L'esplosività emozionale dell'arte friulana nel decennio 60/70

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Immaginate, per un momento, di calarvi in quel decennio formidabile che va dal 1960 al 1970. Non stiamo parlando di Parigi, di Berkeley o di Londra, ma del Friuli Venezia Giulia. Una terra che, in quegli anni, decide a modo suo di essere protagonista assoluta della Storia. Ci sono collettivi, ci sono gruppi di ragazzi, ci sono individualità straordinarie che a un certo punto si guardano in faccia e dicono: "Basta. Noi adesso dobbiamo tagliare col passato, dobbiamo creare una frattura totale". E qual è l'opera, il simbolo che più di tutti, in questa regione, ci fa capire visivamente cosa stava succedendo? È il lavoro titanico di Franco Basaglia. Capite la portata della cosa? Basaglia prende l'energia di questo decennio – un decennio incredibilmente innovativo, rivoluzionario come pochissimi altri in tutto il Novecento – e gli dà un corpo. E che corpo gli dà? Quello di Marco Cavallo . Un cavallo azzurro di cartapesta che sfonda, letteralmente e metaforicamente, i muri d...

Trieste underground, il sottopassaggio di Piazza della Libertà ed oltre 7 milioni di visite nella pubblicità Boss Orange

Note balcaniche, a volte lamenti di povertà, oscenità fuggenti, passi spediti, pensieri silenti. Il sottopassaggio di Piazza della Libertà di Trieste, è, indubbiamente, il primo luogo che si attraversa quando si giunge in città con il treno od a volte con il bus. Un luogo lungo qualche decina di metri, con quattro ingressi , con diversi e bellissimi manifesti che ricordano nel tempo che il conflitto sociale resiste, od adesivi e colori liberty cancellati da quella ripulitura muraria che segna la battaglia tra vandalismo, che nulla ha da condividere con l'arte muraria, e inciviltà, il cui unico effetto è quello di rendere quel luogo ancora più immobile nel tempo.

Trieste underground. In quel luogo tra miti e leggende, tra arte di strada e follia umana, Trieste si presenta con la sua veste metropolitana, perché quel luogo, per il fascino che raccoglie tra le piastrelle e gli scalini, l'ombra e la luce opaca, conduce la mente nell'atmosfera di una metropoli tra pennelli occidentali e colori orientali. 
Sì è vero, è alquanto degradato, ma non è un degrado negativo, che induce al pieno pessimismo, è un degrado che poeticamente cattura ogni ispirazione. Così è stato per il noto spot pubblicitario BOSS Orange Eyewear - Discover the city on foot  il quale ad oggi  vanta oltre  7 milioni di visitatori. 

Cioè 7 milioni di persone che hanno potuto vedere il sottopassaggio di Piazza della Libertà di Trieste, la Trieste metropolitana. Muri e piastrelle, valigie e sogni, ben potrebbero essere accolti dal graffitismo metropolitano. Muri che  ben si presterebbero a questo tipo di arte, costi minimi per l'amministrazione comunale, benefici tanti per una città che guarda al nuovo secolo con speranza, nonostante tutto.
Trieste underground, se pol.
Marco Barone

note: immagini tratte dalla pubblicità BOSS Orange Eyewear - Discover the city on foot

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