Passa ai contenuti principali

Se la Governatrice/Presidente del FVG scende in campo per sostenere il MOSTRO



Quando il Sindaco di Ronchi prese una posizione netta e chiara di contrarietà al processo della fusione di Ronchi con Monfalcone si verificò un vero e proprio putiferio. Ora che a scendere attivamente in campo è addirittura la Governatrice o Presidente del FVG pare essere tutto lecito e normale. Ogni stato di neutralità è venuto meno. Ma ciò non mi stupisce. D'altronde il sistema scellerato delle UTI è funzionale alle fusioni e le fusioni sono funzionali alle UTI ma non solo. Con l'abrogazione, finalmente, delle Province, si propone, purtroppo, la possibilità di realizzare le città metropolitane. E come già avevo denunciato recentemente il destino del monfalconese pare essere quello di finire presto o tardi sotto Trieste. Una sorta di ritorno a casa, penseranno molti, dopo gli effetti del Trattato di Pace del 1947. Per Gorizia, se riuscirà la fusione con la creazione del Comune di Monfalcone Ronchi Staranzano, noto come MOSTRO, sarà il colpo di grazia a causa di quella perdurante decadenza che ad oggi pare essere indomabile. Perché tutto si sposterà su Monfalcone per poi finire sotto Trieste. E Gorizia, che intanto si gode il primato della UTI dell'Alto Isontino, il suo piccolo feudo, se già oggi conta meno di niente, non conterà, domani, assolutamente nulla con tutte le conseguenze che ne deriveranno. E' in corso una riorganizzazione del territorio enorme che condizionerà non solo i processi governativi che verranno ma anche la spartizione del potere che, ad oggi, visto il vento che soffia e come soffia, corre verso il renzismo ed il decisionismo. Insomma se il combinato disposto dell'Italicum con la riforma della Costituzione apre le porte al decisionismo pieno e puro, ergo autoritarismo del terzo millennio, il combinato disposto della fusione di Monfalcone, Ronchi e Staranzano aprirà un varco enorme per la consegna di questo territorio a Trieste, e la decapitazione di Gorizia. Qualcuno dall'alto ha deciso che l'Isontino deve sparire dalla geografia politica, spartito tra Trieste ed il Friuli. Ciò potrà essere legittimo, ci mancherebbe, ma avessero almeno il coraggio di ammettere le cose come sono e come dovranno essere. Invece qui si procede, passo dopo passo, a realizzare un disegno che pare essere per quanto lampante, in verità nascosto. Ma la discesa in campo della Governatrice del FVG determina un peso diverso al voto del 19 giugno. Non sarà solo un voto per la fusione, ma anche politico che avrà certamente delle ricadute all'interno del PD e forse anche nel Governo della Regione. E purtroppo il fatto che questa consultazione sia stata in parte trasformata in una lunga e costante notte dei lunghi coltelli all'interno del PD spingerà la gente ad astenersi rendendo incerto l'esito del voto. Anche perché non vi è il quorum per la validità. Certo, il no ad oggi pare essere maggioritario a Ronchi, ma delle sorprese, amare, non sono da escludere, perché i fusionisti hanno schierato in campo i più potenti mezzi e Ronchi, terra ove è nata la resistenza, dovrà dare ancora una volta prova di saper e voler resistere nei confronti di questa fusione priva di progettualità ma che mira complessivamente a depotenziare l'Isontino e favorire chi vorrà la città metropolitana in una regione, come quella nostra, che è sempre stata caratterizzata da tanti e piccoli Comuni, ma questi tanti e piccoli Comuni sono un sassolino nella scarpa da gettare via nell'epoca del decisionismo.

Commenti

Post popolari in questo blog

Non insegnare lo sloveno significa negare le radici slave del FVG

Numeri. Quantificazione. Dimmi quanto siete e ti dirò quanti diritti puoi avere. Dimmi chi sei e ti dirò che diritto potrai avere. Stiamo letteralmente dando i numeri ultimamente contro gli amici sloveni. Purtroppo qualche giapponese nella giungla in Friuli Venezia Giulia vi è ancora. Pensano di essere ancora ai tempi della guerra fredda o forse del fascismo dove tutto ciò che non era italiano andava annichilito, in particolar modo se era slavo. Concetti che già emergevano ai tempi della Carta del Carnaro dannunziana. La quale in modo fittizio tutelava le minoranze. Nel testo di quella carta emergeva che "nella terra di specie latina, nella terra smossa dal vomere latino, l’altra stirpe sarà foggiata o prima o poi dallo spirito creatore della latinità". E la soccombenza è avvenuta,come ben sappiamo con il fascismo, con i processi di italianizzazione forzata. Qualche nostalgico ancora oggi lotta contro il bilinguismo. I nazionalismi non appartengono più a questa epoca, vi è …

Celebrazione di D'Annunzio e Fiume, risponde l'Ambasciata croata: Basta celebrazioni ci attiveremo

Il cinque settembre, come è noto, avevo scritto una lettera all'Ambasciata della Repubblica di Croazia con sede in Roma in merito a quanto puntualmente ogni anno avviene in Monfalcone. Si celebra l'occupazione militare di Fiume ed un poeta razzista nei confronti dei croati quale D'Annunzio. Mi ero sempre chiesto ma perchè la Repubblica di Croazia tace? Probabilmente perchè non era a conoscenza di quanto accade in Italia? Per tagliare la testa al toro ho scritto la lettera di cui in premessa e mi ha risposto gentilmente ed in tempi anche rapidi il Ministro Plenipotenziario dell'Ambasciata della Repubblica di Croazia Mladenka Šarac-Rončević.


Questo il testo della sua risposta, come si potrà vedere chiaro, conciso:


"Ringraziamo della Sua mail del 5 settembre 2017. Condividiamo la Sua opinione che simili anniversari danneggiano l'atmosfera dei rapporti amichevoli tra i nostri due paesi e che celebrarli incita sentimenti nazionalistici. L'Ambasciata della …

A Gorizia migranti abbandonati in mezzo alla strada. Appello del volontariato: servono coperte,cibo,vestiti

Gorizia è una città che non vuole installazioni artistiche che dovrebbero rappresentare muri, perchè a dirla tutta di muri forse ne hanno già tanti in questa piccola città estrema e periferica d'Italia e dimenticata dall'Italia. E quello visibile contro i migranti fuori convenzione, cioè che non rientrano all'interno di certi e dati parametri numerici, che quindi rimangono letteralmente nel bel mezzo della strada, è diventato da anni l'assoluta normalità. Una vergogna indicibile. Altro che Gorizia umanitaria e solidale. Menzogne. Ovviamente non è questo il motivo che ha determinato in città la morte precoce di una mostra artistica. Sbatterti in faccia la realtà può essere un qualcosa di indigeribile. Una indigestione che la politica dell'apparenza deve perseguire. Così come a Gorizia continua a muoversi la macchina del volontariato. Variegato. Esistono diverse realtà. Diverse situazioni.  Da segnalare l'appello della comunità di volontariato indipendente L'…