Lungo il canale di Monfalcone ove regna il plurilinguismo

Nel bel mezzo tra i cantieri navali e la lunga ciminiera della centrale, scorre l'acqua verde del canale in uno dei luoghi, non più belli ma sicuramente suggestivi di Monfalcone. 
Ed è un luogo ove ascolti tante lingue, dall'albanese al serbo, dal bengalese al croato, dall'ucraino al friulano, in una città, piccola, ma ove vivono persone di diversa origine, come Albania, Romania, Serbia, Ucraina, Marocco, Croazia, Cina, Kosovo, Bosnia, Slovenia, Bangladesh. 
 
Un piccolo angolo periferico di questa città, ma centrale per la socializzazione e la condivisione di un momento di sollievo in un luogo destinato ad essere sempre più multiculturale e dove il plurilinguismo sarà la norma. Certo, che se a ciò si abbinassero anche le tutele dei diritti in tal senso e soprattutto nel mondo del lavoro, forse si racconterebbe oggi una situazione diversa, senza dover fare i conti con il reazionario concetto del prima gli italiani, o monfalconesi. Anche se poi, a dirla tutta, chi sono realmente i monfalconesi doc?
Marco Barone  







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