Verde, bianco, rosso e a stelle e strisce: l'incredibile parabola del nazionalismo italiano con l'ostentazione del tricolore ovunque

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Ora, pensate per un momento a quello che sta succedendo sotto i nostri occhi. Se persino sul Silos di Monfalcone, un edificio industriale, un pezzo di storia del lavoro — hanno piazzato due tricolori mastodontici, visibili a chilometri di distanza... beh, di cosa ci stupiamo più? Siamo di fronte a quella che, storicamente parlando, è una clamorosa, inequivocabile ostentazione della bandiera nazionale!  E la cosa straordinaria, se ci pensate, è che noi italiani con questa bandiera abbiamo sempre avuto un rapporto, come dire... complicato . Non  è come negli Stati Uniti o in Francia! In Italia non c'è mai stata quella viscerale, profonda simpatia popolare per il vessillo. Perché siamo più regionalisti, perchè l'Italia è composita, complessa, senza dimenticare il passato che sicuramente ha lasciato il segno. E badate bene, è un paradosso incredibile: stiamo parlando della bandiera della Costituzione, la bandiera nata dalle lotte del Risorgimento e poi rifondata dalla Resistenza! ...

Galleria Bombi di Gorizia, dalla croce celtica al cuore, la zona d'ombra della città

Sotto lo scempio di Gorizia, lì dove dovrebbe sorgere il controverso e contestato ascensore, vi è la nota galleria Bombi divenuta "famosa" per la questione migranti. Perchè è lì che hanno trovato riparo più volte. Ma forse anche questa sarà una storia che verrà raccontata, destinata a non ripetersi, perchè pare che ordinanze ed atti similari vogliano impedire per il futuro ciò.
Un tunnel dalla luce soffusa, la zona d'ombra di Gorizia, umido, puzzolente e quando entri la prima cosa che pensi è di raggiungere il prima possibile la via di uscita. Tanti i progetti sognati, tante le chiacchiere che si son perse nel corso degli anni. 
Un non luogo che ha una sua storia, un non luogo che continuerà ad essere forse tale chissà per quanto tempo ancora. 
E durante il viaggio di qualche minuto, il tempo necessario per uscire da questo posto deprimente, non puoi non notare le immancabili scritte sulle pareti. Insulti, offese, provocazioni, croci celtiche, simboli di varia natura, frasi senza alcun senso e frasi politiche ed un cuore che resiste da diverso tempo e sotto quel cuore vi hanno dormito anche alcuni migranti, noti come "fuori convenzione".









Quel tunnel rappresenta bene lo stato delle cose di Gorizia, una città che si accontenta dei propri limiti, che ha smesso di sognare e forse anche di essere umana. Una miscela tra buio e luce artificiale, dove l'eco è potente e potrebbe far tremare la coscienza più dormiente di Gorizia.

Marco Barone 

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