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Stefano Furlan ricordato ovunque ma a Ronchi non esiste neanche una targa

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  Ci sono vicende che sembrano chiudersi nel giro di un attimo, e invece no. Rimangono lì, aggrappate alla memoria, perché  non è questione di fare della retorica inutile, quella che, insomma, lascia il tempo che trova, ma di non permettere che l'esistenza di una persona svanisca nel nulla. Di dire chiaramente: questa è stata un'ingiustizia. Come ad esempio nel caso di Stefano Furlan. Lui era di Ronchi, una famiglia semplice, gente comune. Ma la sua storia,  la ricordano tutti. La ricordano le tifoserie di mezza Italia nel mondo del calcio, persino quelle avversarie. Perché Stefano, nel febbraio del 1984, si trova esattamente dove nessuno vorrebbe mai trovarsi: nel posto sbagliato, nel momento sbagliato. C'erano stati disordini, scaramucce tra i tifosi della Triestina e quelli dell'Udinese, fuori dallo stadio Grezar, a Trieste. I dettagli, nella storia, sono sempre sfuggenti. Stefano esce dalla curva, deve raggiungere la sua macchina, una Fiat 128 blu parcheggiata in vi...

Il 9 luglio del '78 Pertini difendeva la scuola pubblica,oggi,questa,muore

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Il 9 luglio del 1978 Sandro Pertini si insediava alla Presidenza della Repubblica con un discorso che è ancora oggi attuale. Un discorso ove parlava di pace, di Europa, di giovani, denunciando che “ la disoccupazione giovanile deve soprattutto preoccuparci, se non vogliamo che migliaia di giovani, privi di lavoro, diventino degli emarginati nella società, vadano alla deriva, e disperati, si facciano strumenti dei violenti o diventino succubi di corruttori senza scrupoli”. E poi parlerà anche di scuola, dicendo che “anche la scuola conosce una crisi che deve essere superata. L'istruzione deve essere davvero universale, accessibile a tutti, ai ricchi di intelligenza e di volontà di studiare, ma poveri di mezzi”. Questa era l'idea portante e fondamentale della scuola della Costituzione, fondata sul concetto di solidarietà, e non di competizione, sul concetto di diritto allo studio e non scuola lavoro, sul concetto di consapevolezza critica e non competenze. D'altronde, ne...

E che sia OXI anche in Italia a partire dal ddl scuola azienda

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Battere il ferro quando è caldo. Ora il ferro è bollente. La Grecia ha saputo semplicemente dire no. Vi è chi come Bartleby ha detto "preferisco di no". Preferisco di no all'austerità. Preferisco di no all'anti-democrazia. Preferisco di no ad una società capitalista, che spazza via ogni umanità, ogni diritto sociale.Preferisco di no ad un modello sociale dove una squadra di calcio vale più di un debito di un Paese e che questo Paese rischia di fallire per un debito inferiore al valore di una squadra di calcio. Preferisco di no a chi vuole un sistema decisionista, dove sia ancora l'autorità, neanche democraticamente eletta, a determinare la legge, legge uguale, nella sua ingiustizia, per il popolo. Oxi. Parola sconosciuta ai più fino a qualche giorno addietro. Ma dal cinque luglio OXI farà scuola. Appunto. Farà scuola anche in Italia, Paese che si appresta a varare non una semplice riforma della scuola, ma una nuova scuola, la scuola azienda, do...