Chi decide cos'è un capolavoro? Arte, denaro, passione e la lezione della Storia

Immagine
  Se ci guardiamo intorno oggi, c'è una sensazione quasi paradossale: in questo mondo ci sono forse più scrittori che libri, più poeti che poesie, più artisti che quadri! Tutti che creano, tutti che producono! Ma la vera domanda — e qui c'è il nocciolo della questione — è: chi è che decide che cos'è davvero un'opera d'arte?  Eh, la risposta è semplicissima, la storia ce lo insegna benissimo! È quello che un tempo avremmo chiamato il mondo della grande borghesia. Quell'uno percento della popolazione che detiene una ricchezza spropositata e che, a un certo punto, cosa fa? Si china, si mescola con l'umiltà del mondo, va a cercare l'artista squattrinato per fare una cosa ben precisa: capitalizzare l'arte . Non c'è nulla di scandaloso! Sia chiaro, è una constatazione quasi banale, fisiologica. Sono due mondi completamente diversi che però diventano assolutamente complementari: l'uno ha bisogno dell'altro. L'artista ha bisogno del mecenate ...

Cosa sarebbe successo se gli emigrati italiani in USA avessero trovato soltanto chiese come riferimento


Nell'ultima serata del Festival del giornalismo di Ronchi si è svolto il dibattito sul nostro mondo a pezzi, con la presenza di  Christiana Ruggeri giornalista del Tg2 e Adib Fateh Ali giornalista dell'Agenzia di stampa Askanews con la moderazione del direttore de Il Piccolo, Enzo D'Antona.
Il pensiero iniziale, da parte degli organizzatori, è andato a Tortora ed al fotoreporter Andrea Rocchelli.
Diversi gli aspetti toccati, dalle questioni dell'Isis, dove è stato evidenziato il rigido lato religioso del loro modo di operare, delle quattro dottrine dell'Islam, e di quella "moderna" che è la più estremista, nata per opera di un mussulmano andato a Londra nel 1800, dottrina che oggi giorno è nella sostanza seguita dall'Isis. Significative le riflessioni sulla consistenza degli sciiti, il petrolio esiste dove esistono le minoranze sciite così come si è sottolineato che il modus operandi del terrorismo islamico in Europa è diventato più aggressivo da quando sarebbe incrementata l'aggressione da parte dei russi. Si è affrontata la problematica dei migranti dove è stato evidenziato che in passato vi erano luoghi di riferimento gestiti dalle organizzazioni internazionali, nei Paesi africani, dove poter avviare la pratica di rifugiato ed oggi invece si assiste a strade, via terra o via mare, della morte che ben conosciamo. Sono emerse delle perplessità sulla figura di un noto prete che opera in Svizzera, che non si capisce sei sia dell'Eritrea o dell'Etiopia sulla questione dei migranti e sul suo modo di operare.
Si è toccato anche l'aspetto Trump, della Brexit e si è discusso su quello che accade in Venezuela. Ha suscitato particolare attenzione una riflessione sollevata da parte di Adib Fateh sul sistema di (non) integrazione come sussistente in Italia. Non si capisce perchè solo in Italia nelle moschee non si parla in italiano, ha detto, in un Paese dove fino a buona parte del '900 si svolgevano le messe ancora in latino. Una volta, in Italia, vi erano luoghi laici di riferimento per i migranti, si insegnavano le regole sussistenti in Italia, si insegnava il diritto di famiglia, la Costituzione, la laicità, oggi i migranti hanno come riferimento principalmente strutture religiose e se non preghi non avrai alcun tipo di aiuto, a partire dall'inserimento lavorativo.  
Il direttore del Piccolo, D'Antona, ha concluso affermando "proviamo solo ad immaginare cosa sarebbe successo se gli emigrati italiani in America avessero trovato soltanto strutture religiose come punto di riferimento".  Ed ha perfettamente ragione.  L'integrazione passa attraverso la conoscenza della lingua, della laicità e l'assenza di luoghi neutri, laici, minano alla base ogni processo minimo d'integrazione e conseguentemente facilitano gli estremismi, i processi di esclusione. Ed ancora una volta è la strada maestra della scuola, dell'istruzione che dovrà segnare la differenza. Non abbiamo bisogno di nuovi schiavi da sfruttare, di nuovi estremisti religiosi, ma di cittadini liberi e consapevoli.

Marco Barone

Commenti

Post popolari in questo blog

Quale la città più bella tra Udine e Trieste?

Una storia per bambini della scuola primaria nella giornata Mondiale della Gentilezza

Come calcolare capienza di una piazza durante manifestazione?