I giganti di ferro e la nuova Babele: Monfalcone

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C’è qualcosa di profondamente epico  quando osserviamo quello che sta accadendo a Monfalcone. Arrivano questi due nuovi giganti, due gru gigantesche, alte cento metri! Arrivando direttamente dalla terra della Serenissima, da Venezia, e si vanno a piantare lì, proprio ai piedi della Rocca carsica. È lì che prendono forma i veri re dei nostri tempi: queste navi da crociera enormi, bianche, mostruose, pronte a salpare verso un mondo che immaginiamo senza più confini. Però guardiamo cos'è diventata Monfalcone. Non è il classico porto di mare che uno s'immagina nel Cinquecento o nell'Ottocento. Oggi è una città periferica del Nordest, una "piccola Dacca", come dicono alcuni con una certa inquietudine. Perché a un certo punto sono arrivati a migliaia dal Bangladesh, dall'altra parte del pianeta! Sono venuti a fare esattamente quel lavoro che gli italiani, ormai, non volevano più fare. È la globalizzazione al contrario. Quella dinamica spietata della competizione al ...

Dalla questione sicurezza, come tema della sinistra, alla certezza che l'Italia verrà colpita da attentati


Vi è una sinergia importante tra l'attuale Capo della Polizia ed il neo-ministro dell'Interno, che in comune hanno una pregressa esperienza nel settore dei "servizi segreti". Il ministro dell'interno dal 2013 ha avuto la delega ai Servizi segreti, il Capo della Polizia è stato direttore del SISDE. E questa sinergia la si vede in una cambio significativo di rotta in materia di comunicazione. L'Italia verrà colpita, non è più una questione di se, ma di come, dove e quando. Allarmi in tal senso vennero lanciati nel 2015 nella relazione  sulla politica della sicurezza. Una relazione che invitava l'Italia e l'Occidente a mantenere elevata l'allerta in merito alla nota minaccia terroristica di matrice jihadista che si è attestata negli ultimi anni su livelli significativi. Ed in merito all'Italia, nel 2015, si scriveva che " nel quadro di dinamiche di competizione tutt’altro che univoche la minaccia interessa anche l’Italia, potenziale obiettivo di attacchi pure per la sua valenza simbolica di epicentro della cristianità evocata, di fatto, dai reiterati richiami alla conquista di Roma presenti nella propaganda jihadista". Dalla potenzialità dell'attacco, si è passati alla certezza. Probabilmente qualcosa è mutato, forse, dopo la sparatoria di fine 2016 nei pressi di Milano? O perchè si avvicinano le elezioni? Ma la sensazione che si ha è che se la certezza è certezza, e che il rischio di divenire, in materia di gestione della sicurezza, dell'ordine pubblico, come una Gerusalemme estesa, è elevatissimo, nello stesso tempo il binomio sicurezza e sinistra, soprattutto con quella attuale governativa, oltre ad essere tardivo, è anche politicamente non credibile. E la Francia dovrebbe insegnare qualcosa in tal senso. Sembra essere diventata una ossessione, vedi in FVG, al primo o secondo o terzo atto criminale compiuto da uno "straniero" ora da una certa "sinistra" si accende il faro della reazione. E' innegabile che un fatto compiuto da uno straniero è oggi giorno percepito come più deprecabile rispetto a quello compiuto da un cittadino italiano. Così come è innegabile che se un tremendo atto delittuoso è compiuto, non dal terrorismo, pur essendo simili gli effetti, ma da un qualunque fuori di testa, il tutto viene percepito in modo diverso. Vedi l'ultimo caso della sparatoria in uno scalo americano. Ammazzate diverse persone. Non è stato un terrorista? Sollievo. O l'aggressione subita da due preti a Roma in un luogo sensibile e che doveva essere protetto. Non è stato un terrorista? Sollievo. Ma l'atto criminale rimane ma muta la percezione sociale. Per non parlare del problema delle mafie, oggi non se ne parla più, come se non esistessero, eppure ci sono e son più forti che mai, altro che terrorismo islamista.  Si è scelto, tardi, per ragioni di opportunismo politico, di rincorrere  una strategia fallimentare, diabolica. La miglior forma di sicurezza passa attraverso l'integrazione, attraverso la scuola, la formazione, l'inserimento sociale e non solo attraverso un fantomatico pugno duro da incredibile Hulk. Per anni, ad esempio, sono state lasciate in balia del nulla migliaia di persone ritenute dal sistema come "irregolari". Sfruttate dallo schiavismo nei luoghi di lavoro, dalla prostituzione a chissà quante altre situazioni umanamente pesanti da digerire ma senza che si sia fatto un bel niente per intervenire, prevenire. Basta pensare a quello che accade nelle campagne non solo del Sud ma anche del Nord Est. Quando l'Italia verrà colpita da qualche atto di terrorismo, vigliacco e maledetto, gli scudi tardivi alzati dalla "sinistra"governativa riveleranno tutta la loro debolezza e la reazione figlia della paura ma anche dell'odio che esiste e viene sistematicamente coltivato da decenni sarà tremenda e si scaglierà contro chi non ha colpa alcuna. Intanto, continuiamo ad incrociare le dita.
 
Marco Barone 
 

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