Dieci anni dall'omicidio di Stato di Giulio Regeni, il 2026 sarà l'anno della giustizia?

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Il tempo inesorabilmente corre, va per la sua strada senza guardare in faccia a nessuno. Imperterrito. Dieci anni possono sembrare una inezia, oppure una eternità, Solo Paola, Claudio ed Irene possono sapere cosa significhi vivere senza Giulio, ma in questi dieci anni, di strada ne è stata percorsa parecchia, affrontando una miriade di difficoltà, a partire da quell'enorme muro mafioso ed omertoso nato dall'Egitto che ha ucciso Giulio e negato ogni forma di collaborazione, cosa che continua ancora oggi, cercando di ostacolare il processo che nel 2026, si spera, possa sentenziare quel primo tassello di giustizia che tutti si aspettano. La verità è pressoché oramai acquisita. Anche se delle zone grigie ancora esistono e probabilmente continueranno ad esistere e non avere mai risposta. Riuscire ad ottenere la sentenza che possa fare giustizia nel caso dell'omicidio di Giulio, è un qualcosa di enorme, in un Paese come il nostro che ha sempre ostacolato la giustizia nei processi...

In FVG così come in Italia saranno gli immigrati a contrastare il calo demografico. Vanno riviste norme su cittadinanza


Come ha già reso noto l'ISTAT in Italia è previsto un calo demografico pesantissimo, i 60 milioni di abitanti saranno un miraggio nel prossimo futuro e l'Italia rischia di perdere diversi milioni di abitanti nei prossimi decenni. Viviamo in una società di oltre 7 miliardi di persone, ma questo si fatica ad accettarlo in Paesi piccoli e chiusi come l'Italia ove si pensa di essere i migliori del mondo, ove si fatica immensamente a parlare una lingua diversa dall'italiano, dove l'isolamento è sempre più strutturato. L'Italia è un grande porto, ma nel quadro sociale e globale esistente ha due scelte. O chiudersi e divenire la penisola più deprimente ed ottusa d'Europa, oppure aprirsi attraverso processi di integrazione ed inserimento sociale e lavorativo a favore dei migranti. Noi siamo stati e continuiamo ad essere un popolo di migranti, ogni fase storica per diverse vicissitudini è sempre stata caratterizzata da importanti processi emigratori, verso l'Argentina, l'America, l'Australia, il Canada, ed alcuni Paesi dell'Europa. Ma ciò lo abbiamo dimenticato,anzi lo abbiamo proprio rimosso dalla nostra memoria collettiva e sociale.
Saranno i migranti a salvare l'Italia ed il FVG nel Nord Est, che è una delle regioni dove si registra costantemente un calo demografico pesante, anche se il disastro in tal senso si afferma nel Sud Italia in mano alle mafie. Paese e località che potranno trarre solo beneficio da quello spirito di cosmopolitismo e multiculturalismo e plurilinguismo che arriverà ed arriva con i nuovi ed inevitabili processi immigratori. Saranno i migranti a colmare quel vuoto demografico pesante che si registrerà in Italia. Non abbiamo bisogno di stupidi ed anacronistici piani di natalità, ma di integrazione e soprattutto di rivedere le regole di concessione della cittadinanza. Devono essere più flessibili rispetto a quella rigidità assurda come ancora incredibilmente sussistente.

Marco Barone

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