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Ma chi ha iniziato a costruire il muro con il Messico? Se su Wikipedia si cerca di scagionare i Clinton

La statua della libertà, oggi si starà domandando, ma che ci faccio in questo Paese chiamato America? Simbolo di libertà, ideale almeno, faro della speranza per i migranti. Da quando Trump ha iniziato a realizzare quanto aveva dichiarato in campagna elettorale tutta una parte dell'Occidente si è mobilitata. Per ultimo la questione indecente della lista di proscrizione pro tempore nei confronti di 7 Paesi "islamici". Ma chi ha spianato la strada è stato un passato non contestato. Nel 2011 Obama fece la stessa identica cosa vietando i visti per i profughi provenienti dall'Iraq per sei mesi. Discorso similare per il muro della vergogna del Messico che non ha nulla da invidiare a muri che già sono stati ultimati, come quello che esiste, purtroppo in Israele. Ma nel mondo occidentale non si sono riscontrate le stesse reazioni che si son manifestate contro Trump.  Cosa accade sulla questione della barriera messicana? Che su wikipedia si sta andando alla ricerca della verità. Da quando si è detto che quel muro è stato realizzato da Clinton, apriti cielo. Su Wikipedia cosa si legge oggi? "La sua costruzione ha avuto inizio nel 1990, durante la presidenza George H. W. Bush quando la polizia di frontiera elaborò allora la strategia “Prevenzione attraverso la Deterrenza”, in base alla quale – tra le altre cose – iniziò a costruire recinzioni e ostacoli sul confine, in particolare nell'area di San Diego. Il primo tratto, di 14 miglia (22,5 km), fu completato nel 1993.Nel 1994 durante la presidenza Clinton, la barriera fu sviluppata ancora ma principalmente come "Barriera umana" di poliziotti."Ed il tutto accompagnato da una notina con la quale si precisa: Questi due capoversi, appaiono inaffidabili: l'unica fonte riportata è un link all'Agi, che però, a sua volta, rimane molto fumosa al riguardo. Sul sito del Congresso americano non si trova traccia, mente si tenta di scagionare l'Amministrazione Clinton, che fu la vera artefice della costruzione della barriera.

Wikipedia, da prendere sempre con le pinze, è oramai la prima fonte di informazione per milioni di milioni di persone. Ma avendo rispolverato qualche libro che parla di confini e verificato quanto riporta il noto sito internet peacereporter su quella barriera emerge che: "Il muro è chiamato gatekeeper, guardiano del cancello. E’ stato costruito con le lamiere utilizzate per l’atterraggio dei bombardieri durante la prima guerra contro Saddam Hussein e altri pezzi di scarto di automezzi militari. Nel 1994, l’amministrazione democratica del presidente degli Stati Uniti d’America Bill Clinton, per “razionalizzare” il flusso degli immigrati messicani e latino americani in genere, ha lanciato l’Operazione Guardian che prevedeva, oltre al muro confinante con la California, un rafforzamento degli effettivi della polizia di frontiera per un totale di 9mila uomini che, in pattuglie armate a cavallo, su jeep o elicotteri, controllassero più rigidamente tutta la grande frontiera." Dunque, Clinton e Bush sono corresponsabili di quel muro e Trump si pone in continuità con un passato che non è stato contestato, ed infine, si deve ricordare che nessuno ha proferito verbo alcuno per la questione del muro che il Messico vorrebbe ultimare a sua volta contro il Guatemala. Così come tutti quelli che in Occidente scalpitano per i diritti umani nulla dicono per i bambini e le donne che vengono schiavizzate in India per l'estrazione ed il trasporto del carbone, ma a chi può interessare dell'India, o di altre parti del mondo dove si muore in continuazione di povertà e sfruttamento? O dei migranti risucchiati nel mediterraneo od imprigionati in una Turchia pagata dall'Europa per "trattenerli"? Non è anche questo un muro? Certo, se cade in America l'illusione della libertà il problema è più gravoso, però le ingiustizie devono essere contrastate sempre non a convenienza, altrimenti non si è più credibili e questa mancanza di credibilità va a beneficio del male assoluto. 

Marco Barone

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