Bologna l'icona della street art del "nord est"

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Nessun miglior luogo di Bologna vi poteva essere per ospitare la mostra dell'artista anonimo più famoso dell'Universo mondo, Banksy, che con il suo ingegno clandestino è riuscito a compiere ciò che l'arte deve saper osare, far discutere e diventare protagonista ritagliandosi uno spazio nel vuoto cosmico culturale e intellettuale di una società spietata priva di ideologia e retta solo dal dogma assoluto del capitalismo, di cui Banksy ha saputo cogliere i suoi aspetti più controversi sbattendoteli in faccia con le sue opere sparse in ogni angolo di questa società. Dalla Palestina, a Venezia, passando da quella Bristol che ha conosciuto la più importante repressione dell'arte di strada che il mondo della street art abbia mai vissuto nel corso della sua opera. Bologna è una città in profonda metamorfosi, assediata come tutte le città di noialtri dal turismo, si omologa con le prime proteste comprensibili di cittadini che da Trieste a Bologna alzano la testa per dire no ad u...

Il problema di Trieste è che non c'è ancora la scritta Trst, ma se la chiami Trst si entra nell'inferno di Dante






Se sei incuriosito dal nome Trst, e per caso chiami Trieste Trst, verrai semplicemente massacrato. Chiunque tu sia. Anonimo, o personaggio pubblico. ( vedi quanto riportato su Trieste prima)

Eppure continua a non essere rispettata a Trieste la legge 38 del 2001, ma non solo a Trieste, penso a Gorizia ad esempio. Sussiste una sorta di voluta omissione e si continua a violare proprio il cuore e l'essenza della specialità del FVG. Quello di leggere, ad esempio, appena entrati in città, un cartello con scritto benvenuti a Trieste/Trst, o semplicemente Trieste e Trst,è oggi una cosa improponibile e non vi è legge che tenga. A Trieste, questo se pol. Il motivo? Le solite vecchie, antiquate, arcaiche, paranoie nazionalistiche, che hanno unito, però, per non turbar la purissima sensibilità italianissima, destra e sinistra governativa nel corso del tempo. La presa di Trieste è coincisa con l'avvento del fascismo, prima ancora che nel resto d'Italia, caduto il fascismo, verrà annessa alla Germania nazista, dove è stato partorito il mostro della Risiera, poi arriveranno i partigiani jugoslavi, che libereranno la città dall'invasore nazifascista, 42 giorni di amministrazione provvisoria gestita dal comitato esecutivo italo-sloveno, ricordati, per diverse vicissitudini, non in modo idilliaco, poi i poteri provvisori passeranno al GMA, poi tra TLT sì e TLT no, con il Memorandum di Londra, passando per la Costituzione della Regione FVG, ed il Trattato di Osimo, si chiuderà una pagina di storia complicata. Non avere il coraggio di scrivere Trst a Trieste, significa essere deboli, significa che il nazionalismo ha ancora paura, significa che è debole, significa che è semplicemente ottuso, fuori da ogni tempo minimo e massimo di comprensione.

Marco Barone 

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