Bologna l'icona della street art del "nord est"

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Nessun miglior luogo di Bologna vi poteva essere per ospitare la mostra dell'artista anonimo più famoso dell'Universo mondo, Banksy, che con il suo ingegno clandestino è riuscito a compiere ciò che l'arte deve saper osare, far discutere e diventare protagonista ritagliandosi uno spazio nel vuoto cosmico culturale e intellettuale di una società spietata priva di ideologia e retta solo dal dogma assoluto del capitalismo, di cui Banksy ha saputo cogliere i suoi aspetti più controversi sbattendoteli in faccia con le sue opere sparse in ogni angolo di questa società. Dalla Palestina, a Venezia, passando da quella Bristol che ha conosciuto la più importante repressione dell'arte di strada che il mondo della street art abbia mai vissuto nel corso della sua opera. Bologna è una città in profonda metamorfosi, assediata come tutte le città di noialtri dal turismo, si omologa con le prime proteste comprensibili di cittadini che da Trieste a Bologna alzano la testa per dire no ad u...

Galleria Bombi di Gorizia, dalla croce celtica al cuore, la zona d'ombra della città

Sotto lo scempio di Gorizia, lì dove dovrebbe sorgere il controverso e contestato ascensore, vi è la nota galleria Bombi divenuta "famosa" per la questione migranti. Perchè è lì che hanno trovato riparo più volte. Ma forse anche questa sarà una storia che verrà raccontata, destinata a non ripetersi, perchè pare che ordinanze ed atti similari vogliano impedire per il futuro ciò.
Un tunnel dalla luce soffusa, la zona d'ombra di Gorizia, umido, puzzolente e quando entri la prima cosa che pensi è di raggiungere il prima possibile la via di uscita. Tanti i progetti sognati, tante le chiacchiere che si son perse nel corso degli anni. 
Un non luogo che ha una sua storia, un non luogo che continuerà ad essere forse tale chissà per quanto tempo ancora. 
E durante il viaggio di qualche minuto, il tempo necessario per uscire da questo posto deprimente, non puoi non notare le immancabili scritte sulle pareti. Insulti, offese, provocazioni, croci celtiche, simboli di varia natura, frasi senza alcun senso e frasi politiche ed un cuore che resiste da diverso tempo e sotto quel cuore vi hanno dormito anche alcuni migranti, noti come "fuori convenzione".









Quel tunnel rappresenta bene lo stato delle cose di Gorizia, una città che si accontenta dei propri limiti, che ha smesso di sognare e forse anche di essere umana. Una miscela tra buio e luce artificiale, dove l'eco è potente e potrebbe far tremare la coscienza più dormiente di Gorizia.

Marco Barone 

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