Passa ai contenuti principali

Ronchi Podemo è per la libera esistenza del Comune di Ronchi





Da qualche settimana è nato in rete un gruppo pubblico che si chiama #ronchipodemo https://www.facebook.com/groups/ronchipodemo/
Lo scopo principale di questo gruppo è proporre progetti, idee per Ronchi (FVG). Ma anche segnalare cosa non funziona nella nostra città. Avviare dibattiti, iniziative, confrontarsi sul futuro della nostra città, ed ovviamente lo scopo è anche quello di andare oltre la rete e prevedere iniziative nei nostri spazi, luoghi, per coinvolgere anche chi non ha accesso ad internet ecc. Ronchi Podemo vuole difendere la libera esistenza del Comune di Ronchi, la sua autonomia, la sua democrazia ma armonizzandosi con l'Europa dei diritti, contro ogni nazionalismo. Ronchi Podemo è contro la fusione della nostra città con altri Comuni. Tra i propri scopi ha anche quello di eliminare il suffisso "dei legionari" per il mantenimento del solo Ronchi. E' innegabile che la battaglia più importante che ci troviamo ad affrontare ora è proprio quella che riguarda la sopravvivenza del Comune di Ronchi, sotto attacco su due fronti. Dal sistema decisionista ed autoritario che ruota intorno alle UTI e dal referendum che vorrebbe la fusione con Monfalcone e Staranzano,  sostenendo che nascerebbe così la IV città del FVG. Ma i promotori del referendum per la fusione hanno idea di cosa sia una città? Ronchi, Staranzano e Monfalcone, seppur confinanti, sono diverse, separate e distinte, ed il risultato della fusione altro non comporterebbe che un forte accentramento dei poteri a favore della sola Monfalcone, ed un ruolo marginale ed assolutamente periferico per Ronchi e Staranzano, con tutte le conseguenze disastrose del caso per i cittadini. 

Le città non si costruiscono con le fusioni, le città hanno una loro storia, una loro fisionomia, anche architettonica ben definita, che il Comune o meglio il pseudoComune Monfalcone, Ronchi, Staranzano mai avrà e mai potrà avere. 
Questo è solo uno dei tanti elementi di contrarietà. Come ‪#‎Ronchipodemo‬ insieme ad altre realtà presto ci mobiliteremo per esporre le nostre ragioni per il no alla fusione, il sì alla libera esistenza del Comune di Ronchi, per il no alla legge della riforma Enti Locali Serracchiani e company, disastrosa per la democrazia locale, e per il sì alla democrazia reale e piena autonomia delle piccole realtà. Anche il piccolo è bello. E noi il piccolo lo difenderemo. Anche perché il piccolo è il cuore vitale del FVG. Diverse sono già le proposte avanzate per Ronchi all'interno di questo gruppo, come Ronchi giardino della Bisiacaria, ispirandosi al modello viennese per la cura e l'amore per il verde ed i fiori, gli orti comunali, che a livello comunitario sono sostenuti e promossi, più pedonalizzazione, più piste ciclabili, abbattimento di ogni processo di speculazione edilizia, investimento nel settore culturale, letterario, e sociale, guardando con particolare attenzione all'Est Europa, specialmente alla Slovenia, ma anche al Sud Italia e non solo, valutare la realizzazione di un luogo polivalente polifunzionale, che possa essere cinema, teatro ed anche luogo espositivo, gratuito, per i nostri artisti, per la nostra arte, tutta. Sostenere lo sport locale, perché Ronchi è de facto città dello sport, rivalutare e promuovere al meglio la nostra economia locale con le sue specificità, la nostra storia con particolare attenzione ai percorsi sulla e della resistenza,  far decollare, in tutti sensi, il nostro scalo aeroportuale, che si deve armonizzare con il centro di Ronchi, quando oggi è semplicemente relegato in un piccolo angolo periferico ecc. Questi sono solo esempi di quello che abbiamo in mente e di quello che si vuole proporre per la nostra Ronchi "borgata di sole". 
Con una giusta sinergia con i fondi comunitari ciò può diventare realtà. Insomma, Ronchi Podemo è un piccolo gruppo, destinato a crescere e che in sintonia con altre forze politiche, associative e non, locali, che sappiano condividere i principi che vogliono una società alimentata dallo spirito di solidarietà, uguaglianza, accoglienza, integrazione, che guardi ai valori antifascisti fondanti la nostra Carta Costituzionale, certamente continuerà il suo cammino, nelle modalità che verranno ritenute più opportune senza precludere alcuna strada, per la Ronchi "borgata di sole" del XXI secolo.


