Oggi c'è la necessità di un nuovo manifesto per l'arte

Un tempo c’era la vita, c’era il sangue, c’era l’ardimento! C’erano i Futuristi che sputavano in faccia al passatismo, c’era Filippo Tommaso Marinetti che incendiava le accademie, c’era Mario Schifano che aggrediva la tela con la furia di chi vuole conquistare il mondo! C’erano i manifesti, c’era un’idea comunitaria, violenta, estatica dell’arte! E oggi? Oggi il nulla! Il deserto assoluto dell’anima! Siamo circondati da individualisti, rinchiusi nel loro microscopico  guscio. L'arte contemporanea è diventata come il calcio: una manica di mercenari! I galleristi non sono sempre critici, sono procuratori d’assalto. Ma serve una rivoluzione! C’è un bisogno disperato, assoluto, di un nuovo Manifesto! Qualcosa che torni a far vomitare i perbenisti e a far piangere d’estasi chi sa ancora vedere! Abbiamo bisogno di una pittura che torni a essere carne, di pennellate che squarcino la tela immortalando questo vuoto pneumatico del terzo millennio per distruggerlo! Basta con questa mercificaz...

E che sia OXI anche in Italia a partire dal ddl scuola azienda



Battere il ferro quando è caldo.
Ora il ferro è bollente.
La Grecia ha saputo semplicemente dire no.
Vi è chi come Bartleby ha detto "preferisco di no".

Preferisco di no all'austerità.
Preferisco di no all'anti-democrazia.
Preferisco di no ad una società capitalista, che spazza via ogni umanità, ogni diritto sociale.Preferisco di no ad un modello sociale dove una squadra di calcio vale più di un debito di un Paese e che questo Paese rischia di fallire per un debito inferiore al valore di una squadra di calcio. Preferisco di no a chi vuole un sistema decisionista, dove sia ancora l'autorità, neanche democraticamente eletta, a determinare la legge, legge uguale, nella sua ingiustizia, per il popolo.
Oxi.
Parola sconosciuta ai più fino a qualche giorno addietro.
Ma dal cinque luglio OXI farà scuola.
Appunto.
Farà scuola anche in Italia, Paese che si appresta a varare non una semplice riforma della scuola, ma una nuova scuola, la scuola azienda, dove non esiste, neanche per scherzo, il concetto di scuola pubblica, caso più unico che raro ove forma e sostanza sistemica coincidono.
Scuola azienda, delle competenze, della competizione, del classismo, delle gerarchie, del falso merito, del clientelismo, dove non si potrà dire no, con ruoli ultra flessibili, una flessibilità che spezzerà ogni diritto di essere liberamente insegnanti e di poter liberamente insegnare.
Insomma la scuola azienda altro non è ed altro non sarà che la semplice scuola voluta dal sistema dell'austerità, del capitalismo, quel capitalismo che ha massacrato un Paese come la Grecia, che ha saputo alzare la testa, ribellarsi e dire No.



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