Chi decide cos'è un capolavoro? Arte, denaro, passione e la lezione della Storia

Immagine
  Se ci guardiamo intorno oggi, c'è una sensazione quasi paradossale: in questo mondo ci sono forse più scrittori che libri, più poeti che poesie, più artisti che quadri! Tutti che creano, tutti che producono! Ma la vera domanda — e qui c'è il nocciolo della questione — è: chi è che decide che cos'è davvero un'opera d'arte?  Eh, la risposta è semplicissima, la storia ce lo insegna benissimo! È quello che un tempo avremmo chiamato il mondo della grande borghesia. Quell'uno percento della popolazione che detiene una ricchezza spropositata e che, a un certo punto, cosa fa? Si china, si mescola con l'umiltà del mondo, va a cercare l'artista squattrinato per fare una cosa ben precisa: capitalizzare l'arte . Non c'è nulla di scandaloso! Sia chiaro, è una constatazione quasi banale, fisiologica. Sono due mondi completamente diversi che però diventano assolutamente complementari: l'uno ha bisogno dell'altro. L'artista ha bisogno del mecenate ...

In Croazia in pochi vogliono l’Euro ed hanno ragione

Croazia, Paese meraviglioso, dove ancora vi è chi ha nostalgia per la vecchia Jugoslavia. Componente dell’Unione Europa dal 1°luglio 2013, non ancora non ancora membro dell’area Schengen. Ancora oggi sono visibili in alcune zone i resti della tremenda guerra che ha mandato in frantumi la Jugoslavia, si segnala sul sito viaggiare sicuri “la persistenza di aree del Paese non ancora del tutto bonificate da ordigni quali mine anti – uomo e bombe inesplose, risalenti al conflitto inter– jugoslavo. Nonostante l’opera di bonifica, si stima che tali aree coprano un’area complessiva di circa 520 kmq. Sebbene la gran parte dei campi minati siano di norma segnalati e delimitati da apposite recinzioni, permangono alcune zone, soprattutto in aree boschive e collinari, prive di segnalazione. La presenza di campi minati e’ maggiore nei dintorni di Karlovac, in Slavonia e nella Dalmazia interna. In Dalmazia la maggiore diffusione di mine è segnalata nelle aree interne delle quattro Contee di Zara, Sebenico, Spalato e Ragusa (Dubrovnik). Sono segnalate mine anche sulle isole.”  Un Paese che tarda ad introdurre l’Euro, ed a dirla tutta i croati l’Euro proprio non la vogliono come moneta. Già lo si capisce dalla reazione che in diversi manifestano quando chiedi di pagare con questa moneta. L’Euro sarà la fine per l’economia croata, soprattutto per quella piccola che è la forza della Croazia, e di questo i croati ne sono pienamente consapevoli e come dar loro torto? Una volta introdotto l'Euro indietro sarà impossibile ritornare. Ed il tutto mentre si discute se alcuni Paesi dei Balcani dovranno entrare in una Europa che alla fine dei conti nessuno ha capito realmente che cosa sia, ora in mano alla Francia, ora alla Germania, gli inglesi son andati via, se lo potevano permettere. Le kune avranno probabilmente vita lunga in Croazia, ad oggi 7,5 kune corrispondo circa ad un euro. Gli italiani che frequentano l’Istria, il Quarnero, la Dalmazia, dove la lingua italiana è ben conosciuta, continueranno ad usare le kune e son certo che in tanti augurano alla Croazia di non avere l’Euro, se vogliono il bene di questo bellissimo Paese, che è già stato attaccato dai grandi capitali esteri e dove le speculazioni edilizie e del lusso rischiano di compromettere in modo catastrofico oasi di bellezza uniche nel mondo. 
Marco Barone 


.

Commenti

Post popolari in questo blog

Quale la città più bella tra Udine e Trieste?

Una storia per bambini della scuola primaria nella giornata Mondiale della Gentilezza

Come calcolare capienza di una piazza durante manifestazione?