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Scuola e normativa: il caso delle funzioni strumentali e la legge "buona scuola"

Il comma 83 della Legge 13 luglio 2015, può aver creato diverse perplessità, lì ove afferma che il dirigente scolastico "puo' individuare nell'ambito dell'organico dell'autonomia fino al 10 per cento di docenti che lo coadiuvano in attivita' di supporto organizzativo e didattico dell'istituzione scolastica". Ora, premesso che il detto organico dell'autonomia per essere effettivamente operativo necessita di essere agganciato a disposizioni che saranno operative a fare data dall'anno scolastico 2016/17, penso al PTOF, agli ambiti territoriali,al sistema della "chiamata diretta", pur emergendo una conflittualità tra l'articolo 33 del CCNL scuola ed il comma 83 della Legge 13 luglio, questa non comporta una incompatibilità tra le due norme, anche perché il comma 83 parla di facoltà del DS e non obbligo e/o dovere. In ogni caso, non avendo l'organico dell'autonomia alcun reale senso senza che sia operativo il PTOF, è più che evidente che per questo anno scolastico, risorse permettendo, le funzioni strumentali continueranno ad operare come sempre, anche perché il classico POF per l'anno 2015/16 sarà vigente e con esso, dunque, anche le funzioni strumentali. E' il caso di ricordare che per la realizzazione delle finalità istituzionali della scuola in regime di autonomia, la risorsa fondamentale è costituita dal patrimonio professionale dei docenti, da valorizzare per la realizzazione e la gestione del piano dell’offerta formativa dell’istituto e per la realizzazione di progetti formativi d’intesa con enti ed istituzioni esterni alla scuola. Le risorse utilizzabili, per le funzioni strumentali, a livello di ciascuna istituzione scolastica, sono quelle complessivamente spettanti sulla base dell'applicazione dell’art. 37 del CCNI del 31.08.99 e sono annualmente assegnate dal MPI e di norma, l'importo considerato è noto entro metà settembre... 





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