Passa ai contenuti principali

Hanno massacrato un ragazzo,Giulio Regeni,nell'Egitto dei servizi segreti e non solo


Ha turbato il nostro Occidente il massacro di Giulio Regeni. Sono stati resi noti i particolari della tortura. Al solo pensare ciò si sta male. Eppure si continuano a pubblicare grafici, disegni, particolarità, che vanno contro ogni buon senso e rispetto. Forse ciò viene fatto per sensibilizzare le coscienze, ma la famiglia è stata consultata su ciò?  Robe da film verrebbe da dire. Nei film si vedono scene simili, servizi deviati o meno che rapiscono qualcuno per un motivo specifico, lo torturano, non sempre lo uccidono, soprattutto se è Occidentale. Ma questo non è un film. E non è finito come nel film. Scomparso nel nulla il 25 gennaio, non in un giorno qualunque nell'Egitto dove la repressione è ordinaria. E' stato catturato nel giorno dell'anniversario della rivoluzione Egiziana. E ciò non è casuale. Così come non casuale è il suo ritrovamento, avvenuto nel bel mezzo del summit tra Italia ed Egitto. 



Ed il 4 febbraio del 2016 il Ministero capeggiato dal Ministro Guidi scriverà:" Il ministro Federica Guidi ha interrotto la missione in Egitto dopo il tragico ritrovamento del corpo senza vita del dottorando italiano Giulio Regeni alla periferia del Cairo. Dopo aver incontrato i genitori del ragazzo per dare loro il triste annuncio, il Ministro ha fatto rientro a Roma dove continuerà a seguire l'evolvere della vicenda; per conto del Governo italiano ha sollecitato un'indagine per individuare i responsabili dell'uccisione dello studente. Il Ministro si trovava nella capitale egiziana a capo di una delegazione di 60 imprenditori al fine di individuare ulteriori spazi e settori di attività per intensificare scambi commerciali e la presenza delle aziende italiane in Egitto."

E come si può notare da questa schermata i rapporti economici tra Italia ed Egitto sono molto importanti.


Nel mentre di tutto ciò si sono realizzate speculazioni di diverso tipo. Da articoli pubblicati come scoop, che in realtà erano già stati pubblicati per conto di Giulio in rete, al mancato rispetto del dolore della famiglia. Salve qualche testata, le telecamere e le macchine fotografiche nel giorno dei funerali, erano presenti. Non presenti erano i simboli del nostro Stato. I funerali di Stato sono stati rifiutati. Poteva essere salvato Giulio? Molto si è scritto su ciò. I dubbi restano e resteranno. Così come il motivo della sua cattura, e della tremenda fine che ha fatto. Era lì si è scritto e detto in tutte le lingue per studiare soprattutto i sindacati indipendenti. Era anche stato aggiunto, come membro, in alcuni gruppi facebook pubblici, dunque poteva essere visto da tutti, ove alcuni componenti parlavano di sindacalismo, come quello operante nel settore delle telecomunicazioni. Gruppi, come si può vedere dalle immagini che ora seguiranno, specialmente in quello della unions.gharbiya la cui fondazione risale al 15 agosto del 2011 ed ha su facebook 4560 membri, tra cui diversi occidentali, dove venivano postati diversi contenuti di carattere sindacale, od a quello, il cui nome è organizzazione sindacale con 430 membri circa, ove emergono diversi post di sostegno al movimento delle donne, di battaglie per i diritti civili.










