Quella geniale contaminazione tra antico e contemporaneo ad Aquileia

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  Nell’antico Impero Aquileia non era una città qualunque. Era la seconda città di tutto l'Impero , subito dopo Roma! Una metropoli brulicante, immensa, ricchissima. Oggi, certo, se uno ci va, di quell'immensità vertiginosa è rimasto poco in superficie. Ma se voi entrate nel Museo Archeologico Nazionale di Aquileia... ebbene, vi accorgete che quel passato glorioso è ancora tutto lì. Aquileia è un posto incredibile, una perla del Friuli dove si ha davvero la sensazione fisica che il tempo si sia fermato. È un luogo che trasuda storia da ogni singolo muro, da ogni angolazione. Ma la cosa straordinaria è quello che hanno sperimentato in mezzo a tutto questo. Un'idea che è di una semplicità disarmante eppure... di un'efficacia spaventosa! Cosa ti inventano? I colori! Ma non colori qualunque: i colori di Schifano, di Andy Warhol, di Festa, di Lichtenstein! Hanno preso queste serigrafie, questi quadri, e li hanno messi lì. E la cosa formidabile è che queste opere d'arte ...

Galleria Bombi di Gorizia, dalla croce celtica al cuore, la zona d'ombra della città

Sotto lo scempio di Gorizia, lì dove dovrebbe sorgere il controverso e contestato ascensore, vi è la nota galleria Bombi divenuta "famosa" per la questione migranti. Perchè è lì che hanno trovato riparo più volte. Ma forse anche questa sarà una storia che verrà raccontata, destinata a non ripetersi, perchè pare che ordinanze ed atti similari vogliano impedire per il futuro ciò.
Un tunnel dalla luce soffusa, la zona d'ombra di Gorizia, umido, puzzolente e quando entri la prima cosa che pensi è di raggiungere il prima possibile la via di uscita. Tanti i progetti sognati, tante le chiacchiere che si son perse nel corso degli anni. 
Un non luogo che ha una sua storia, un non luogo che continuerà ad essere forse tale chissà per quanto tempo ancora. 
E durante il viaggio di qualche minuto, il tempo necessario per uscire da questo posto deprimente, non puoi non notare le immancabili scritte sulle pareti. Insulti, offese, provocazioni, croci celtiche, simboli di varia natura, frasi senza alcun senso e frasi politiche ed un cuore che resiste da diverso tempo e sotto quel cuore vi hanno dormito anche alcuni migranti, noti come "fuori convenzione".









Quel tunnel rappresenta bene lo stato delle cose di Gorizia, una città che si accontenta dei propri limiti, che ha smesso di sognare e forse anche di essere umana. Una miscela tra buio e luce artificiale, dove l'eco è potente e potrebbe far tremare la coscienza più dormiente di Gorizia.

Marco Barone 

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