Quando da Ronchi nel 1953 rischiò di partire una nuova marcia ma per prendere Trieste, fu fermata dagli inglesi

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Siamo negli archivi del Dipartimento di Stato americano, documenti desecretati da poco. E salta fuori un telegramma del 1953. Un documento che scotta, perché ci racconta quanto siamo andati vicini a un pasticcio colossale proprio lì, a Ronchi. Ma prima, facciamo un po’ di contesto. Trieste, in quegli anni, è un posto incredibile. C’è il Territorio Libero, che però sulla carta è una cosa e nella realtà è un’altra. Comandano gli Alleati. Prima c'è stato un generale inglese, Sir Terence Airey: un uomo che piaceva a tutti i filo italiani, un periodo d'oro! Trieste era un pezzo d'America in Italia: cinema a ogni angolo, dollari che giravano a fiumi e, pensate, più di tremila ragazze triestine che alla fine sposano soldati americani e partono per il "sogno". Airey era uno che vedeva di buon occhio gli italiani, era un anticomunista convinto, si andava d'accordo. Poi però arriva Sir Thomas Winterton. E qui la musica cambia. Winterton è un inglese tutto d...

Cosa sarebbe il Mediterraneo senza l'Italia?








Renzo Piano ha scritto per Repubblica: "Il Mediterraneo è un grande lago salato. Anzi un brodo di culture, da quelle nordiche a quelle orientali, arabe ed africane. E l’Italia è lì nel bel mezzo a prendere il sole, e a congiungere i paesi del nord, con quelli del sud. Per questo è così bella e così fragile. Ragazzi, in questo disegno l’Italia non c'è. Mettetecela voi, come vi piace. E sarà sempre un Paese con un grande privilegio, regalato dalla geografia, nel mezzo di un mondo di antiche civiltà, diverso, ricco e bellissimo."

Il disegno del noto architetto è questo:




Disegno che contempla l'Italia geografica, altrimenti non avrebbe alcun senso inserire anche la Corsica.  Ma io vorrei ribaltare la prospettiva.  L'Italia nel disegno di Renzo Piano non c'è, ma si intravede, con tanti piccoli trattini. Come se lottasse per non sprofondare nelle misteriose acque del Mediterraneo.
Questi trattini spariscono, risucchiati dall'incuria, dal degrado, dal malessere, dalle mafie, dalla corruzione, da tutto ciò che ha violentato sistematicamente il nostro Paese. Un Paese bello, si dice ricco di potenzialità, ma sempre ideali. Ed allora visto che per apprezzare le cose, difendere le cose, difendere la bellezza, che nel nostro Paese altro non significherebbe che dover spazzare via tutto il marciume sistemico radicato da diversi decenni in ogni angolo d'Italia, queste le si devono perdere, mi domando e se il Mediterraneo risucchiasse l'Italia, spazzando via ogni trattino, cosa sarebbe il Mediterraneo senza l'Italia? Quel vuoto nel centro del Mediterraneo lascerebbe indifferenti?

Marco Barone

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