Il Villaggio dell'Arte di città fiera di Udine: Quando la Bellezza Conquista l'Insolito

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  L'arte non chiede permesso. Non cerca templi sacri per esistere, ma conquista spazi ovunque , vibrando laddove l'umanità si ritrova, anche nei luoghi più inaspettati. Nel cuore di Udine, capitale del nostro Friuli, tra le geometrie quotidiane del Città Fiera, è fiorito un manifesto di pura meraviglia: uno spazio espositivo in movimento , battezzato con grazia "Il Villaggio dell'Arte" . Questa alchimia visionaria nasce dal desiderio di Antonio Maria Bardelli e dall’energia dell’imprenditrice Elena Iuri (amministratore unico di City Adv e coordinatrice del progetto), guidata dal segno colto del noto designer e direttore artistico Stefano Borella — orgoglio del territorio, recentemente selezionato nella giuria internazionale del prestigioso Prize Designs for Modern Furniture + Lighting 2026 . Il percorso inaugurale si rivela come un viaggio in due tempi, un ponte teso tra l'emozione pura e la memoria storica attraverso due mostre straordinarie: "Oltre lo...

A Ronchi le elezioni vinte con il voto di un quinto della popolazione, la democrazia traballa

 
Questa mia breve riflessione trae spunto dall'ultimo evento elettorale, quale quello di Ronchi. A Ronchi come è noto si è registrata una grande astensione, abbiamo un Sindaco eletto con i voti di soli 1906 cittadini su 10 mila elettori, con una partecipazione al voto di poco più di 5000 cittadini.  Dunque praticamente un quinto della popolazione ha determinato il Sindaco e l'attuale amministrazione governa con i voti di un quinto della popolazione. Questi sono i dati che contano, e quando ciò accade altro non è che la conferma che questa democrazia non funziona più, non appassiona più. A Ronchi non ha vinto la destra, come rischia di vincere a Monfalcone per motivi ben noti e soprattutto perchè la sinistra ha smesso di essere sinistra, ma una coalizione mista, che ha certamente una forte prevalenza di destra, ma non è corretto dire che ha vinto la destra. E comunque si registrerà una continuità con dieci anni pregressi di amministrazione, perchè è evidente a tutti che, salvo qualche personalismo, hanno governato fino al giorno prima delle elezioni insieme buona parte di coloro che si trovano alle opposizioni oggi, parlo del PD con chi oggi amministra il nostro piccolo Comune. Così come ancora una volta è emersa la conferma che i voti dei 5stelle sono, quasi sempre, funzionali alla sconfitta della sinistra, d'altronde non ho sentito una sola cosa tipicamente di sinistra da questo movimento/partito alle elezioni a Ronchi e se è stata detta è sfuggita ai più. Poco importa. Basta vedere i programmi per notare che le differenze sui temi che contano sono inesistenti. Il polo intermodale lo sosterranno entrambi, ( mi riferisco a Pd ed attuale amministrazione) i migranti non li accoglieranno per ragioni ben note, la toponomastica non vogliono modificarla, il teatro non lo vogliono fare ecc.  Si deve essere consapevoli che con le UTI, nei Comuni non capofila, i consigli comunali conteranno meno di zero e meno di zero le opposizioni salvo che non siano finte opposizioni e braccia di sostegno alla maggioranza. Ora l'attenzione si sposterà sul 4 dicembre, e sia che vinca il sì, che il no che io sostengo attivamente, nulla in ogni caso sarà politicamente come prima e ciò rischia di avere dei riflessi anche a Ronchi. Insomma il dato su cui riflettere è l'enorme astensione che rischia di delegittimare la politica rappresentativa attuale anche nei nostri Comuni.
 
Marco Barone

Commenti

  1. Il fatto è che di questa tornata elettorale, negativa per la pseudosinistra, non ne parla nessuno...

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