Oggi c'è la necessità di un nuovo manifesto per l'arte

Un tempo c’era la vita, c’era il sangue, c’era l’ardimento! C’erano i Futuristi che sputavano in faccia al passatismo, c’era Filippo Tommaso Marinetti che incendiava le accademie, c’era Mario Schifano che aggrediva la tela con la furia di chi vuole conquistare il mondo! C’erano i manifesti, c’era un’idea comunitaria, violenta, estatica dell’arte! E oggi? Oggi il nulla! Il deserto assoluto dell’anima! Siamo circondati da individualisti, rinchiusi nel loro microscopico  guscio. L'arte contemporanea è diventata come il calcio: una manica di mercenari! I galleristi non sono sempre critici, sono procuratori d’assalto. Ma serve una rivoluzione! C’è un bisogno disperato, assoluto, di un nuovo Manifesto! Qualcosa che torni a far vomitare i perbenisti e a far piangere d’estasi chi sa ancora vedere! Abbiamo bisogno di una pittura che torni a essere carne, di pennellate che squarcino la tela immortalando questo vuoto pneumatico del terzo millennio per distruggerlo! Basta con questa mercificaz...

Scuola: l'Europa ed il modello dei sette continenti



Quanti sono i continenti? Quattro, cinque, sei o sette? Una domanda dalla non univoca e neanche condivisa risposta. Ma, l'Unione Europea, nell'opuscolo preparato per le scuole, destinato agli studenti delle scuole primarie e secondarie, il cui materiale è stato selezionato da un gruppo di esperti in pedagogia di tutta l'Europa, afferma che: “L’Europa è uno dei sette continenti del mondo. Gli altri sono l’Africa, l’America del Nord e l’America del Sud, l’Antartide, l’Asia e l’Australia/Oceania”. Ma chi ha deciso che è questo il modello  esclusivo da insegnare nelle scuole, specialmente in quelle italiane, dove sembra, invece, prevalere il modello a sei continenti se non quello a cinque? Perché non illustrare, invece, tutte le tesi, piuttosto che coltivarne solamente una?
Il modello a sette continenti è di matrice inglese ed è fortemente correlato a fattori storici e culturali, per marcare la differenza. Ma, come ben evidenziano diverse voci enciclopediche, "da un punto di vista geografico, l'Europa non può essere ben individuata, e anzi non dovrebbe essere considerata un continente a sé, ma solo una parte ‒ non molto vasta ‒ dell'Asia. Insomma quale modello deve essere insegnato a scuola, nell'Unione Europea? Quale didattica condivisa su elementi basilari ? Eppure nell'opuscolo, come preparato per le scuole dalla Unione Europea, si coltiva unicamente la tesi inglese del modello a sette continenti.

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