Per Ronchi Podemo,
Marco Barone

Commenti

Post popolari in questo blog

FuoriRoma ed il caso Monfalcone sul servizio pubblico nazionale,un ceffone alla sinistra

Finalmente il caso Monfalcone è approdato sul servizio pubblico nazionale. Su Rai Tre, nel programma di Concita De Gregorio Fuori Roma . Da quando ha vinto le elezioni il Sindaco della Lega Nord, passata alla storia come il "Sindaco con le palle", diversi programmi si sono occupati del perchè della Caporetto della "sinistra" a Monfalcone, ma mancava il servizio pubblico. 47 minuti di programma, che hanno ben illustrato le motivazioni, hanno ben spiegato la situazione sociale sussistente a Monfalcone, città dei cantieri, nel senso, come è già stato detto più volte, che appartiene ai cantieri navali, alla Fincantieri. Perchè, nel bene o nel male ne ha subito le politiche a partire da quelle immigratorie e della delocalizzazione al contrario sul lavoro attingendo manodopera da certi e noti Paesi perchè le leggi del mercato lo consentono, la normativa europea ed italiana lo consentono ed i riflessi sono stati ingestibili, dove nessuno ne è uscito vincitore ma tutti sco…

Da quando Trump ha iniziato a giocare alla guerra è diventato un "bravo ragazzo" con i media prostituiti alla guerra

Nazista, dittatore, fascista, pazzo, non è l'America. Votato da milioni di Americani, anche se non dalla maggioranza. Doveva impostare una politica in stile isolazionista. Doveva mettere in discussione la Nato, obsoleta. Doveva tante cose. Ma da quando ha iniziato a prendere i primi schiaffi, uno su tutti, il blocco della controriforma sanitaria, qualcosa è mutato. Arrivano finanziamenti pesanti per l'esercito. Ed iniziano a cambiare i rapporti internazionali. La Russia è ora se non un nemico poco ci manca, la Cina, che prima era il nemico numero uno, ora è diventata alleata pro tempore. Ma la cosa che più impressiona è da un lato il silenzio di tutti i grandi democratici da quando ha iniziato a mostrare i muscoli militari, ad attuare azioni che ben avrebbe adottato la Clinton, ed infatti non è un caso il silenzio che ad oggi arriva proprio da quel gruppo politico, almeno qui in Europa. Dalla buffonata della madre di tutte le bombe, che ha ucciso comunque, alla questione cont…

La nuova strage di migranti nel Mediterraneo era prevedibile e forse anche voluta nel nazismo del terzo millennio

Lo si sapeva. Lo si sapeva che in tarda primavera sarebbero ripresi gli sbarchi dalla Libia. Con i soliti schemi, metodi. Tutto era prevedibile, conoscibile. E qui la chiusura criminale della rotta balcanica non c'entra nulla. Viviamo in una società dove il più grande crimine di guerra mai compiuto e mai punito, quale il lancio delle bombe atomiche sul Giappone, viene quasi giustificato. Senza quelle bombe non sarebbe finita la seconda guerra mondiale, si dice. E per questo non si deve chiedere scusa. Sono certo che se quelle bombe le avesse lanciate la Russia, oggi si racconterebbe una storia diversa. Ma il mondo funziona così. L'Europa, costituita da Paesi ricchi, si chiude per non essere contaminata dalle razze inferiori. Sì, parlo di razze, si parlo di inferiori. Perché? Perché il fantomatico sentimento razzista di paura, trova in realtà il proprio fondamento in quel concetto di superiorità della razza pura del terzo millennio, che non deve essere intaccata dai poveracci …