Stefano Furlan ricordato ovunque ma a Ronchi non esiste neanche una targa

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  Ci sono vicende che sembrano chiudersi nel giro di un attimo, e invece no. Rimangono lì, aggrappate alla memoria, perché  non è questione di fare della retorica inutile, quella che, insomma, lascia il tempo che trova, ma di non permettere che l'esistenza di una persona svanisca nel nulla. Di dire chiaramente: questa è stata un'ingiustizia. Come ad esempio nel caso di Stefano Furlan. Lui era di Ronchi, una famiglia semplice, gente comune. Ma la sua storia,  la ricordano tutti. La ricordano le tifoserie di mezza Italia nel mondo del calcio, persino quelle avversarie. Perché Stefano, nel febbraio del 1984, si trova esattamente dove nessuno vorrebbe mai trovarsi: nel posto sbagliato, nel momento sbagliato. C'erano stati disordini, scaramucce tra i tifosi della Triestina e quelli dell'Udinese, fuori dallo stadio Grezar, a Trieste. I dettagli, nella storia, sono sempre sfuggenti. Stefano esce dalla curva, deve raggiungere la sua macchina, una Fiat 128 blu parcheggiata in vi...

Lo stato pietoso della spiaggia di Marina Julia in Monfalcone (foto)





Da un lato ascolti canzoni che ti fanno assaporare la voglia di estate e di mare, come sapore di sale di Gino Paoli, dall'altro si assiste, nella prima domenica di maggio dove il sole è esploso, ad una vera e propria pacifica invasione di persone a Marina Julia di Monfalcone.
Una spiaggia nota per essere tra le più brutte d'Italia, una spiaggia proletaria, una spiaggia che si trova a maggio 2017 nelle condizioni che ora ben si possono vedere, ovvero semplicemente pietose, ma che non meritano alcuna pietà.
Marco Barone 












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