Il gran teatro di Trieste: tra il jazz degli Angloamericani, l'illusione del TLT e i selfie con D'Annunzio

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C'è un'ironia sottile — e diciamolo pure, del tutto meravigliosa — nella storia moderna di Trieste. Da una parte c’è chi guarda a certe nostalgie e pensa subito: "Ma ci state prendendo in giro?" . Dall’altra, invece, c’è chi avverte una sorta di grande, sublime tormento amletico, un richiamo disperato a quell’età dell'oro che va dal giugno del '45 all'ottobre del '54. La Trieste della Reggenza angloamericana! Quel momento incredibile in cui arrivano gli alleati e portano la cioccolata, le sigarette americane, il jazz, lo sport e, naturalmente, uno sballo assolutamente sfrenato. Il tutto, s'intende, prima che la città venisse restituita all'Italia. E lì nasce il mito del TLT, il Territorio Libero di Trieste! Che a un certo punto, nei primi anni Duemila, vive una resurrezione prodigiosa: cortei di migliaia di persone, un entusiasmo travolgente. L’Eldorado adriatico! Poi però — com’è tipico delle cose umane e soprattutto della politica locale — co...

Se un compagno di 26 anni si uccide, ciao Chucky

Un colpo secco.
E la vita finisce.
Non hai conosciuto Leonardo Vecchiolla, Chucky per i compagni. Hai sentito parlar di lui per la cronaca giudiziaria, eppure scoprirai che vi è molto da dover scrivere e ricordare su Chucky, e lo scoprirai, purtroppo, attraverso il peggiore dei modi, il suo gesto di questo inizio settembre. E' stato accusato e preventivamente punito, per i noti fatti accaduti in piazza, a Roma, in quel rivoltoso 15 ottobre del 2011.
Anche io c'ero quel giorno. Come dimenticare gli scontri duri e violenti, l'effetto accerchiamento, lacrimogeni sparati dall'alto, da un elicottero, la guerriglia, rumori sordi di una battaglia, voci della ribellione, repressione e spaccature di un movimento?
E poi quello che è stato lo sappiamo.
Di Chucky si è molto parlato per i fatti del 15 ottobre 2011.
Sbattuto in prima pagina come un criminale.
Poi, come si leggerà in Irpinia focus “ il trauma causato dalla carcerazione preventiva nel penitenziario di Chieti ha inciso non poco sulla sua psiche. (...)Fu poi scarcerato dal Tribunale del riesame di Roma per insussistenza del quadro indiziario(...) il processo è ancora in corso, a quanto pare, non sarebbero emersi ulteriori indizi a suo carico”. 
Ha scritto alcuni appunti per l'osservatorio sulla repressione, dove si possono leggere delle sue importanti testimonianze.
In una di queste, a proposito proprio delle vicende del 15 ottobre scriveva: “APPELLANDOMI ALL’ARTICOLO 10 DELLA DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI DELL’UOMO (Ogni individuo ha diritto, in posizione di piena uguaglianza, ad una equa e pubblica udienza davanti ad un tribunale indipendente e imparziale, al fine della determinazione dei suoi diritti e dei suoi doveri, nonché della fondatezza di ogni accusa penale che gli venga rivolta) FACCIO PUBBLICAMENTE APPELLO ALLA MAGISTRATURA ITALIANA DI INTERVENIRE NEL PROCESSO IN CORSO CONTRO TUTTI GLI IMPUTATI DEL 15 OTTOBRE AFFINCHE’ VENGA GARANTITO UN EQUO PROCESSO”.Su internet troverai pochi siti, prevalentemente locali e delle aree di movimento di riferimento, che parleranno di quello che è accaduto il 1 settembre 2014. Forse perché rischiava e rischia di venire a galla, con tutti gli annessi e connessi aspetti, la sua vicenda e quello che ha subito. Forse perché un ragazzo ed un compagno, di 26 anni, che ha lottato contro il sistema, che ha subito una repressione pesante, che si uccide, non deve fare notizia, non deve essere notizia, ma solo silenzio, perché con il silenzio si dimentica ogni ingiustizia.  Wu Ming, con comprensibile rabbia, su twitter, ha scritto, dopo aver condiviso la triste notizia e dopo aver constatato il mancato recepimento da parte dei media: A quasi nessuno frega un cazzo del povero Leonardo #Chucky #Vecchiolla






Marco Barone
fonte foto: all'università d'Annunzio è spuntato uno striscione in memoria di Chucky chietitoday

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