Stefano Furlan ricordato ovunque ma a Ronchi non esiste neanche una targa

Immagine
  Ci sono vicende che sembrano chiudersi nel giro di un attimo, e invece no. Rimangono lì, aggrappate alla memoria, perché  non è questione di fare della retorica inutile, quella che, insomma, lascia il tempo che trova, ma di non permettere che l'esistenza di una persona svanisca nel nulla. Di dire chiaramente: questa è stata un'ingiustizia. Come ad esempio nel caso di Stefano Furlan. Lui era di Ronchi, una famiglia semplice, gente comune. Ma la sua storia,  la ricordano tutti. La ricordano le tifoserie di mezza Italia nel mondo del calcio, persino quelle avversarie. Perché Stefano, nel febbraio del 1984, si trova esattamente dove nessuno vorrebbe mai trovarsi: nel posto sbagliato, nel momento sbagliato. C'erano stati disordini, scaramucce tra i tifosi della Triestina e quelli dell'Udinese, fuori dallo stadio Grezar, a Trieste. I dettagli, nella storia, sono sempre sfuggenti. Stefano esce dalla curva, deve raggiungere la sua macchina, una Fiat 128 blu parcheggiata in vi...

Il nuovo Inno per la Serie A calcio: un mix tra preghiera religiosa, e spirito di romanizzazione

Aveva ragione Piero Purini quando durante il convegno sulla questione della toponomastica di Ronchi-Ronchi dei legionari-Ronchi dei partigiani- invitava a riflettere sull'operazione nazionalizzazione che ha avuto in Italia il calcio, riscoperta dei valori tradizionali, dell'inno, del tricolore, della patria. Noto è come durante il ventennio si esaltasse soprattutto l'aspetto della forza, della virilità, dell'essere maschio, uomo, combattente, eroe, gladiatore, del calciatore. E devo dire che l'inno della serie A, come realizzato da Allevi, è lontano, musicalmente sicuramente dall'inno ufficioso d'Italia, quale quello di Mameli, può, per alcuni aspetti riportare alla mente l'inno d'Europa, ma è certamente, molto vicino allo spirito della romanizzazione. Già. Quella musica, e poi il testo nelle sue prime battute in latino, sembrano accompagnare il gladiatore dentro l'arena. Sembra di ascoltare la musica epica, al cui suono, alle cui caratteristiche ci hanno abituato per anni, tipica dei film sull'antica Roma. 
D'altronde quante volte è stato detto, scritto che i calciatori sarebbero i gladiatori moderni? Un testo che ha un qualcosa di dannunziano, D'Annunzio per esempio scriveva "Qui, dove la più generosa gioventù conveniva anelante di armarsi e di combattere" il titolo dell'inno di Allevi è o Generosa, e si parla di nobiltà d'animo, di gloria al vincitore. Un testo per combattenti, per vincitori, con sfumature religiose e spirituali, con il più volte espressamente richiamato Alleluia e Gloria. Sembra quasi una preghiera. Anzi, forse lo è.  Un testo che ha una doppia lettura. Una, che sarà quella più superficiale e banale, ma la più percepita non lascia spazio agli sconfitti, non vi è spazio per la partecipazione. D'altronde ogni moralismo falso ed ipocrita vorrebbe che quello che conta è partecipare, non vincere. Stupidate. Sono decenni, se non di più, che esaltano la vittoria, poi nel centenario della grande guerra figuriamoci se potrebbe essere altrimenti, sono decenni che gli sconfitti non hanno spazio, anzi subiscono denigrazioni. Una seconda lettura, che è quella più profonda e religiosa, che pare essere un recepimento di qualche discorso papale,e non laico, riguarda il contrasto alla corruzione, per lasciar regno all'anima al cuore, alla gioia. Insomma inno che si addice a questa Italia, e forse è per questo che è tanto criticato perché ha messo innanzi allo specchio gli italiani.



Questo il testo dell'Inno:
Oh forza nobile!
Oh nobile, vieni da noi!Gloria al vincitoreil suo cuore si muove sempre con onestà.
Gloria al vincitore
Gloria al vincitore
Custodisci la tua anima
affinché si astenga dalla corruzione,
riceverai una gioia inaspettata
Oh nobile!
vincitore sarai nel tuo cuore
Gloria, a te dico, Alleluia!
vincitore sarai nel tuo cuore
sempre lo sarai.


Gloria al vincitore
Gloria, a te dico, Alleluia!


Commenti

Post popolari in questo blog

Quale la città più bella tra Udine e Trieste?

Una storia per bambini della scuola primaria nella giornata Mondiale della Gentilezza

Come calcolare capienza di una piazza durante manifestazione?