Passa ai contenuti principali

Attraversare il Tempo con Alessandro Calligaris, una mostra a Trieste da non perdere


Lì, in prossimità del primo ciglione carsico, ove non è difficile incontrare gabbiani, a pochi minuti dall'immensità del golfo di Trieste e dal mare, Alessandro Calligaris, con i suoi pennelli, con i suoi colori, con il momento perdurante del silenzio, dipinge. Un tavolo, con diversi colori, diversi pennelli, carta e contenitori di emozioni pronte per essere impresse sulla tela, la tela che evocherà sentimenti e passioni, la tela che tra simbolismo e surrealismo carpisce la tua attenzione.

Originario della Bisiacaria, vive da diversi anni a Trieste, dove, dopo alcuni lavori manuali, è riuscito a vivere quel sogno che ha seminato nel corso del tempo, l'arte.
Tempo ed arte. Ha già partecipato a diverse esposizioni collettive, sia in Italia che in Croazia, ma questa è la sua prima esposizione personale a tema. Una ventina di opere, tra olio ed acrilico, dove rosso e blu, nella loro contrapposizione riescono, con la mano di Alessandro,a trovare quell'armonia che solo l'arte è in grado di immortalare nel tempo e per il tempo. Quel tempo che sfugge, quel tempo che corre, quel tempo che ti pone innanzi al tuo essere mortale e determinato ma che nello stesso istante apre la porta del dubbio e del mistero dell'oltre e della mai incolta speranza. Poco materialismo, nonostante la presenza di ingranaggi, segno di un passato da tornitore, tanta speranza e voglia di frantumare quel vetro, quella catena, quella clessidra che imprigiona il tuo essere uomo o donna in tale società. Il tempo è una finzione, una regola, ma le regole sono fatte anche per essere violate, superate. 

Mani di donna in cerca di libertà saranno spesso protagoniste nelle opere di Alessandro Calligaris. Ci sarà sempre una chiave pronta ad aprire quella porta, la porta del non tempo. Miniatura e spessore, trovano consistenza ed esistenza anche nell'immancabile e delicata ombra. Walter Chiereghin direttore della rivista “Arte Cultura” di Trieste così anche scriverà in merito alla mostra di Alessandro Calligaris che si terrà a Trieste dal 28 giugno al 12 luglio 2014 presso via Santa Giustina 11/d: “Calligaris sembra sospingere lo spettatore a interagire direttamente con l’opera, mediante un implicito invito ad aprire la maniglia di una finestra che gli rivelerà una continuazione del concetto rappresentato sull’anta esterna, entrando direttamente all'interno della stanza e gabbando quindi la bidimensionalità del dipinto”. Attraversare il tempo con i quadri di Alessandro, ove anche le cornici non sono semplici contorni ma parte vitale ed essenziale delle sue opere poiché costituiscono una sola soggettività, che ha vita, che respira, che emoziona, con lo spazio esterno, è una mostra da non perdere.
Insomma un piccolo esempio positivo del se pol a Trieste.

Marco Barone

Note:
Località: Trieste
Inaugurazione il 28 giugno alle ore 18.00 in via Santa Giustina 11/D Trieste con intervento critico di Walter Chiereghin ma i quadri saranno esposti dal 28 giugno al 12 luglio dalle ore 10.00 alle ore 12.30 e dalle ore 17.00 alle ore 20.00 dal lunedì al sabato, la domenica dalle 10.00 alle 12.30.
c/o bottega dell'immagine
Curatore Luigi Marrocchi
Artista Alessandro Calligaris




Commenti

Post popolari in questo blog

Minoranza linguistica slovena, in Italia si guarda al modello danese?

Se c'è una cosa che andrà ricordata quasi come si ricordava l'Ave Maria è che se il FVG può vantare la sua specialità, il suo essere Regione a Statuto speciale è prevalentemente se non esclusivamente per il suo plurilinguismo. Oramai, è ahimè una constatazione di fatto, la lingua tedesca è parlata in pochissimi casi e realtà, si è fatto poco o nulla per difenderla ed incentivarla, resistono invece lo sloveno ed il friulano, nonostante siano tante le mancanze a partire dal bilinguismo visivo soprattutto violato nei confronti degli sloveni. Su 216 Comuni  in FVG la minoranza linguistica friulana è presente in 175 comuni, quella slovena in 32 e quella germanica in 5, cioè la quasi totalità dei Comuni ha una "minoranza linguistica". E visto che la minoranza germanica è a rischio di estinzione, l'attenzione deve essere alta.

E' un dato di fatto che in Italia vi è un deficit di democrazia importante, basta guardare le elezioni di marzo 2018, pochi mesi di campagna…

Altro che la storiella degli "immigrati"che portano via il lavoro, chiude Eaton a Monfalcone

L'Isontino e la Bisiacaria sono un territorio politicamente debole, economicamente depresso. Vi è un tasso di disoccupazione impressionante, il numero di chi non cerca più lavoro è in costante crescita rispetto ad una popolazione che continua a diminuire. Perdere un posto di lavoro nell'Isontino è un gran guaio, perderne un centinaio, ancora, è un disastro sociale enorme, immane, perchè il lavoro qui non c'è, nonostante qualcuno racconti storielle diverse e presenti tanti segni più che in Italia ed in FVG non rappresentano la realtà delle cose. La realtà ci dice che il lavoro è una emergenza e che quando un territorio è politicamente inconsistente i grandi colossi avranno autostrade spianate per procedere con le delocalizzazioni e chiusure dei propri siti. Si legge che Eaton avrebbe complessivamente nel mondo un fatturato, nel 2013, di ben 22 miliardi di dollari, e sul loro sito evidenziano che è stata nominata come una delle aziende più etiche del mondo dalla rivistaE…

Clara Petacci è stata violentata ?

Chi è Clara Petacci? Chi sono i Partigiani? Domande legittime, anzi doverose perchè le nuove generazioni non conoscono la storia, e quando leggi che per molti studenti tedeschi Hitler altro non era che un democratico, allora comprendi che quando si parla di tematiche calde e delicate che hanno segnato la storia del secolo scorso, non si deve mai dare nulla per scontato. Nella serata del 6 luglio 2012 Rai tre,conosciuto come canale di sinistra, oggi io direi sinistra sinistrata, ha trasmesso un programma storico interessante che riguardava la Marcia su Roma, la morte ed i misteri di Mussolini. Il programma era la Grande Storia. Ha voluto conferire una diversa visione della verità storica ufficiale conferendo grande credito a teorie sostenute specialmente dai nostalgici del fascismo. Certo la storia o meglio la verità storica per essere tale non dovrebbe essere politicizzata, ma ciò è a dir poco impossibile visto il funzionamento della società. Ieri sera mi son voluto mettere nei panni di un …