Cent'anni dalla prima vittima dello squadrismo fascista a Ronchi, Erminio Rusig

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  Il 15 ottobre del 1926 saranno cent'anni della prima vittima del fascismo squadrista a Ronchi. Erminio Rusig un giovane ronchese poco più che ventenne. La sua storia è stata ricordata nel tempo dalla staffetta partigiana Elda Soranzio e dal partigiano e senatore Silvano Bacicchi e da Giacomo Mininel.  Siamo a Ronchi , è il 24 aprile del 1925. È sabato sera.  Erminio Rusig è lì con i suoi quattro compagni, vanno fino a San Pier, si divertono, e poi tornano a casa che è passata la mezzanotte. Si salutano al bivio della Pesa, ognuno per la sua strada. Erminio viene intercettato da una squadraccia . Lo fermano con le pistole e i manganelli. Lui prova a scappare, ma quelli sono in tanti, lo raggiungono e iniziano a picchiare duro. Lo atterrano a colpi di manganello e poi, quando è già a terra privo di sensi — che è una cosa di una vigliaccheria pazzesca — continuano a prenderlo a calci. E per finire, gli sparano pure: un colpo al basso ventre. Dopodiché, succede una cosa che...

Le radici cristiane dell'EXPO2015 nel video made of italians


Vuoi ritrovare un vecchio amico che si è perso di vista? Vuoi realizzare un grande raduno di famiglia? Sì, in quella Italia, o meglio questa Italia, che a parole si vanta della propria gloriosa esperienza di migrazione nelle terre d'oltreoceano e che i migranti e profughi e rifugiati politici o fa crepare per mare o imprigiona come i peggiori criminali?  Ed allora, se proprio non hai niente di meglio da fare, vieni a Milano, all'EXPO 2015. Quando vedrai il video  made of italians pensato per far ritornare gli italiani all'estero nella propria “madre patria” ascolterai cose allucinanti. Una madre patria ove si potranno riscoprire le proprie radici, ed ecco apparire la foto del Papa,

una madre patria ove si potranno esplorare le radici, ed ecco apparire la foto di un matrimonio all'uscita di una Chiesa, 
ove il futuro del cibo affonderà le proprie radici nella storia, ed ecco apparire la foto dell'Ultima cena di Cristo, insomma una grande famiglia cristiana ti aspetta per ritornare a casa, ed ecco apparire, quando si leggerà ritornare a casa, la foto di una statua religiosa. Certo, si realizzerà la casa don Bosco, 
certo il Papa è intervenuto, ma possibile che un video, oltre che essere davvero brutto per lo stile e grafica, sull'EXPO debba essere così tradizionalista, conservatore e fottutamente religioso? D'altronde che questo Paese abbia smarrito la retta via della laicità è fatto tristemente noto.
E dunque sia Amen all'EXPO di Milano...

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