I giganti di ferro e la nuova Babele: Monfalcone

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C’è qualcosa di profondamente epico  quando osserviamo quello che sta accadendo a Monfalcone. Arrivano questi due nuovi giganti, due gru gigantesche, alte cento metri! Arrivando direttamente dalla terra della Serenissima, da Venezia, e si vanno a piantare lì, proprio ai piedi della Rocca carsica. È lì che prendono forma i veri re dei nostri tempi: queste navi da crociera enormi, bianche, mostruose, pronte a salpare verso un mondo che immaginiamo senza più confini. Però guardiamo cos'è diventata Monfalcone. Non è il classico porto di mare che uno s'immagina nel Cinquecento o nell'Ottocento. Oggi è una città periferica del Nordest, una "piccola Dacca", come dicono alcuni con una certa inquietudine. Perché a un certo punto sono arrivati a migliaia dal Bangladesh, dall'altra parte del pianeta! Sono venuti a fare esattamente quel lavoro che gli italiani, ormai, non volevano più fare. È la globalizzazione al contrario. Quella dinamica spietata della competizione al ...

In FVG parte la battuta di caccia all'asparago



Il Friuli Venezia Giulia non è solo la terra del vino, o dei vini, dei prosciutti e di una infinità di delizie, ma anche dell'asparago. Una passione così diffusa, così innata, così viva, che al sorgere della primavera è praticamente impossibile non sentire, anche casualmente, di una passeggiata fatta per raccogliere asparagi. Talmente diffusa che nel 2013 la Regione Fvg ha dovuto ricordare che “la raccolta di flora edule (ovvero piante che si possono mangiare) è regolamentata dalla legge regionale 9/2007, che stabilisce i quantitativi giornalieri permessi per le varie tipologie di piante per le quali è consentita la raccolta delle parti commestibili. Nella provincia di Gorizia sono 19 i generi per cui è permessa la raccolta di un chilogrammo al giorno a persona. A tal riguardo ricordiamo i germogli di luppolo (urtissoni o bruscandoli), l'asparago selvatico, l'aglio orsino, il pungitopo, il tamaro. Per altre specie la raccolta è consentita fino al limite di tre chilogrammi al giorno a persona. Rientrano in questa categoria sette generi tra cui gli stringoli (sclopit o sciopettini), il tarassaco (tale o radisela), l'ortica od il sambuco”. 
Ma è anche una raccolta che oltre al fascino, unico, di essere immersi in piena natura, nel vivo e grezzo Carso, è pure connotata da alcuni rischi. 
Come la puntura di zecca, ed infatti, esiste anche una sorta di abbigliamento suggerito, rigorosamente chiaro. Ma non è l'unico. Mi è giunta notizia che sul Carso sopra Selz di Ronchi sono state avvistate non una ma ben due vipere già in questo fine marzo 2015, durante una battuta di "caccia all'asparago". Insomma la raccolta dell'asparago resta in FVG una tradizione viva, e non è raro incontrare persone con un mucchio di asparagi in mano e stringerlo in alto come trofeo, per non parlare delle “gare”, a chi ne raccoglie di più o di meno, a chi se lo fa soffiare sotto il naso, per poi condividere tutti insieme un pranzo od una cena con il frutto selvaggio di questa affascinante ma anche, a volte, rischiosa avventura.

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