I giganti di ferro e la nuova Babele: Monfalcone

Immagine
C’è qualcosa di profondamente epico  quando osserviamo quello che sta accadendo a Monfalcone. Arrivano questi due nuovi giganti, due gru gigantesche, alte cento metri! Arrivando direttamente dalla terra della Serenissima, da Venezia, e si vanno a piantare lì, proprio ai piedi della Rocca carsica. È lì che prendono forma i veri re dei nostri tempi: queste navi da crociera enormi, bianche, mostruose, pronte a salpare verso un mondo che immaginiamo senza più confini. Però guardiamo cos'è diventata Monfalcone. Non è il classico porto di mare che uno s'immagina nel Cinquecento o nell'Ottocento. Oggi è una città periferica del Nordest, una "piccola Dacca", come dicono alcuni con una certa inquietudine. Perché a un certo punto sono arrivati a migliaia dal Bangladesh, dall'altra parte del pianeta! Sono venuti a fare esattamente quel lavoro che gli italiani, ormai, non volevano più fare. È la globalizzazione al contrario. Quella dinamica spietata della competizione al ...

Scuola: ma quando l'Invalsi chiede il dialetto parlato a casa non si comporta come gli inglesi?

Ha creato uno scandalo ed acceso i rapporti diplomatici tra Roma e Londra il fatto che nel Regno Unito in alcune scuole è stato chiesto se lo studente è italiano, napoletano, siciliano. Ciò a differenziare la provenienza territoriale con lo scopo di fornire ai bambini ed eventualmente ai genitori la necessaria assistenza linguistica nell'apprendimento dell'inglese. Quando l'italiano viene attaccato all'estero, apriti cielo. Ma quando ciò, in modo similare, accade a casa nostra, tutti zitti? L'Invalsi nel suo questionario studente chiede espressamente di venire a conoscenza della lingua parlata a casa. Il motivo? "La domanda che indaga quali figure aiutino gli studenti del 1° ciclo nel fare i compiti per casa (adattata dall’indagine PIRLS 2006) dà anch’essa informazioni sul supporto familiare nello studio. Come ulteriore indicatore di opportunità di sostegno familiare nei compiti, oltre che di rinforzo domestico della lingua usata a scuola, è stata inserita in tutti i questionari una domanda sulla lingua parlata a casa. L’interesse è rivolto non solo all’uso in famiglia di una lingua straniera, ma anche all’utilizzo prevalente di un dialetto".Gli intenti, come si può vedere, sono gli stessi degli inglesi. Perché qui non indignarsi?  Si obietterà, ma non hanno mica chiesto se sei napoletano, veneto, siciliano, o chissà cosa. Ne siamo certi? Nel momento in cui ti viene chiesto il dialetto parlato a casa si realizza la medesima fattispecie che ha creato tanto scalpore nel Regno Unito. Almeno questo è quanto io penso.
 Marco Barone @ilKontrastivo


Commenti

Post popolari in questo blog

Quale la città più bella tra Udine e Trieste?

Una storia per bambini della scuola primaria nella giornata Mondiale della Gentilezza

Come calcolare capienza di una piazza durante manifestazione?