L'Incipit del Mito: Scarabocchio o Genio? Il caso Cy Twombly

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Prendete un nome qualunque, squisitamente borghese:  Edwin Parker, Jr. Poi dimenticatelo, perché la storia dell'arte ha preferito battezzarlo Cy Twombly . Inizia così la parabola di uno dei protagonisti più divisivi, sfrontati e assoluti del contemporaneo. Un uomo capace di spaccare in due il tempio della critica con un colpo di pastello. Da un lato, il coro dei profani indignati, pronti a giurare che un'opera del genere «saprebbe farla anche un bambino della scuola dell'infanzia» ; dall’altro, l'aristocrazia dell'intelletto che, per usare le parole di un nume tutelare come Mario Schifano , esigeva di «aprire la mente» per sintonizzarsi sui canali del nuovo che allora irrompeva tra i vicoli e i palazzi della Capitale. Il risultato? Capolavori assoluti. Incompresi dalla massa, certo, ma chiarissimi all'olfatto finissimo dei mercanti d’arte. Sia chiaro, Twombly non è nato dal nulla e non ha dipinto nel vuoto. Se il talento era puro istinto, il posizionamento soc...

Galleria Bombi di Gorizia, dalla croce celtica al cuore, la zona d'ombra della città

Sotto lo scempio di Gorizia, lì dove dovrebbe sorgere il controverso e contestato ascensore, vi è la nota galleria Bombi divenuta "famosa" per la questione migranti. Perchè è lì che hanno trovato riparo più volte. Ma forse anche questa sarà una storia che verrà raccontata, destinata a non ripetersi, perchè pare che ordinanze ed atti similari vogliano impedire per il futuro ciò.
Un tunnel dalla luce soffusa, la zona d'ombra di Gorizia, umido, puzzolente e quando entri la prima cosa che pensi è di raggiungere il prima possibile la via di uscita. Tanti i progetti sognati, tante le chiacchiere che si son perse nel corso degli anni. 
Un non luogo che ha una sua storia, un non luogo che continuerà ad essere forse tale chissà per quanto tempo ancora. 
E durante il viaggio di qualche minuto, il tempo necessario per uscire da questo posto deprimente, non puoi non notare le immancabili scritte sulle pareti. Insulti, offese, provocazioni, croci celtiche, simboli di varia natura, frasi senza alcun senso e frasi politiche ed un cuore che resiste da diverso tempo e sotto quel cuore vi hanno dormito anche alcuni migranti, noti come "fuori convenzione".









Quel tunnel rappresenta bene lo stato delle cose di Gorizia, una città che si accontenta dei propri limiti, che ha smesso di sognare e forse anche di essere umana. Una miscela tra buio e luce artificiale, dove l'eco è potente e potrebbe far tremare la coscienza più dormiente di Gorizia.

Marco Barone 

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