Passa ai contenuti principali

I Comuni ottimali? Sono quelli tra i 5 mila e 10 mila abitanti parola del Ministero dell'Interno


I processi di fusione, tra i Comuni, in Italia, ad oggi sono stati un mero fallimento. Nel corso dell’anno 2014, in Italia, quelle realizzate sono pari a 26, concentrate in sei regioni (Campania, Emilia-Romagna, Lombardia, Marche, Toscana e Veneto), oltre il 65% delle quali raccolte nelle sole regioni Lombardia (con il più elevato numero di fusioni, pari a 10) e Toscana. Il numero complessivo dei comuni interessati risulta essere pari a 62 ed il contributo straordinario annuo complessivamente attribuito pari a 9,53 milioni di euro. Per quanto riguarda la Regione Friuli Venezia Giulia, fino ad oggi sono solamente 3 i nuovi Comuni nati dalla fusione di 6 Comuni preesistenti: Campolongo Tapogliano, nato il 1° gennaio 2009 dalla fusione dei Comuni di Campolongo al Torre e Tapogliano, Rivignano Teor, nato il 1° gennaio 2014 dalla fusione dei Comuni di Rivignano e Teor e Valvasone Arzene, nato il 1° gennaio 2015 dalla fusione dei Comuni di Arzene e Valvasone. Dal documento di analisi allegato alla legge regionale 26/2014 del FVG e al Piano di riordino territoriale risulta che la dimensione ottimale dei Comuni, ovvero quella in cui la spesa pro capite totale e per principali funzioni di spesa si attesta sui valori migliori, è quella dei Comuni con popolazione tra i 5.001 e i 10.000 abitanti. Tale dato corrisponde a quello elaborato dal Ministero dell’interno con il documento elaborato dalla Direzione centrale della Finanza locale, “Fusioni: quali vantaggi? Risparmi teorici derivanti da un’ipotesi di accorpamento dei comuni di minore dimensione demografica”, febbraio 2015, pagine da 14 a 20. Nel 1967, Ronchi, ha celebrato la ricorrenza del suo millenario storico, nel 2012 il centenario di quando venne elevato a rango di Borgata sotto, il rimpianto da molti, Impero Austro Ungarico, nel 2016 probabilmente si svolgerà il referendum che dovrà determinare la fine od il mantenimento del Comune di Ronchi. E' anche il Ministero dell'Interno che ci dice che il nostro Comune, vista la sua dimensione media, è quello ottimale, una ragione in più per non gettarsi la canonica zappa sui piedi e farci del male da soli. L'attuale Amministrazione Comunale di Ronchi farà di tutto per salvare, quella che io chiamo, la libera esistenza del Comune di Ronchi? Se non cambierà rotta, penso proprio di sì. Ma sarà necessaria una collaborazione con le più diverse forze, soggettività, individualità del nostro territorio, che abbiano in comune determinati  basilari valori e principi, per creare un fronte unitario del no, per difendere e salvare il Comune di Ronchi e mantenere ferma l'assoluta contrarietà a questo tipo di fusione con Monfalcone e Staranzano che non ha alcun senso, alcuna logicità ed utilità per Ronchi, per la Sinistra Isonzo che subirà un grave processo di frammentazione più che di unione, trasformando Ronchi e Staranzano in semplici periferie con un grave squilibrio della rappresentanza democratica che 
danneggerà Ronchi e Staranzano. 

Commenti

Post popolari in questo blog

La nuova strage di migranti nel Mediterraneo era prevedibile e forse anche voluta nel nazismo del terzo millennio

Lo si sapeva. Lo si sapeva che in tarda primavera sarebbero ripresi gli sbarchi dalla Libia. Con i soliti schemi, metodi. Tutto era prevedibile, conoscibile. E qui la chiusura criminale della rotta balcanica non c'entra nulla. Viviamo in una società dove il più grande crimine di guerra mai compiuto e mai punito, quale il lancio delle bombe atomiche sul Giappone, viene quasi giustificato. Senza quelle bombe non sarebbe finita la seconda guerra mondiale, si dice. E per questo non si deve chiedere scusa. Sono certo che se quelle bombe le avesse lanciate la Russia, oggi si racconterebbe una storia diversa. Ma il mondo funziona così. L'Europa, costituita da Paesi ricchi, si chiude per non essere contaminata dalle razze inferiori. Sì, parlo di razze, si parlo di inferiori. Perché? Perché il fantomatico sentimento razzista di paura, trova in realtà il proprio fondamento in quel concetto di superiorità della razza pura del terzo millennio, che non deve essere intaccata dai poveracci …

Togliatti: "tutte le campagne circa le persecuzioni degli italiani in Jugoslavia sono calunnie e menzogne"

Togliatti nella prima pagina dell'Unità del 7 novembre 1946, racconta il suo viaggio a Belgrado e l'incontro con il Maresciallo Tito. "Il Maresciallo Tito mi ha dichiarato di essere disposto a consentire che Trieste appartenga all'Italia, cioè sia sotto la Sovranità della Repubblica italiana qualora l'Italia consenta di lasciare Gorizia alla Jugoslavia, città che anche secondo i dati del nostro ministero degli esteri è in prevalenza slava. La sola condizione che il Maresciallo Tito pone è che Trieste riceva in seno alla Repubblica italiana uno statuto autonomo effettivamente democratico che permetta ai triestini di governare la loro città ed il loro territorio secondo principi democratici". Alla domanda, cosa pensava di questa proposta, Togliatti, rispose: io penso che è ora di smetterla di servirsi della questione triestina per seminare discordia tra due popoli i quali sono entrambi popoli di lavoratori che debbono collaborare nel modo più stretto allo scop…

Il concerto di Trieste per la sofferenza degli innocenti ed il discorso assurdo di Arguello al Family Day

Domenica 25 giugno, alle ore 20.30, piazza Unità d’Italia, ospiterà il concerto “La sofferenza degli innocenti”, organizzato da Diocesi, Comunità Ebraica e il Comune di Trieste. Si legge che "composta da Kiko Argüello, iniziatore del Cammino Neocatecumenale, l'opera sinfonico-catechetica presenta la sofferenza di una madre ebrea, Maria di Nazareth, che vede uccidere suo figlio, una sofferenza inaudita che le attraversa l'anima, una spada, un dolore assimilato a quello di ogni madre davanti alla morte dei propri figli, vittime innocenti in tanti campi di concentramento come Auschwitz, Majdanek, Mauthausen, Treblinka, Trieste." Tutti coloro che parteciperanno a quel concerto dovrebbero avere ben ferme nella mente le parole assurde pronunciate da Argüello nel suo discorso, al Family day del 2015 a Roma,  tra le altre cose applaudito, con uno striscione enorme alle spalle con scritto "stop gender nelle scuole". Una riflessione che nasce sul femminicidio e da un…