Stefano Furlan ricordato ovunque ma a Ronchi non esiste neanche una targa

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  Ci sono vicende che sembrano chiudersi nel giro di un attimo, e invece no. Rimangono lì, aggrappate alla memoria, perché  non è questione di fare della retorica inutile, quella che, insomma, lascia il tempo che trova, ma di non permettere che l'esistenza di una persona svanisca nel nulla. Di dire chiaramente: questa è stata un'ingiustizia. Come ad esempio nel caso di Stefano Furlan. Lui era di Ronchi, una famiglia semplice, gente comune. Ma la sua storia,  la ricordano tutti. La ricordano le tifoserie di mezza Italia nel mondo del calcio, persino quelle avversarie. Perché Stefano, nel febbraio del 1984, si trova esattamente dove nessuno vorrebbe mai trovarsi: nel posto sbagliato, nel momento sbagliato. C'erano stati disordini, scaramucce tra i tifosi della Triestina e quelli dell'Udinese, fuori dallo stadio Grezar, a Trieste. I dettagli, nella storia, sono sempre sfuggenti. Stefano esce dalla curva, deve raggiungere la sua macchina, una Fiat 128 blu parcheggiata in vi...

Scuola: l'Europa ed il modello dei sette continenti



Quanti sono i continenti? Quattro, cinque, sei o sette? Una domanda dalla non univoca e neanche condivisa risposta. Ma, l'Unione Europea, nell'opuscolo preparato per le scuole, destinato agli studenti delle scuole primarie e secondarie, il cui materiale è stato selezionato da un gruppo di esperti in pedagogia di tutta l'Europa, afferma che: “L’Europa è uno dei sette continenti del mondo. Gli altri sono l’Africa, l’America del Nord e l’America del Sud, l’Antartide, l’Asia e l’Australia/Oceania”. Ma chi ha deciso che è questo il modello  esclusivo da insegnare nelle scuole, specialmente in quelle italiane, dove sembra, invece, prevalere il modello a sei continenti se non quello a cinque? Perché non illustrare, invece, tutte le tesi, piuttosto che coltivarne solamente una?
Il modello a sette continenti è di matrice inglese ed è fortemente correlato a fattori storici e culturali, per marcare la differenza. Ma, come ben evidenziano diverse voci enciclopediche, "da un punto di vista geografico, l'Europa non può essere ben individuata, e anzi non dovrebbe essere considerata un continente a sé, ma solo una parte ‒ non molto vasta ‒ dell'Asia. " Insomma quale modello deve essere insegnato a scuola, nell'Unione Europea? Quale didattica condivisa su elementi basilari ? Eppure nell'opuscolo, come preparato per le scuole dalla Unione Europea, si coltiva unicamente la tesi inglese del modello a sette continenti.

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