Passa ai contenuti principali

Vista la sindrome dell'austronostalgia allora a Trieste si devono ripristinare il Molo San Carlo e Piazza Grande


Come è noto il Consiglio Comunale di Trieste ha approvato due mozioni, quella della Lega Nord con la quale si impegna il Sindaco "affinché annualmente venga ricordata dal Comune di Trieste la figura di Maria Theresia e si crei un percorso storico/culturale che valorizzi la storia degli Asburgo" e quella presentata da un consigliere del PD affinché il Sindaco si attivi per l'integrazione del nome Canal Grande con quello di Maria Teresa, e perchè detta dicitura " Canal Grande Maria Teresa" compaia con evidenza nelle targhe apposte presso il medesimo.  Speriamo che qualcuno specifichi a quale Maria Teresa si faccia riferimento perchè in tanti potrebbero pensare a quella di Calcutta. Dunque piena convergenza politica su Maria Teresa e l'austronostalgia diventa realtà. Va bene. Se ne prende atto. Contenti voi. Allora, per coerenza, i due principali simboli di Trieste dovrebbero ritornare al loro originario nome. Nel 1740 affondò nel porto di Trieste, vicino alla riva, la nave San Carlo. Pare che affondò durante una violenta burrasca. E praticamente sui resti del relitto venne realizzato il molo, intorno al 1743/1751, che prese il nome San Carlo e divenne Audace con l'avvento dell'Italia. Stessa sorte per la principale piazza di Trieste, una delle più belle d'Europa che si affaccia direttamente sul mare, l'odierna Piazza dell'Unità d'Italia dovrebbe ritornare al suo nome originario, Piazza Grande.

Marco Barone 

Commenti

Post popolari in questo blog

Nova Gorica interrompa i rapporti con Gorizia

Non è la prima volta e non sarà forse neanche l'ultima volta che Gorizia e l'Italia dovranno vivere un sabato nero. Ricevere certi nostalgici è un qualcosa di veramente incomprensibile che continua a trovare spazio e legittimazione in una zona di confine come questa che ha conosciuto più che altrove le barbarie compiute soprattutto contro gli sloveni. Non è un caso che anche Gorizia ha avuto il suo Narodni dom. Il 4 novembre del 1926, sei anni dopo l'incendio del Narodni dom,un manipolo di fascisti, festeggiando la Celebrazione della vittoria, entrarono violentemente nelle sale del Trgovski Dom, gettando in cortile libri, mobili, oggetti, tutto quello che si poteva gettare venne gettato via fino a costituire un mucchio da bruciare. E bruciarono libri, documenti, mobili,oggetti, simboli, bruciarono l'identità slovena, il riscatto sloveno, tra una folla di cittadini che osservava anche applaudendo ed inneggiando Viva l'Italia. E' inaccettabile che nella Repubbli…

Clara Petacci è stata violentata ?

Chi è Clara Petacci? Chi sono i Partigiani? Domande legittime, anzi doverose perchè le nuove generazioni non conoscono la storia, e quando leggi che per molti studenti tedeschi Hitler altro non era che un democratico, allora comprendi che quando si parla di tematiche calde e delicate che hanno segnato la storia del secolo scorso, non si deve mai dare nulla per scontato. Nella serata del 6 luglio 2012 Rai tre,conosciuto come canale di sinistra, oggi io direi sinistra sinistrata, ha trasmesso un programma storico interessante che riguardava la Marcia su Roma, la morte ed i misteri di Mussolini. Il programma era la Grande Storia. Ha voluto conferire una diversa visione della verità storica ufficiale conferendo grande credito a teorie sostenute specialmente dai nostalgici del fascismo. Certo la storia o meglio la verità storica per essere tale non dovrebbe essere politicizzata, ma ciò è a dir poco impossibile visto il funzionamento della società. Ieri sera mi son voluto mettere nei panni di un …

Minoranza linguistica slovena, in Italia si guarda al modello danese?

Se c'è una cosa che andrà ricordata quasi come si ricordava l'Ave Maria è che se il FVG può vantare la sua specialità, il suo essere Regione a Statuto speciale è prevalentemente se non esclusivamente per il suo plurilinguismo. Oramai, è ahimè una constatazione di fatto, la lingua tedesca è parlata in pochissimi casi e realtà, si è fatto poco o nulla per difenderla ed incentivarla, resistono invece lo sloveno ed il friulano, nonostante siano tante le mancanze a partire dal bilinguismo visivo soprattutto violato nei confronti degli sloveni. Su 216 Comuni  in FVG la minoranza linguistica friulana è presente in 175 comuni, quella slovena in 32 e quella germanica in 5, cioè la quasi totalità dei Comuni ha una "minoranza linguistica". E visto che la minoranza germanica è a rischio di estinzione, l'attenzione deve essere alta.

E' un dato di fatto che in Italia vi è un deficit di democrazia importante, basta guardare le elezioni di marzo 2018, pochi mesi di campagna…