Stefano Furlan ricordato ovunque ma a Ronchi non esiste neanche una targa

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  Ci sono vicende che sembrano chiudersi nel giro di un attimo, e invece no. Rimangono lì, aggrappate alla memoria, perché  non è questione di fare della retorica inutile, quella che, insomma, lascia il tempo che trova, ma di non permettere che l'esistenza di una persona svanisca nel nulla. Di dire chiaramente: questa è stata un'ingiustizia. Come ad esempio nel caso di Stefano Furlan. Lui era di Ronchi, una famiglia semplice, gente comune. Ma la sua storia,  la ricordano tutti. La ricordano le tifoserie di mezza Italia nel mondo del calcio, persino quelle avversarie. Perché Stefano, nel febbraio del 1984, si trova esattamente dove nessuno vorrebbe mai trovarsi: nel posto sbagliato, nel momento sbagliato. C'erano stati disordini, scaramucce tra i tifosi della Triestina e quelli dell'Udinese, fuori dallo stadio Grezar, a Trieste. I dettagli, nella storia, sono sempre sfuggenti. Stefano esce dalla curva, deve raggiungere la sua macchina, una Fiat 128 blu parcheggiata in vi...

La Voce della Russia e Forza nuova, un nuovo attacco all'omosessualità



"La Voce della Russia" la piu' antica emittente di stato russa, che ha milioni di ascoltatori e migliaia e migliaia di visite giornaliere, nel proprio sito dedica ampio spazio con tanto di esclusiva all'intervista al leader di Forza Nuova .
A questa domanda, in Italia i matrimoni gay sono vietati e proprio per questo la Russia le darebbe le precedenza nell'adozione dei bambini orfani. Lei che cosa ne pensa?
Ecco come risponderà Roberto Fiore:
- Meno di una settimana fa' abbiamo messo i russi di fronte ad un'altro dilemma, che scaturisce da una direttiva dell'organizzazione mondiale della sanita'. Secondo questa direttiva, l'educazione sessuale dei bambini deve iniziare a quattro anni, in un modo oltretutto che fa' pensare purtroppo a una deriva della pedofilia, o di attivita' assolutamente immorali per tanto noi riteniamo che i nostri fratelli russi debbano guardare con attenzione quello che sta' avvenendo anche in Italia anche da questo punto di vista e anche nel resto d'Europa e devono esercitare pressioni forti affinche' questo non avvenga mai, perche' la distruzione dell'innocenza dei nostri bambini e uno dei peccati e delle cose piu' gravi che si possono fare.
Ovviamente è a dir poco sbagliato dare spazio a queste personalità, dare spazio a queste idee, ma ciò è indicativo su come il vigente sistema repressivo e lesivo della dignità umana, continui la sua guerra al mondo dell'omosessualità e conseguentemente alla civiltà. Se qualcosa di immorale esiste ciò è la crociata lanciata contro la dignità umana ed il rispetto pieno ed incondizionato dei diritti civili.
Trieste ha commesso un grave errore ad ospitare il vertice Italo-Russo? Una cosa è certa, i diritti umani devono essere collocati prima di ogni interesse economico. Relazionarsi con Paesi che si pongono in modo nefasto verso i diritti civili non è un buon segnale. Ovviamente è il caso di precisare che in Italia, per quanto concerne i diritti civili in tal senso, siamo fermi all'anno zero.
Esiste la società civile che si ribella ed il 7 dicembre sarà ancora in piazza, precisamente a Roma per cercare di riportare al centro dell'attenzione tutti i diritti connessi all'omosessualità.
In Italia è calato,su tale questione, un pericolo silenzio. Un silenzio che è espressione della volontà del non fare, del rimandare, dell'assecondare quel potere secolare che annichilisce ogni speranza.
Ogni giorno di silenzio è un giorno in cui si violenta la dignità di milioni di persone.
La diversità non può essere e non deve essere elemento idoneo a determinare ingiustificate e violente discriminazioni.
La diversità è un forza che deve rendere l'umanità più umana. Ed anche in Russia ed in Italia ciò prima o poi dovrà accadere,sarà inevitabile. 





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