Tra sviamenti vigliacchi e tanto altro,  l'Italia può dire poco sul punto, vista la storia di questo Paese e di tutte le menzogne che in Italia ci sono state e continuano a sussistere a partire dallo stragismo nel periodo della strategia della tensione. L'Italia non può dare lezioni di moralità all'Egitto. Quello che deve fare riflettere è il perché siano intervenuti con tanta forza anche gli Stati Uniti d'America. Giulio è diventato un simbolo per i tanti giovani che in Egitto lottano quotidianamente contro le repressioni e gli abusi. Un simbolo che non dovrà conoscere tramonto. E' stato scritto e detto che poteva collaborare con i servizi segreti italiani. 
I servizi segreti Italiani, in modo inusuale, ma forse comprensibile per il clamore di questo dramma, sono intervenuti negando qualsiasi coinvolgimento di Giulio con i Servizi nostrani. E' interessante una intervista pubblicata sul  Corriere della Sera del 14 febbraio 2016 fatta a Amr Assaad, 54 anni, "un amico con il quale Giulio parlava di frequente delle sue ricerche e che lo aveva presentato ad alcuni sindacalisti" " Il New York Times scrive che Giulio potrebbe essere stato considerato una spia perché sul cellulare aveva i contatti di persone della Fratellanza musulmana e del Movimento di sinistra 6 Aprile. Lei mi ha detto che Giulio era già stato al Cairo nel 2013, sotto Morsi, possibile che abbia fatto interviste allora?  «Non credo che avesse alcun rapporto con la Fratellanza musulmana o il Movimento 6 Aprile, o se aveva contatti con loro deve essere stato per caso: può averli conosciuti come ricercatori o venditori ambulanti che erano anche qualcos’altro. E poi dubito che gli agenti possano aver subito identificato i proprietari dei presunti numeri telefonici. Giulio mi aveva detto che nel 2013 era venuto ma se ne era andato dal Cairo per via della situazione folle durante il regime del Consiglio supremo delle Forze armate insieme a Morsi. La loro alleanza creò una situazione di terrore. Vorrei che la storia del New York Times fosse vera, ma la questione dei tre funzionari dell’intelligence sembra strana: strano che facciano affermazioni simili che contraddicono la posizione ufficiale dell’Egitto. Tranne che in tal modo non si voglia dire che Giulio avesse in effetti contatti con l’intelligence italiana»."

E su ciò, sul sistema di reclutamento in genere da parte dei Servizi, vorrei fare una riflessione. In questo articolo pubblicato sul sito del Sistema di informazione per la Sicurezza della Repubblica a cura di Mario Caligiuri che è professore straordinario all’Università della Calabria dove è Direttore del Master in Intelligence e Coordinatore del Centro Studi sull’Intelligence si legge : " Nei Paesi di tradizione anglosassone, dove l’intelligence moderna è nata culturalmente, il legame con le università è inscindibile: «Il SIS (Secret Intelligence Service) britannico fu creato nel 1573 da Sir Francis Walsingham, ministro della regina Elisabetta I […]. Si dice che il ministro reclutasse i suoi agenti tra i più brillanti studenti di Oxford e Cambridge» [Martini, 1999, p. 11]. Ancora oggi, in queste Nazioni l’intelligence viene studiata come disciplina accademica e le agenzie utilizzano gli atenei per selezionare i migliori laureati e laureandi. Ciò per individuare competenze che consentano di migliorare il funzionamento delle agenzie, analizzare in profondità i fenomeni, prevenire gli scenari futuri." Ed ancora che " Negli ultimi tempi in Italia si stanno muovendo i primi passi, con assunzioni di giovani laureati e incontri negli atenei, iniziativa che contribuisce a diradare le ombre, anche di natura culturale, che tradizionalmente vengono riferite al mondo dell’intelligence. Se le università e le agenzie d’intelligence italiane imboccassero in modo sistematico e permanente questa strada, consentirebbero al Paese di fare un indiscutibile salto di qualità anche nell’analisi dell’intelligence governativa, fornendo tra l’altro una banca dati delle massime competenze scientifiche esistenti sul mercato".
E che "Il rapporto tra Intelligence e Università sarebbe, peraltro, fondato su una mutua collaborazione. Il mondo accademico permetterebbe all’intelligence di avere, attraverso ricerche condotte in maniera il più possibile trasparente, una più accurata scientificità dell’analisi, attraverso l’impiego di esperti di diverse discipline e con metodi differenti. Mentre l’intelligence, non trascurando nella sua analisi nessun ambito delle scienze umane, si porrebbe come il loro punto di incontro, evidenziando la sua natura di multidisciplinarietà.".
Accendere un faro di riflessione su questo modo di reclutare è necessario, pur essendo stato detto mille volte che Giulio non aveva rapporti con loro.  E' necessario perché ora in questo periodo si parla di servizi ed è il caso di soffermarsi su questo concetto: Quanto è normale che le Università siano canale di reclutamento? Magari i giovani ci credono, seguono determinati principi, pensano di essere dalla parte giusta, e poi? 
L'uccisione di Giulio è stato un messaggio. Non è casuale che la cattura sia avvenuta il 25 gennaio ed il ritrovamento del corpo nel giorno del summit tra Italia ed Egitto. La storia ha sempre dimostrato che il peso dell'Occidentale è diverso rispetto a qualsiasi altra persona in determinati luoghi. La verità forse non la conosceremo mai, perché gli interessi, specialmente economici in ballo, sono enormi. Coerenza vorrebbe che l'Italia e l'Occidente tutto, fino a quando non si conoscerà la verità, bloccassero ogni tipo di rapporto economico e diplomatico e politico con quel Paese. E comunque la tremenda uccisione di Giulio, ha scosso sentimenti ed animi eterogenei, ed i suoi ideali non saranno astrazione, specialmente nell'Egitto che vuole semplicemente svoltare radicalmente pagina.

