Nel 2026, 80 anni dalla strage di Vergarolla, come per la strategia della tensione, senza verità, anche se non si era più in Italia

Immagine
  Ancora oggi non c'è una lapide istituzionale che ricordi a dovere le vittime della strage di Vergarolla di cui non si conosce il numero esatto dei morti, 64 furono  le vittime identificate. Quanto accaduto il 18 agosto del 1946 ha lasciato il segno indelebile nella storia delle complesse vicende del confine orientale spesso strumentalizzate per revisionismi storici, nazionalismi nostalgici, che nulla c'entrano con la verità e la giustizia negata alle vittime di quel fatto drammatico. Come accaduto durante lo stragismo neofascista durante la strategia della tensione, praticamente non vi è stata alcuna verità, nessuna inchiesta degna di nota. Solo supposizioni, teorie, ipotesi, spesso istanze degne di ultras più che di seguaci della verità. Quel fatto tragico è stato chiaramente utilizzato dalla retorica revisionista per le proprie battaglie ideologiche anticomuniste e contro la Jugoslavia comunista di Tito. Quando accadde quel fatto, Pola, era una zona enclave all'interno ...

Gorizia il 19 settembre l'Osservatorio Regionale Antifascista e non solo in piazza contro Casapound



Avevo già espresso, non appena appresa la notizia dell'apertura della sede dei casapoundisti a Gorizia, prevista per il 19 settembre, delle preoccupazioni nonché delle chiare condanne. Gli ultimi fatti ed eventi del milanese altro non fanno che confermare le preoccupazioni, ed incrementare il senso di condanna verso tale evento. Chi si definisce di chiara ispirazione fascista, vedendo ciò come un dono, orgoglio o vanto, non dovrebbe trovare alcun tipo di spazio, né fisico, né ideale nelle nostre città. Esistono delle leggi chiare ed inequivocabili sul punto, perché non applicarle? Si stanno o meno esaltando, ad esempio, i principi del fascismo? Nell'attesa che tale interrogativo abbia risposta, mentre tante realtà hanno valutato la necessità di non rimanere indifferenti verso tale apertura, l'Osservatorio Regionale Antifascista del FVG, dopo l'importante, bella e partecipata manifestazione del 23 maggio 2015 comunica la necessità e l'urgenza di ritornare in piazza. Poche parole, ma chiare e precise: " gli antifascisti e le antifasciste tornano in piazza a Gorizia contro l'apertura della sede di Casapound affinché questa nuova provocazione dei fascisti non avvenga in silenzio. Ora e luogo della manifestazione verranno comunicati prima possibile. Invitiamo tutti e tutte a diffondere la voce e mobilitarsi fin d'ora.Osservatorio Regionale Antifascista". 


Commenti

Post popolari in questo blog

Come calcolare capienza di una piazza durante manifestazione?

Una storia per bambini della scuola primaria nella giornata Mondiale della Gentilezza

Quale la città più bella tra Udine e Trieste?