Quando a Ronchi nel 1890 si rischiò un incendio devastante

Correva il 6 agosto 1890, può iniziare così questa storia finita letteralmente nel dimenticatoio. Accaduta in una notte d'estate rovente a Ronchi sotto l'Impero asburgico.  Siamo intorno alla mezzanotte. Tutti dormono, o almeno ci provano, quando all'improvviso.  scoppia un temporale di quelli spaventosi tipici estivi.  E dove va a cadere un fulmine? Non su un albero in mezzo alla campagna ! Va a schiantarsi dritto sulla palazzina dell'elegante villa di Pongibeau. Una villa signorile.  Che in quel momento, peraltro, ospitava dei villeggianti di un certo rango: nientemeno che la famiglia del Cavaliere de Juriscovich, signori arrivati apposta da Trieste. Ora, la traiettoria di questo fulmine ha del romanzesco. Buca il soffitto, s'infila direttamente nella sala maggiore – immaginatevi il botto, la puzza di zolfo! – poi decide di scendere per le scale, attraversa la cucina, e va a finire la sua corsa nel cortile posteriore.  E sfortuna volle che in...

Trieste underground, il sottopassaggio di Piazza della Libertà ed oltre 7 milioni di visite nella pubblicità Boss Orange

Note balcaniche, a volte lamenti di povertà, oscenità fuggenti, passi spediti, pensieri silenti. Il sottopassaggio di Piazza della Libertà di Trieste, è, indubbiamente, il primo luogo che si attraversa quando si giunge in città con il treno od a volte con il bus. Un luogo lungo qualche decina di metri, con quattro ingressi , con diversi e bellissimi manifesti che ricordano nel tempo che il conflitto sociale resiste, od adesivi e colori liberty cancellati da quella ripulitura muraria che segna la battaglia tra vandalismo, che nulla ha da condividere con l'arte muraria, e inciviltà, il cui unico effetto è quello di rendere quel luogo ancora più immobile nel tempo.

Trieste underground. In quel luogo tra miti e leggende, tra arte di strada e follia umana, Trieste si presenta con la sua veste metropolitana, perché quel luogo, per il fascino che raccoglie tra le piastrelle e gli scalini, l'ombra e la luce opaca, conduce la mente nell'atmosfera di una metropoli tra pennelli occidentali e colori orientali. 
Sì è vero, è alquanto degradato, ma non è un degrado negativo, che induce al pieno pessimismo, è un degrado che poeticamente cattura ogni ispirazione. Così è stato per il noto spot pubblicitario BOSS Orange Eyewear - Discover the city on foot  il quale ad oggi  vanta oltre  7 milioni di visitatori. 

Cioè 7 milioni di persone che hanno potuto vedere il sottopassaggio di Piazza della Libertà di Trieste, la Trieste metropolitana. Muri e piastrelle, valigie e sogni, ben potrebbero essere accolti dal graffitismo metropolitano. Muri che  ben si presterebbero a questo tipo di arte, costi minimi per l'amministrazione comunale, benefici tanti per una città che guarda al nuovo secolo con speranza, nonostante tutto.
Trieste underground, se pol.
Marco Barone

note: immagini tratte dalla pubblicità BOSS Orange Eyewear - Discover the city on foot

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