Marco Barone 

Commenti

Post popolari in questo blog

Passo dopo passo il Nord è conquistato da chi vuole "l'indipendenza della Padania"

Ciò che non è entrato dalla porta principale, entra, anno dopo anno, passo dopo passo, in modo sistematico, con estrema pazienza ed intelligenza politica, dalle finestre che connotano la casa del Nord. Un Nord che è uscito con le ossa fratturate dalla crisi del 2007, divenuto isola felice per le mafie, per la corruzione, ma che ha continuato ad essere rispetto al Sud sempre il locomotore dell'Italia, Paese che sta all'Europa come il Sud Italia sta al Nord Italia. Ed il Nord non ci sta più. Pensiamo al Friuli Venezia Giulia, dove cortocircuiti storici sono anche visibili. Ovunque piazze dedicate all'Unità d'Italia che qui non poteva essere festeggiata perchè quando questa raggiunta non era mica contemplata l'Italia, ma si era in gran parte in quello che veniva definito come l'Impero felice a cui è stata anche dedicata una piazza e si continuano a dedicare statue o celebrarne i fasti nobiliari. E poi sarà in prima linea su due fronti di guerra catastrofici, la …

Quel grave gesto di farsi fotografare alla tomba di Giulio Regeni. Violato il rispetto

Ci sono tombe diventate luoghi cult come quella di Jim Morrison, Oscar Wilde, che le guide turistiche non possono non indicare perchè è così che va il mondo. Ci sono tombe che sono espressione della grandezza storica di certi e dati eventi, come quelle dei partigiani, tutti luoghi dove farsi fotografare è legittimo. E poi ci sono luoghi dove dovrebbe governare l'assoluto buon senso e senso del rispetto. Siamo oramai entrati nel pieno del terzo anno dalla scomparsa di Giulio, tre anni di atroci e durissime lotte da parte della famiglia prima di tutto, tre anni alla ricerca continua e costante di quella verità per Giulio che è stata negata, compromessa, a colpi di effetti teatrali, menzogne, depistaggi, con l'aggravante di chi ha rappresentato l'Italia di effettivamente chinarsi ed arrendersi al torto di stato del compromesso. Se nel corso di questi anni praticamente non è mai circolata la foto della tomba di Giulio, qualcuno si sarà posto un minimo perchè? Già la famiglia …

Se toccare il seno della statua di Giulietta è di buon auspicio, perchè?

Città che vai, tradizione o superstizione che troverai. In pieno centro a Monaco vi è la statua di Giulietta, donata dalla città di Verona. Una foto con Giulietta è immancabile a Monaco così come toccare il suo seno destro è un gesto molto diffuso. Ed è stato toccato tante di quelle volte che  praticamente è stato consumato dalla "passione" dei passanti tanto che ha assunto una tonalità più chiara rispetto al resto della statua. Ma da dove nasce questa superstizione? Perchè toccare il seno destro di Giulietta sarebbe di buon auspicio? Ognuno avrà una sua risposta, e Giulietta non può fare altro che subire questo rito. Un rito che accomuna diverse città, perchè la statua di Giulietta la si può trovare in diverse località oltre ovviamente che a Verona. A Monaco ve ne sono due, una prima copia donata dalla Cassa di Risparmio di Verona nel 1974, si trova ai piedi della torre dell’antico municipio a Marienplatz. La seconda si trova nel parco di Shakespeare Platz. Monaco e Vero…