Dieci anni dall'omicidio di Stato di Giulio e il caso dell'intitolazione delle vie nell'attesa dell'accertamento della giustizia

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Memoria, giustizia e toponomastica: il caso Giulio Regeni a dieci anni dalla scomparsa Il decennale del sequestro e dell'omicidio di Stato di Giulio Regeni rappresenta un tragico spartiacque temporale. Dieci anni costituiscono un tempo sufficientemente lungo per storicizzare un evento, ma dolorosamente insufficiente a lenire una ferita ancora aperta. Nonostante un contesto geopolitico globale sempre più frammentato e complesso, il percorso giudiziario si trova oggi a un punto di svolta: l'evidenza dei fatti emersi finora sfida apertamente i tentativi di insabbiamento e la retorica della post-verità. Il nodo politico e giudiziario Sotto il profilo analitico, i funzionari egiziani imputati nel processo non vanno considerati come elementi isolati, bensì come l'espressione strutturale degli apparati di sicurezza della dittatura di Al-Sisi. In quest'ottica, l'attesa sentenza italiana assume un duplice valore: Penale: accertare le responsabilità individuali dei soggetti ...

La Voce della Russia e Forza nuova, un nuovo attacco all'omosessualità



"La Voce della Russia" la piu' antica emittente di stato russa, che ha milioni di ascoltatori e migliaia e migliaia di visite giornaliere, nel proprio sito dedica ampio spazio con tanto di esclusiva all'intervista al leader di Forza Nuova .
A questa domanda, in Italia i matrimoni gay sono vietati e proprio per questo la Russia le darebbe le precedenza nell'adozione dei bambini orfani. Lei che cosa ne pensa?
Ecco come risponderà Roberto Fiore:
- Meno di una settimana fa' abbiamo messo i russi di fronte ad un'altro dilemma, che scaturisce da una direttiva dell'organizzazione mondiale della sanita'. Secondo questa direttiva, l'educazione sessuale dei bambini deve iniziare a quattro anni, in un modo oltretutto che fa' pensare purtroppo a una deriva della pedofilia, o di attivita' assolutamente immorali per tanto noi riteniamo che i nostri fratelli russi debbano guardare con attenzione quello che sta' avvenendo anche in Italia anche da questo punto di vista e anche nel resto d'Europa e devono esercitare pressioni forti affinche' questo non avvenga mai, perche' la distruzione dell'innocenza dei nostri bambini e uno dei peccati e delle cose piu' gravi che si possono fare.
Ovviamente è a dir poco sbagliato dare spazio a queste personalità, dare spazio a queste idee, ma ciò è indicativo su come il vigente sistema repressivo e lesivo della dignità umana, continui la sua guerra al mondo dell'omosessualità e conseguentemente alla civiltà. Se qualcosa di immorale esiste ciò è la crociata lanciata contro la dignità umana ed il rispetto pieno ed incondizionato dei diritti civili.
Trieste ha commesso un grave errore ad ospitare il vertice Italo-Russo? Una cosa è certa, i diritti umani devono essere collocati prima di ogni interesse economico. Relazionarsi con Paesi che si pongono in modo nefasto verso i diritti civili non è un buon segnale. Ovviamente è il caso di precisare che in Italia, per quanto concerne i diritti civili in tal senso, siamo fermi all'anno zero.
Esiste la società civile che si ribella ed il 7 dicembre sarà ancora in piazza, precisamente a Roma per cercare di riportare al centro dell'attenzione tutti i diritti connessi all'omosessualità.
In Italia è calato,su tale questione, un pericolo silenzio. Un silenzio che è espressione della volontà del non fare, del rimandare, dell'assecondare quel potere secolare che annichilisce ogni speranza.
Ogni giorno di silenzio è un giorno in cui si violenta la dignità di milioni di persone.
La diversità non può essere e non deve essere elemento idoneo a determinare ingiustificate e violente discriminazioni.
La diversità è un forza che deve rendere l'umanità più umana. Ed anche in Russia ed in Italia ciò prima o poi dovrà accadere,sarà inevitabile. 





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