Il gran teatro di Trieste: tra il jazz degli Angloamericani, l'illusione del TLT e i selfie con D'Annunzio

Immagine
C'è un'ironia sottile — e diciamolo pure, del tutto meravigliosa — nella storia moderna di Trieste. Da una parte c’è chi guarda a certe nostalgie e pensa subito: "Ma ci state prendendo in giro?" . Dall’altra, invece, c’è chi avverte una sorta di grande, sublime tormento amletico, un richiamo disperato a quell’età dell'oro che va dal giugno del '45 all'ottobre del '54. La Trieste della Reggenza angloamericana! Quel momento incredibile in cui arrivano gli alleati e portano la cioccolata, le sigarette americane, il jazz, lo sport e, naturalmente, uno sballo assolutamente sfrenato. Il tutto, s'intende, prima che la città venisse restituita all'Italia. E lì nasce il mito del TLT, il Territorio Libero di Trieste! Che a un certo punto, nei primi anni Duemila, vive una resurrezione prodigiosa: cortei di migliaia di persone, un entusiasmo travolgente. L’Eldorado adriatico! Poi però — com’è tipico delle cose umane e soprattutto della politica locale — co...

Il problema di Trieste è che non c'è ancora la scritta Trst, ma se la chiami Trst si entra nell'inferno di Dante






Se sei incuriosito dal nome Trst, e per caso chiami Trieste Trst, verrai semplicemente massacrato. Chiunque tu sia. Anonimo, o personaggio pubblico. ( vedi quanto riportato su Trieste prima)

Eppure continua a non essere rispettata a Trieste la legge 38 del 2001, ma non solo a Trieste, penso a Gorizia ad esempio. Sussiste una sorta di voluta omissione e si continua a violare proprio il cuore e l'essenza della specialità del FVG. Quello di leggere, ad esempio, appena entrati in città, un cartello con scritto benvenuti a Trieste/Trst, o semplicemente Trieste e Trst,è oggi una cosa improponibile e non vi è legge che tenga. A Trieste, questo se pol. Il motivo? Le solite vecchie, antiquate, arcaiche, paranoie nazionalistiche, che hanno unito, però, per non turbar la purissima sensibilità italianissima, destra e sinistra governativa nel corso del tempo. La presa di Trieste è coincisa con l'avvento del fascismo, prima ancora che nel resto d'Italia, caduto il fascismo, verrà annessa alla Germania nazista, dove è stato partorito il mostro della Risiera, poi arriveranno i partigiani jugoslavi, che libereranno la città dall'invasore nazifascista, 42 giorni di amministrazione provvisoria gestita dal comitato esecutivo italo-sloveno, ricordati, per diverse vicissitudini, non in modo idilliaco, poi i poteri provvisori passeranno al GMA, poi tra TLT sì e TLT no, con il Memorandum di Londra, passando per la Costituzione della Regione FVG, ed il Trattato di Osimo, si chiuderà una pagina di storia complicata. Non avere il coraggio di scrivere Trst a Trieste, significa essere deboli, significa che il nazionalismo ha ancora paura, significa che è debole, significa che è semplicemente ottuso, fuori da ogni tempo minimo e massimo di comprensione.

Marco Barone 

Commenti

Post popolari in questo blog

Quale la città più bella tra Udine e Trieste?

Una storia per bambini della scuola primaria nella giornata Mondiale della Gentilezza

Come calcolare capienza di una piazza durante manifestazione?