Stefano Furlan ricordato ovunque ma a Ronchi non esiste neanche una targa

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  Ci sono vicende che sembrano chiudersi nel giro di un attimo, e invece no. Rimangono lì, aggrappate alla memoria, perché  non è questione di fare della retorica inutile, quella che, insomma, lascia il tempo che trova, ma di non permettere che l'esistenza di una persona svanisca nel nulla. Di dire chiaramente: questa è stata un'ingiustizia. Come ad esempio nel caso di Stefano Furlan. Lui era di Ronchi, una famiglia semplice, gente comune. Ma la sua storia,  la ricordano tutti. La ricordano le tifoserie di mezza Italia nel mondo del calcio, persino quelle avversarie. Perché Stefano, nel febbraio del 1984, si trova esattamente dove nessuno vorrebbe mai trovarsi: nel posto sbagliato, nel momento sbagliato. C'erano stati disordini, scaramucce tra i tifosi della Triestina e quelli dell'Udinese, fuori dallo stadio Grezar, a Trieste. I dettagli, nella storia, sono sempre sfuggenti. Stefano esce dalla curva, deve raggiungere la sua macchina, una Fiat 128 blu parcheggiata in vi...

La lunga peripezia delle terme romane di Monfalcone



In piena zona industriale, tra il grande vialone che conduce al porto e diversi capannoni industriali, sorge l'edificio termale di Monfalcone. Terme storiche, citate addirittura da Virgilio e da Plinio il Vecchio. Tra giudizi tecnici sfavorevoli  che riguardavano l'uso termale o peggio per la balneazione o le inalazioni per la ricorrente presenza di livelli inaccettabili di inquinamento superficiale e lavori di riqualificazione che avevano lo scopo di porre in essere una struttura turistico-nautico-termale, finalmente a dicembre  2013 venivano inaugurate.  A dirla tutta dovevano inaugurare prima verso la fine del 2010 poi fine del 2012, poi entro giugno 2013, un progetto di recupero costato circa due milioni di euro pubblici più altri due/tre milioni investiti dal capitale privato. Il parcheggio è ultimato, la struttura sembra essere pronta, ma ad oggi, per qualche motivo tecnico o burocratico, il tutto continua a rimaner fermo e sospeso nel tempo,nonostante l'inaugurazione di dicembre 2013. A quanto pare mancano alcuni adempimenti burocratici, come il via libera dei Vigili del Fuoco e la formalizzazione della Convenzione, già ottenuta verbalmente, ma ovviamente non bastano le parole, per quello che si dice, con il Servizio Sanitario Nazionale.Il Centro termale sarà specializzato nel trattamento delle patologie artroreumatiche, offrirà tutte le cure termali convenzionate con il Servizio Sanitario Nazionale e forse anche servizi definiti come innovativi, tipo i trattamenti postchirurgici e quelli pre e post parto. Le ultime voci di corridoio dicono che le terme saranno operative a partire da questo febbraio 2014, sarà così? Finirà questa peripezia? Il Comune di Monfalcone il suo ruolo lo ha svolto, le terme sono state inaugurate, ora la palla passa alla burocrazia tutta nostrana, affinché quel piccolo luogo termale, possa diventare un grande punto di riferimento per migliaia di cittadini.



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