrittori che libri, più poeti che poesie, più artisti che quadri! Tutti che creano, tutti che producono! Ma la vera domanda — e qui c'è il nocciolo della questione — è: chi è che decide che cos'è davvero un'opera d'arte?  Eh, la risposta è semplicissima, la storia ce lo insegna benissimo! È quello che un tempo avremmo chiamato il mondo della grande borghesia. Quell'uno percento della popolazione che detiene una ricchezza spropositata e che, a un certo punto, cosa fa? Si china, si mescola con l'umiltà del mondo, va a cercare l'artista squattrinato per fare una cosa ben precisa: capitalizzare l'arte . Non c'è nulla di scandaloso! Sia chiaro, è una constatazione quasi banale, fisiologica. Sono due mondi completamente diversi che però diventano assolutamente complementari: l'uno ha bisogno dell'altro. L'artista ha bisogno del mecenate ...

In FVG "migliaia di individui, maschi, portatori di usi e costumi in contrasto con la nostra cultura"

Oramai la differenza tra la destra tradizionale ed alcuni esponenti del PD di primissimo piano oltre che con il PD nel suo complesso è praticamente sottile od inesistente in diversi casi. Quando la Presidente della Regione del FVG scrive che è già dovuta intervenire  "per segnalare la pressione cui è sottoposta la comunità del Fvg, in ragione della presenza sul territorio di migliaia di individui, in larghissima maggioranza giovani maschi e per lo più portatori di usi e costumi tradizionali che potenzialmente confliggono con la cultura di un territorio moderno e tollerante" cosa pensare?  

Il fatto accaduto a Trieste è agghiacciante, una bambina, che si doveva trovare in una struttura protetta  per due volte ha subito violenze becere sessuali da parte di un gruppo di alcune persone  afghane e pakistane. Tante le riflessioni che devono sorgere e si devono affermare compiutamente che devono toccare più sfere, ma si rimane veramente, e per la seconda volta, basiti per le parole della Presidente della Regione del FVG, che è del PD. Una generalizzazione incredibile, concetti che se espressi dalla destra leghista non dovrebbero stupire. Non è una questione banale e stupida di buonismo o non buonismo, ma di buon senso .
Sicuramente è vero che parte dei richiedenti asilo provengono da luoghi disastrati, con usi e costumi opposti ai nostri, dove comunque le violenze sessuali, la pedofilia e le violenze contro le donne sono, ahimè, compiute  quasi esclusivamente da autoctoni in Italia. Il nostro territorio è talmente moderno che considera l'omosessualità ancora come una malattia. E' talmente moderno che se rimuovi un crocifisso da una scuola rischi di essere sanzionato pesantemente. E' talmente moderno che è difficile riuscire a trovare medici che favoriscono il diritto all'aborto. E' talmente tollerante che si fanno le processioni riparatorie contro i gay pride, che rispolvera il sistema delle ronde, che nel nome del decoro criminalizza il disagio sociale. 
Questa rincorsa alla destra, come la storia ha sempre insegnato, comporterà un cazzotto elettorale tremendo nei confronti di chi rincorre e premierà l'originale e sarà così anche in FVG.

Marco Barone

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