Migliaia i comuni che hanno visto il proprio nome cambiato dal fascismo

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  Come tutti i regimi di ogni epoca anche il fascismo come è ben noto ha voluto il proprio marchio, il suo segno, che resiste ai tempi, nei nomi dei luoghi. Oltre ad aver sradicato identità secolari famigliari con l'italianizzazione dei cognomi e anche dei nomi delle persone, fenomeno cruento avvenuto soprattutto nelle regioni del confine, si è scatenato con una inventiva con pochi precedenti anche nella trasformazione dei nomi dei luoghi, con la toponomastica ed odonomastica. Migliaia i comuni e le località che videro i propri nomi essere stravolti, tramite il processo di italianizzazione con lo scopo di romanizzare la località, di annientarne le origini identitarie considerate come non italianissime o con lo scopo di celebrarne l'atto politico funzionale allo spirito e causa fascista. Di casi se ne registrano a bizzeffe. Da Monteleone di Calabria, diventata Vibo Valentia, a Ronchi di Monfalcone, diventata Ronchi dei Legionari per celebrare l'atto eversivo della presa di...

Scuola: l'Europa ed il modello dei sette continenti



Quanti sono i continenti? Quattro, cinque, sei o sette? Una domanda dalla non univoca e neanche condivisa risposta. Ma, l'Unione Europea, nell'opuscolo preparato per le scuole, destinato agli studenti delle scuole primarie e secondarie, il cui materiale è stato selezionato da un gruppo di esperti in pedagogia di tutta l'Europa, afferma che: “L’Europa è uno dei sette continenti del mondo. Gli altri sono l’Africa, l’America del Nord e l’America del Sud, l’Antartide, l’Asia e l’Australia/Oceania”. Ma chi ha deciso che è questo il modello  esclusivo da insegnare nelle scuole, specialmente in quelle italiane, dove sembra, invece, prevalere il modello a sei continenti se non quello a cinque? Perché non illustrare, invece, tutte le tesi, piuttosto che coltivarne solamente una?
Il modello a sette continenti è di matrice inglese ed è fortemente correlato a fattori storici e culturali, per marcare la differenza. Ma, come ben evidenziano diverse voci enciclopediche, "da un punto di vista geografico, l'Europa non può essere ben individuata, e anzi non dovrebbe essere considerata un continente a sé, ma solo una parte ‒ non molto vasta ‒ dell'Asia. Insomma quale modello deve essere insegnato a scuola, nell'Unione Europea? Quale didattica condivisa su elementi basilari ? Eppure nell'opuscolo, come preparato per le scuole dalla Unione Europea, si coltiva unicamente la tesi inglese del modello a sette continenti.

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