Il maestro carnico Bertoli ed i grandi del '900 nel cuore di Tolmezzo dove l'arte si fa strada

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Quando parliamo di un uomo come Bertoli – nato a Illegio nel '33 – dobbiamo prima di tutto immaginarci cosa significava nascere in Carnia in quegli anni. Significa che la manovalanza, il lavoro duro, la fatica vera, tu la conosci fin da ragazzino, la tocchi con mano. Eppure, questo signore poi si occupa di design, fa il marketing pubblicitario... Ma la cosa straordinaria è un'altra: Bertoli è quel classico tipo di artista autodidatta con un talento talmente puro, talmente innato, che tu ti rendi conto che merita assolutamente di essere riscoperto, esplorato, capito fino in fondo. La prima vera svolta, la prima personale, arriva a Tolmezzo verso la fine degli anni Settanta, dopo le esposizioni alla galleria del Girasole di Udine. E oggi, la grande mostra di Palazzo Frisacco, sempre a Tolmezzo, è davvero il coronamento perfetto di una vita intera. Perché li vedete, i suoi quadri: dalle nature morte a questa pittura figurativa che è, in sostanza, una fotografia del quotidiano. È l...

Un pezzo di storia di Trieste verrà riqualificato, l'ex Filodrammatico diventerà centro residenziale

Inaugurato nei primi anni Venti del 1800, centro vitale culturale importante nella Trieste imperiale per poi divenire luogo ove si proiettavano film vietati ai minorenni, l'ex Filodrammatico di Trieste, frequentato abitualmente anche da Svevo, a pochi passi dal Teatro Romano, dal centro città, in condizioni oggi pietose e decadenti, verrà riqualificato. Il 14 dicembre 2015 è stata formalizzata la convenzione,dalla durata di anni venti, con la società che è chiamata ad effettuare i lavori, e l’ammontare del contributo spettante è stato determinato nella misura di complessivi euro 770.000,00, pari al cinquanta per cento della spesa ammissibile con un massimo di euro 30.000,00 per alloggio. Edificio sito in via degli Artisti n. 3. Nel corso della sua storia ha subito diverse mutazioni e modifiche che hanno consentito di destinare parte del pianoterra a ingresso dell’ex Teatro/Cinema Filodrammatico posto sul retro, tra il cortile e la via della Piccola Fornace. Nella relazione che accompagna la convenzione si legge che “La costruzione è stata eseguita con metodologia e materiali tipici della prima metà dell’800 (murature in pietra e laterizi, solai in legno, tetto a falde con struttura portante in legno e copertura con tegole) con caratteristiche architettoniche di un certo pregio fortemente condizionate dall'avanzato stato di degrado intervenuto negli anni per l’assoluta mancanza dei necessari interventi di manutenzione.”
La ristrutturazione dell’edificio, prevede interventi consistenti, visto anche lo stato vergognoso in cui quell'immobile si trova ed anche pericolante, e si cercherà, per quanto possibile di mantenerne lo stile originario. Infatti, ci sarà la pulizia e mantenimento della piccola pensilina e dell’immagine costituente l’ingresso dell’ex teatro Filodrammatico, la sostituzione dei serramenti esterni con elementi di alluminio preverniciato in analogia ai locali commerciali esistenti nel centro storico della città, il ripristino del portone d’ingresso che verrà mantenuto, l’atrio d’ingresso verrà pavimentato in pietra di Aurisina, le scale verranno mantenute nel loro complesso provvedendo al restauro degli scalini, della ringhiera e del corrimano esistenti. La destinazione dell’immobile è residenziale. Insomma lì ove una volta vi era vitalità culturale ed anche piccante, dopo un lungo periodo di ignobile degrado, ritornerà quel luogo in vita, anche se sarà solo di tipo residenziale e nascerà dunque il complesso residenziale Filodrammatico. Dopo la crisi all'interno del sistema capitalistico, quella delle ristrutturazioni e riqualificazioni edilizie pare essere la via privilegiata per un certo tipo di mercato, d'altronde Trieste è una città colma di case sfitte e costruire ex novo abitazioni sarebbe a dir poco sinonimo di speculazione.

Marco Barone

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