Passa ai contenuti principali

Vita di comunità a Ronchi: la cena sociale della sezione ANPI



La Sezione ANPI di Ronchi, in provincia di Gorizia, è una sezione viva, una delle più importanti della nostra regione, non solo per la sua storia, visto che proprio a Selz di Ronchi si è costituita la prima formazione armata nella e della resistenza contro gli occupanti nazifascisti, ma perché si realizzano diverse iniziative, dal sociale, a quelle che coinvolgono gli studenti delle nostre scuole, dal culturale e storico, a momenti di semplice ma importante vita di comunità. Come quello che si è realizzato nella sera del 18 dicembre presso la storica locanda del Ficchio.  Cena sociale, una cinquantina di partecipanti, tra musica e sano cibo, si è vissuto quello che è la vera forza di Ronchi il suo essere comunità. Ci sono stati anche alcuni brevi importanti, quello di Gastone, che ha ricordato tutto quello che come sezione ANPI nel corso degli anni è stato realizzato, rilevando che ora il testimone dovrà passare alle nuove generazioni, visto anche l'imminente congresso del 2016, che dovranno saper raccogliere la passione e la voglia di lottare per la libertà, la democrazia, la pace, per l'integrazione, per l'applicazione piena della nostra Costituzione, contro ogni razzismo e discriminazione ed avendo come punto di riferimento vitale il 25 aprile. Sulla stessa onda l'intervento di Marina Cuzzi, la quale ha salutato con commozione chi ci ha lasciato e lanciando un grande abbraccio, condiviso da tutta la sala, al nostro Presidente, Paolo Zonta, che sta affrontando una importante e difficile battaglia. Ma vi è stato anche l'intervento del Sindaco di Ronchi, Roberto Fontanot, il quale, dopo il saluto dell'assessore Masarà che ha ricordato l'importanza dell'ANPI per Ronchi, ha evidenziato come l'amministrazione comunale è sempre stata presente nell'ANPI e con l'ANPI, ribadendo l'importanza di avere un comune indipendente ed autonomo, perché i Comuni sono bene costituzionale, nascono dalla voce e dalla forza della resistenza come recepita nella nostra grande Carta Costituzionale e per questo motivo devono essere difesi. Parole condivise e che non posso che condividere specialmente in un momento particolarmente delicato come questo, dove Ronchi rischia di sparire come Ente Comunale, a causa di uno scellerato referendum che vorrebbe la fusione con Monfalcone, con l'inevitabile conseguenza di perdere tutto e divenire solo banale periferia del Comune di Monfalcone. Ma questo a Ronchi verrà impedito, e non a caso esiste un partecipato  Comitato del No alla fusione,  perché la comunità è viva e la comunità vuole la difesa del suo Comune anche per rispetto della storia della nostra resistenza e dei valori fondamentali che ne sono derivati e che devono essere salvaguardati. La vera base dell'internazionalismo, di un mondo senza più barriere, muri, confini, sono i Comuni liberi ed indipendenti. perché sono  la massima esplicazione della democrazia reale e partecipata.  Insomma un bel momento sociale, di riflessione, e di sana convivialità che evidenzia l'importanza dell'ANPI per Ronchi ed anche come al proprio interno sappia contenere visioni e valutazioni non sempre condivise da tutti, su diverse questioni purché rispettose e conformi ai valori tradizionali e storici della nostra resistenza, dell'antifascismo, della nostra Costituzione. 
seguono foto serata:







Commenti

Post popolari in questo blog

La nuova strage di migranti nel Mediterraneo era prevedibile e forse anche voluta nel nazismo del terzo millennio

Lo si sapeva. Lo si sapeva che in tarda primavera sarebbero ripresi gli sbarchi dalla Libia. Con i soliti schemi, metodi. Tutto era prevedibile, conoscibile. E qui la chiusura criminale della rotta balcanica non c'entra nulla. Viviamo in una società dove il più grande crimine di guerra mai compiuto e mai punito, quale il lancio delle bombe atomiche sul Giappone, viene quasi giustificato. Senza quelle bombe non sarebbe finita la seconda guerra mondiale, si dice. E per questo non si deve chiedere scusa. Sono certo che se quelle bombe le avesse lanciate la Russia, oggi si racconterebbe una storia diversa. Ma il mondo funziona così. L'Europa, costituita da Paesi ricchi, si chiude per non essere contaminata dalle razze inferiori. Sì, parlo di razze, si parlo di inferiori. Perché? Perché il fantomatico sentimento razzista di paura, trova in realtà il proprio fondamento in quel concetto di superiorità della razza pura del terzo millennio, che non deve essere intaccata dai poveracci …

Togliatti: "tutte le campagne circa le persecuzioni degli italiani in Jugoslavia sono calunnie e menzogne"

Togliatti nella prima pagina dell'Unità del 7 novembre 1946, racconta il suo viaggio a Belgrado e l'incontro con il Maresciallo Tito. "Il Maresciallo Tito mi ha dichiarato di essere disposto a consentire che Trieste appartenga all'Italia, cioè sia sotto la Sovranità della Repubblica italiana qualora l'Italia consenta di lasciare Gorizia alla Jugoslavia, città che anche secondo i dati del nostro ministero degli esteri è in prevalenza slava. La sola condizione che il Maresciallo Tito pone è che Trieste riceva in seno alla Repubblica italiana uno statuto autonomo effettivamente democratico che permetta ai triestini di governare la loro città ed il loro territorio secondo principi democratici". Alla domanda, cosa pensava di questa proposta, Togliatti, rispose: io penso che è ora di smetterla di servirsi della questione triestina per seminare discordia tra due popoli i quali sono entrambi popoli di lavoratori che debbono collaborare nel modo più stretto allo scop…

Il concerto di Trieste per la sofferenza degli innocenti ed il discorso assurdo di Arguello al Family Day

Domenica 25 giugno, alle ore 20.30, piazza Unità d’Italia, ospiterà il concerto “La sofferenza degli innocenti”, organizzato da Diocesi, Comunità Ebraica e il Comune di Trieste. Si legge che "composta da Kiko Argüello, iniziatore del Cammino Neocatecumenale, l'opera sinfonico-catechetica presenta la sofferenza di una madre ebrea, Maria di Nazareth, che vede uccidere suo figlio, una sofferenza inaudita che le attraversa l'anima, una spada, un dolore assimilato a quello di ogni madre davanti alla morte dei propri figli, vittime innocenti in tanti campi di concentramento come Auschwitz, Majdanek, Mauthausen, Treblinka, Trieste." Tutti coloro che parteciperanno a quel concerto dovrebbero avere ben ferme nella mente le parole assurde pronunciate da Argüello nel suo discorso, al Family day del 2015 a Roma,  tra le altre cose applaudito, con uno striscione enorme alle spalle con scritto "stop gender nelle scuole". Una riflessione che nasce sul femminicidio e da un…