Prima del Ventennio: cronache di intolleranza e squadrismo nel Monfalconese di fine Ottocento

Noi abbiamo questa immagine del vecchio Impero asburgico come di un meraviglioso mosaico di popoli.  Dove italiani, sloveni, tedeschi, ungheresi vivevano tutti insieme appassionatamente, l'imperatore Francesco Giuseppe che vegliava su tutti, e le lingue e le identità di ciascuno venivano rispettate. E in parte è vero. In verità, se andiamo a stringere l'obiettivo, se andiamo a guardare cosa succedeva davvero tutti i giorni, ad esempio nel Monfalconese e anche a Ronchi, scopriamo che la realtà era un bel po' più spigolosa. Nei documenti e nelle cronache troviamo episodi che, a leggerli oggi, mettono i brividi. Roba che noi chiameremmo squadrismo bello e buono, ma vent'anni prima che nascessero i fasci di combattimento! Un'intolleranza becera verso gli sloveni e verso l'uso stesso della loro lingua. I giornali dell'epoca non facevano una piega. Anziché inorridire davanti alla violenza, si schieravano apertamente, senza il minimo pudore, dalla parte di chi mena...

Gorizia il 19 settembre l'Osservatorio Regionale Antifascista e non solo in piazza contro Casapound



Avevo già espresso, non appena appresa la notizia dell'apertura della sede dei casapoundisti a Gorizia, prevista per il 19 settembre, delle preoccupazioni nonché delle chiare condanne. Gli ultimi fatti ed eventi del milanese altro non fanno che confermare le preoccupazioni, ed incrementare il senso di condanna verso tale evento. Chi si definisce di chiara ispirazione fascista, vedendo ciò come un dono, orgoglio o vanto, non dovrebbe trovare alcun tipo di spazio, né fisico, né ideale nelle nostre città. Esistono delle leggi chiare ed inequivocabili sul punto, perché non applicarle? Si stanno o meno esaltando, ad esempio, i principi del fascismo? Nell'attesa che tale interrogativo abbia risposta, mentre tante realtà hanno valutato la necessità di non rimanere indifferenti verso tale apertura, l'Osservatorio Regionale Antifascista del FVG, dopo l'importante, bella e partecipata manifestazione del 23 maggio 2015 comunica la necessità e l'urgenza di ritornare in piazza. Poche parole, ma chiare e precise: " gli antifascisti e le antifasciste tornano in piazza a Gorizia contro l'apertura della sede di Casapound affinché questa nuova provocazione dei fascisti non avvenga in silenzio. Ora e luogo della manifestazione verranno comunicati prima possibile. Invitiamo tutti e tutte a diffondere la voce e mobilitarsi fin d'ora.Osservatorio Regionale Antifascista". 


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