Il gran teatro di Trieste: tra il jazz degli Angloamericani, l'illusione del TLT e i selfie con D'Annunzio

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C'è un'ironia sottile — e diciamolo pure, del tutto meravigliosa — nella storia moderna di Trieste. Da una parte c’è chi guarda a certe nostalgie e pensa subito: "Ma ci state prendendo in giro?" . Dall’altra, invece, c’è chi avverte una sorta di grande, sublime tormento amletico, un richiamo disperato a quell’età dell'oro che va dal giugno del '45 all'ottobre del '54. La Trieste della Reggenza angloamericana! Quel momento incredibile in cui arrivano gli alleati e portano la cioccolata, le sigarette americane, il jazz, lo sport e, naturalmente, uno sballo assolutamente sfrenato. Il tutto, s'intende, prima che la città venisse restituita all'Italia. E lì nasce il mito del TLT, il Territorio Libero di Trieste! Che a un certo punto, nei primi anni Duemila, vive una resurrezione prodigiosa: cortei di migliaia di persone, un entusiasmo travolgente. L’Eldorado adriatico! Poi però — com’è tipico delle cose umane e soprattutto della politica locale — co...

Scuola, delega al Governo in materia di corsi di primo soccorso nelle scuole


Il noto provvedimento legislativo s.958 è ancora in discussione alla Commissione Affari Costituzionali,dove sussiste la delega in materia di intervento scolastico, anche se a tal proposito sono stati presentati diversi emendamenti che muteranno, se approvati, probabilmente il testo originario. Per esempio è stato presentato emendamento che prevede l' innalzamento dell'obbligo scolastico da dieci a dodici anni e introduzione delle discipline giuridiche ed economiche nel biennio delle scuole secondarie superiori a partire dall'anno scolastico 2014/2015 , oppure quello che vuole salvi gli organi collegiali dall'intervento della legge delega. Ma nello stesso tempo si propone una nuova delega al governo, per iniziativa di PUGLIA, SERRA, BOCCHINO, BIGNAMI, MONTEVECCHI, CATALFO, CRIMI, CAMPANELLA ove si introduce un nuovo articolo, l'articolo 2 bis, il quale prevede che a decorrere dall'anno 2014, al fine di garantire una preparazione adeguata nell'affrontare situazioni di emergenza tramite l'apprendimento delle tecniche elementari di primo soccorso, il Governo è delegato a organizzare, coordinare e promuovere – nell'ambito dell'attività didattica degli istituti di scuola primaria e secondaria di primo grado, e nel pieno rispetto dell'autonomia scolastica – corsi di primo soccorso rivolti alle classi quinte delle scuole primarie e alle classi seconde delle scuole secondarie di primo grado.
I detti corsi di primo soccorso, suddivisi per argomenti, con parti teoriche, eventualmente integrate da parti pratiche, e sono effettuati con l'ausilio di materiale didattico su supporto informatico (DVD), allo scopo di fornire agli studenti un'istruzione omogenea. Le attività didattiche di primo soccorso possono essere proposte attraverso giochi, proiezione di diapositive e simulazioni di emergenze con approccio alle tecniche rianimatorie. Per l'espletamento delle attività di cui sopra, gli istituti di scuola primaria e secondaria di primo grado devono dotarsi di un laboratorio multimediale attrezzato con manichini, in numero non inferiore a uno ogni due allievi partecipanti alla seduta di addestramento, e attrezzato, altresì, per la proiezione di filmati di assistenza alle manovre rianimatorie allo scopo di guidare gli alunni. La consulenza tecnica per la parte sanitaria, la formazione e la supervisione degli insegnanti che assistono gli alunni nei corsi verranno affidate a personale del servizio di emergenza territoriale 118, in possesso di curriculum idoneo all'insegnamento dell'emergenza medica. A tal fine, le istituzioni scolastiche stipulano apposite convenzioni con i servizi di emergenza territoriale 118.


Marco Barone

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