La rosa di Nova Gorica dove il tempo si è fermato oltre la linea del confine

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Qui non siamo semplicemente su una collina; siamo su una faglia della storia, un punto dove le placche tettoniche della memoria europea hanno deciso di scontrarsi e miracolosamente, di restare in equilibrio. Immaginate la scena. Una scena reale, perché esiste e non è generata dall'I.A.  Siete lì, vi guardate intorno. Da una parte c'è il Castello di Gorizia , la fortezza, il Medioevo che è diventato nazione, con quel Tricolore che sventola a dire: "Qui siamo in Italia". Ma poi basta girare la testa, appena un po', ed ecco che la storia vi tira a modo suo per la giacca, sulla montagna di fronte, il Sabotino, quella scritta monumentale, TITO , che urla ancora oggi a tutto il mondo che Nova Gorica non è nata per grazia divina o per eredità dinastica. No, l'ha voluta il socialismo jugoslavo, l'ha creata l'uomo dal nulla, per sfida, sulla linea di confine. E in mezzo a questo scontro di simboli, tra nazionalismi e ideologie del Novecento che si sono fatte la...

A Gorizia si vuole chiudere la Commissione Territoriale? Bene. Allora chiudiamo anche Prefettura,Questura e Tribunale


 

Le Commissioni Territoriali sono gli organi deputati all’esame delle domande di protezione internazionale ed ospitare una simile struttura dovrebbe essere un grande onore vista la delicatezza e l'importanza delle questioni che tende ad affrontare. Ma a Gorizia non è così. E' stata percepita come un fastidio e dunque depotenziata. E' ovvio che se una città ospita una simile struttura vedrà una maggiore concentrazione di richiedenti asilo. Non è che scelgono Gorizia perchè è come Londra, Parigi o Berlino, visto che Gorizia non è neanche l'ombra di queste capitali. Ma per necessità. Una città che non si è mai strutturata per gestire tale situazione dove l'omissione di soccorso nei confronti dei migranti è diventata la normalità, dove si è abusato del sistema del volontariato. La politica dell'accoglienza diffusa è clamorosamente fallita nell'Isontino, anche per deboli ed inconsistenti politiche provinciali in materia ed anche regionali.  Eppure quella dell'accoglienza diffusa è l'unica via da perseguire. E' inutile continuare ad irrigidirsi. Chi ne paga le conseguenze sono i migranti e la pazienza dei goriziani. Gorizia risponderà alla storia e non solo alla storia per come si è comportata su tale drammatica questione. Si vuole chiudere la Commissione Territoriale? Bene. Chiudiamola, perchè Gorizia non è degna di ospitarla. Ma visto che non è più capoluogo di provincia, a questo punto devono essere chiuse anche una serie di strutture. Penso al Tribunale, in continua sofferenza, alla Questura, che cade letteralmente a pezzi da tempo, alla Prefettura la cui principale ragione di esistere è correlata alla questione dell'immigrazione. Prendere questo bel pacchetto, Commissione, Questura, Tribunale, Prefettura e trasferirlo nel Territorio del Basso Isontino, dove forse avrebbero, anzi hanno maggiore ragione di esistere rispetto ad una Gorizia sempre più vuota. Chiudere la Commissione Territoriale avrà delle conseguenze che non saranno indolori per una città di periferia estrema che pare avere timore anche del proprio respiro.

Marco Barone

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